Questa sera ultima e decisiva regata per l’assegnazione della Bandiera del lago 2000

Ichtya ha in pugno il raddoppio

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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Ulti­mo appun­ta­men­to con il cam­pi­ona­to remiero del Gar­da. Ques­ta sera, nelle acque anti­s­tan­ti il lun­go­la­go Mazz­i­ni pro­va finale con la dec­i­ma rega­ta sta­gionale per l’assegnazione del­la 2000. Super­fa­vorita Ichtya la bis­sa di casa dai col­ori bian­co-neri che si tro­va in soli­tario al coman­do del­la grad­u­a­to­ria con due pun­ti di van­tag­gio sulle bisse e Gar­da. Al quar­tet­to aril­i­cense com­pos­to da Pao­lo Tac­coni, Mas­si­mo Rai­mon­di, Osval­do e Ste­fano Maz­zure­ga, bas­ta un sec­on­do pos­to per bis­sare il suc­ces­so del­lo scor­so anno e aggiu­di­car­si il tro­feo del Mil­len­nio dai col­ori «azzur­ro Gar­da». Ma il quar­tet­to del­la Remiera aril­i­cense si tro­va in grande for­ma e vuole chi­ud­ere in bellez­za come in effet­ti fece lo scor­so anno. «L’obiettivo è quel­lo», dice sen­za fal­sa mod­es­tia Osval­do Maz­zure­ga, «di cogliere la set­ti­ma vit­to­ria di cam­pi­ona­to. Ci sen­ti­amo par­ti­co­lar­mente for­ti dopo quan­to siamo sta­ti in gra­do di esprimere saba­to scor­so a Bar­dolino e, sal­vo incon­ve­ni­en­ti, non lascer­e­mo nul­la di inten­ta­to per dimostrare che meri­ti­amo ques­ta Bandiera». E all’insegna dell’agonismo che ad ogni fine set­ti­mana, per un’intera estate, ha catal­iz­za­to l’attenzione del mon­do garde­sano che ruo­ta attorno a questo sport con for­ti richi­a­mi fol­cloris­ti­ci e tur­is­ti­ci, non v’è dub­bio alcuno che anche l’ultima pro­va pro­por­rà spun­ti da tifo da sta­dio». In bal­lo oltre al pri­ma­to anche il pos­to d’onore con i rema­tori di Gar­da e Bar­dolino a con­tender­si infat­ti il gradi­no inter­me­dio del podio. La rival­ità tra i due armi è ben nota, ma si è notevol­mente infi­amma­ta dopo la gara di saba­to scor­so svoltasi nelle acque di Bar­dolino e con le due barche ora alla pari in grad­u­a­to­ria. «Cercher­e­mo di non com­met­tere l’errore del­la set­ti­mana scor­sa», fa pre­sente il capo­bar­ca del­la Gar­da Alber­to Malfer. «Sarà dura ma ci giocher­e­mo il tut­to per tut­to». Stesse ambizioni nel clan dei rema­tori bar­do­line­si schivi però nel fare pre­vi­sioni. A med­itare il sor­pas­so e a cred­er­ci in par­ti­co­lare è il diret­tore sporti­vo. «Molto dipen­derà in quale cor­sia gareg­ger­e­mo», pre­cisa Luciano Mon­tre­sor, «ma l’obiettivo è quel­lo di piaz­zarci al sec­on­do pos­to finale come lo scor­so anno». Proposi­ti di battaglia che arrivano da un tris di barche pro­tag­o­niste e che non mancherà di scatenare i fans dei cen­tri remieri scaligeri. Già a par­tire dal­la pri­ma gara con in boa di parten­za assieme alla Laci­si­um, la bis­sa con ai remi l’unica rap­p­re­sen­tante fem­minile Clau­dia Tode­sco, Bet­ty e Tor­ri­cel­la di Cas­sone e la Sebi­na del lago d’Iseo. Altre tre barche verone­si nel­la gara suc­ces­si­va: Bir­ba di Lazise, Preon­da di Bar­dolino, e Ade­laide di Gar­da che dovran­no difend­er­si dalle avances del­la Bena­cense di Toscolano-Mader­no. Quat­tro barche lom­barde nel­la terza manche con la Clu­san­i­na del Sebi­no inten­zion­a­ta a non far­si sof­fi­are il quar­to pos­to in clas­si­fi­ca finale e quin­di atten­ta a rin­tuz­zare gli attac­chi da parte del­la Sirenet­ta di Gar­done, Serenis­si­ma di Salò e Vil­lanel­la di Gargnano. In con­clu­sione di man­i­fes­tazione la pre­mi­azione degli equipag­gi a sug­gel­lare un cam­pi­ona­to risul­ta­to com­bat­tuto fino all’ultima rema­ta e che ha avu­to il patrocinio dell’assessorato allo Sport del­la Regione Vene­to, del­la Provin­cia di Bres­cia, del­la Comu­nità Mon­tana bres­ciano e l’appoggio del­la impeg­na­ta non solo nel set­tore seg­rete­ria ma anche nel coor­dinare trasmet­tere quan­to suc­ces­so nel cor­so di dieci regate dis­pu­tate­si sia sulle sponde del Gar­da che del lago d’Iseo.

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