Una lettera del sudanese mons. Zubeir. Il Comune ricorda San Daniele Comboni: visse per l’Africa

Il cardinale ringrazia per la solidarietà

15/10/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

La let­tera di ringrazi­a­men­to di Gabriel Zubeir, car­di­nale del­la cap­i­tale del Sudan, Khar­toum, è giun­ta al munici­pio di Limone pochi giorni fa. Il por­po­ra­to ringrazia ammin­is­trazione e cit­ta­di­ni per l’ac­coglien­za e per l’aiu­to, che gli è giun­to in pas­sato e che gli sta arrivan­do tut­to­ra. Il sosteg­no alla dio­ce­si di Khar­toum si va con­cretiz­zan­do a più riprese in diverse migli­a­ia di euro (35.000 l’ul­ti­ma vol­ta) che Limone investe nel­la sol­i­da­ri­età con la cap­i­tale sudanese. Il risul­ta­to del­l’ap­pog­gio di oggi ha radi­ci lon­tane. Un paio di anni fa il por­po­ra­to era arriva­to a Limone accolto con tut­ti gli onori in una solenne cer­i­mo­nia al Pala­con­gres­si, inti­to­la­to a San Daniele Com­boni, gremi­to all’in­verosim­i­le. Com­boni, è ris­a­puto, è il mis­sion­ario limonese ele­va­to all’onore del­l’altare da Gio­van­ni Pao­lo II il 5 otto­bre 2003. Si deve a Com­boni l’avvio di un ordine mis­sion­ario che con­ta migli­a­ia di ader­en­ti e che opera in tut­to il mon­do, con spic­ca­ta propen­sione per le zone più peri­colose del piane­ta. Com­pre­so il Sudan e il Sud di quel­la nazione, area ad alto ris­chio nel­la quale — alla denun­cia diede voce pro­prio un vesco­vo com­bo­ni­ano, il bres­ciano Cesare Maz­zo­lari — non si anda­va molto per il sot­tile per met­tere a tacere gli oppos­i­tori del regime, usan­do anche i gas.Zubeir giunse a Limone chieden­do sosteg­no per la costruzione di un’ . L’ap­pel­lo non è cadu­to nel vuo­to ed ora l’ed­i­fi­cio sco­las­ti­co sta dive­nen­do realtà, pur tra qualche prob­le­ma. Ad esem­pio la pos­si­bil­ità di fre­quen­za: il Paese africano è a mag­gio­ran­za musul­mana ed anche a chi con­fes­sa quel­la reli­gione dovrà essere con­sen­ti­ta l’is­crizione e la fre­quen­za alle lezioni. Ma per Zubeir e per col­oro che lo sosten­gono (com­pre­si gli eser­centi di attiv­ità com­mer­ciali e tur­is­tiche, oltre che grup­pi a sfon­do sociale) vale comunque la pena insis­tere in ques­ta direzione, nel­la con­vinzione che aprire un ulte­ri­ore spi­raglio al dial­o­go non pos­sa che essere pos­i­ti­vo. Sen­za con­tare che la cul­tura può solo portare ben­efi­cio. Da qui l’en­nes­i­mo viag­gio del car­di­nale nel Comune altog­a­rde­sano, che da tre anni des­ti­na qualche migli­aio di euro del suo bilan­cio al sosteg­no dei lavori in cor­so a Khartoum.Nella sua let­tera, il car­di­nale si dice com­mosso per «il calore del­la gente di quel­la ter­ra benedet­ta, che fu di San Daniele Com­boni», ringrazia per avere coin­volto nel­la cer­i­mo­nia altri sin­daci garde­sani ed invi­ta i rap­p­re­sen­tan­ti del­l’Am­min­is­trazione «ad un incon­tro a Khar­toum, quan­do e come Dio vorrà».Il sin­da­co limonese Chic­co Risat­ti osten­ta sod­dis­fazione e con­fer­ma l’in­ten­zione del­la sua Ammin­is­trazione a pros­eguire nel­lo sfor­zo in atto in Sudan.

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