Dopo il lido Campanello e il pontile Ronchi decisi i lavori per collegare il paese a Peschiera e Lazise

Il Comune completa la passeggiata sul lungolago

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Il Lido Cam­pan­el­lo, il pon­tile Ronchi per l’attracco dei bat­tel­li del­la e ora, entro la fine dell’estate, l’inizio dei lavori per la passeg­gia­ta a lago che, di fat­to, com­pleterà il col­lega­men­to tra Peschiera e Lazise: Castel­n­uo­vo sta ulti­man­do la val­oriz­zazione del­la sua zona lago «ren­den­dola final­mente fruibile e facen­dola diventare un’ulteriore risor­sa eco­nom­i­ca ed occu­pazionale», sot­to­lin­ea il sin­da­co Fer­di­nan­do Emanuel­li. «Il Lido al Cam­pan­el­lo è sta­to il pri­mo pas­so: trasfor­mare quell’area ha sig­ni­fi­ca­to anche risol­vere una situ­azione annosa con la pro­pri­età del campeg­gio che vi si affac­cia; un aspet­to deter­mi­nante per poter­ci muo­vere», ricor­da il sin­da­co, «è sta­ta la con­ces­sione dei ter­reni dema­niali pri­ma occu­pati, per vari motivi, abu­si­va­mente da pri­vati; un per­cor­so che ha richiesto alcu­ni anni ma che ci ha con­sen­ti­to di riap­pro­pri­ar­ci di un’area trop­po impor­tante per il paese e mai val­oriz­za­ta». Il pon­tile dei Ronchi inau­gu­ra­to di recente è, sec­on­do Emanuel­li, un arric­chi­men­to del­la passeg­gia­ta a lago (prog­et­to del 1999 e inizio lavori pre­vis­to entro fine estate) «per­ché chi vor­rà potrà vera­mente spostar­si sulle rive del lago a suo piaci­men­to e sen­za dover toc­care l’autovettura». La riqual­i­fi­cazione dell’area «include anche, a mio avvi­so, la vari­ante al Prg con la quale si prevede lo svilup­po del­la ricettiv­ità del nos­tro ter­ri­to­rio sul quale, altri­men­ti, vi sareb­bero solo campeg­gi; e ci ten­go a ricor­dare che vi è pre­vista un’area verde attrez­za­ta di trenta ettari di esten­sione che sarà attua­ta man mano che pro­ced­er­an­no gli inter­ven­ti ma che, una vol­ta ulti­ma­ta, rap­p­re­sen­terà un’oasi non so fino a che pun­to di minore qual­ità ambi­en­tale rispet­to al verde incolto di pri­ma». «L’altro dato che vor­rei ricor­dare», con­clude Emanuel­li, «è che vi sono pre­viste non sec­onde, terze case ben­sì strut­ture recettive: un’edilizia, cioè, des­ti­na­ta a movi­menta­re il tur­is­mo cre­an­do posti di lavoro».

Parole chiave: