Tratta le acque dei collettori e di Valeggio

Il depuratore di Peschiera

Di Luca Delpozzo
g.b.

Il depu­ra­tore con­sor­tile del è sta­to costru­ito su un’area di cen­tomi­la metri quadri a fian­co del fiume Min­cio; i lavori sono iniziati a fine anni set­tan­ta e sono sta­ti ulti­mati dieci anni dopo; pro­prio per­ché il prog­et­to è avan­za­to per stral­ci, non c’è mai sta­ta una vera e pro­pria inau­gu­razione uffi­ciale dell’impianto. È un depu­ra­tore costru­ito per 330 mila abi­tan­ti equiv­alen­ti, tale l’unità di misura adot­ta­ta, che si tra­duce nel­la capac­ità di ricezione di 66 mila metri cubi di liqua­mi al giorno; questi proven­gono dai due col­let­tori garde­sani: quel­lo del­la spon­da veronese, gesti­to dall’ (Ags), e quel­lo del­la parte bres­ciana, gesti­to dall’Azienda spe­ciale , cui spet­ta anche la ges­tione tec­ni­ca dell’impianto nato per rice­vere solo le acque nere anche se, da sem­pre, riceve pure le bianche. Al depu­ra­tore arrivano anche le acque nere di Valeg­gio; inoltre all’interno dell’impianto vi è una lin­ea di trat­ta­men­to per rifiu­ti liq­ui­di esterni che arrivano a Peschiera nel­la misura di cir­ca 50 mila ton­nel­late annue.