Pronto il percorso nella frazione. Seguirà il tratto fino al confine comunale

Il lungolago del futuroda Fasano a Toscolano

15/01/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Attilio Mazza

Il nuo­vo anno ha por­ta­to a Fasano il lun­go­la­go-passerel­la e la pavi­men­tazione del pic­co­lo por­to. Sono sta­ti molti gli abi­tan­ti che han­no volu­to per­cor­rere la nuo­va passeg­gia­ta che col­le­ga il por­tic­ci­o­lo con via Por­tiz­zo­lo, real­iz­za­ta dal Comune di Gar­done con una spe­sa pre­vista di 600mila euro.Il nuo­vo lun­go­la­go, per diventare vera­mente fruibile, neces­si­ta ora del­la real­iz­zazione del prog­et­ta­to che prevede il col­lega­men­to con quel­lo di Mader­no, già attua­to sino a qua­si al Bor­ni­co, vale a dire al con­fine con il ter­ri­to­rio gar­donese. Il col­lega­men­to era già sta­to pro­gram­ma­to dalle prece­den­ti ammin­is­trazioni ma mai por­ta­to a termine.Quando l’intero per­cor­so sarà com­ple­ta­to, res­i­den­ti e tur­isti avran­no la pos­si­bil­ità di per­cor­rere una passeg­gia­ta pedonale e di cir­ca sei chilometri, vale a dire da via Por­tiz­zo­lo di Gar­done Riv­iera sino a viale Ugo Fos­co­lo e quin­di pros­eguire fino alla par­roc­chiale di Toscolano, lun­go l’intero bel­lis­si­mo gol­fo di Mader­no e oltre.Il prog­et­to, in fase di real­iz­zazione da parte del Comune di Toscolano Mader­no, in col­lab­o­razione e con il con­trib­u­to dell’Amministrazione Provin­ciale, prevede, infat­ti il pro­l­unga­men­to dell’itinerario anche se sarà la prossi­ma Giun­ta a por­tar­lo a com­pi­men­to essendo ormai immi­nen­ti le elezioni ammin­is­tra­tive pre­viste per la pri­mav­era, men­tre a Gar­done si svol­ger­an­no nel 2009.SEMBRA CADUTA invece l’ipotesi, osteggia­ta dagli alber­ga­tori, del per­cor­so a lago in direzione di Gar­done Sot­to, che sna­tur­erebbe un ambi­ente da tute­lare con rig­ore, oltre a creare grave dan­no a numerose strut­ture alberghiere. Tut­tavia la popo­lazione di Fasano ha chiesto che il per­cor­so ven­ga pro­l­un­ga­to almeno sino a Vil­la delle Rose, istan­za accol­ta dagli ammin­is­tra­tori gar­done­si che passer­an­no l’impegno ai successori.Sempre a Fasano rimane aper­to il prob­le­ma delle conifere sec­o­lari e delle mag­no­lie abbat­tute nel gia­rdi­no stori­co del­l’Ho­tel Bel­lar­i­va per fare spazio alla pisci­na durante i lavori in cor­so di ristrut­turazione e ampli­a­men­to del­l’im­mo­bile. Stes­sa sorte era toc­ca­ta al pic­co­lo par­co di conifere e piop­pi esistente, sem­pre a Fasano, di fronte all’ex Hotel Cen­trale, dis­trut­to per dare vista a lago al nuo­vo edi­fi­cio sor­to sull’area dell’ex alber­go e creare l’autorimessa inter­ra­ta, come ha ril­e­va­to Gio­van­ni Saler­no, atten­to stu­dioso del­la veg­e­tazione gardonese.UNA SITUAZIONE urban­is­ti­ca, che per molti cos­ti­tu­isce un’irripetibile occa­sione per­du­ta, è poi quel­la dell’ex area Esso di Gar­done. Il Con­siglio comu­nale, infat­ti, ha approva­to a fine novem­bre il pro­gram­ma inte­gra­to d’intervento del­la pro­pri­età acquisi­ta dal­la srl Sage di Arman­do Fontana, ammin­is­tra­tore del­e­ga­to del­la di Salò, por­tan­do a con­clu­sione una vicen­da che si trasci­na dal 1965 e facen­do perdere la pos­si­bil­ità di risol­vere uno dei prin­ci­pali nodi urban­is­ti­ci gardonesi.Il prog­et­to degli architet­ti Gui­do Elio Armelli­ni e Lui­gi Fer­rari, come ha ril­e­va­to durante la sedu­ta di approvazione del pro­gram­ma inte­gra­to il con­sigliere di mino­ran­za Andrea Cipani, non prevede, infat­ti, «la fer­ma­ta dei bus, con la pen­sili­na, il bar, l’edicola dei gior­nali, la sede dei vig­ili, l’ambulatorio medico e i bag­ni pub­bli­ci che, siti oggi nel­la cen­tralis­si­ma via Repub­bli­ca, non rap­p­re­sen­tano un bel bigli­et­to da visita».

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