Tesi-ricerca sulle presenze targate Germania nel territorio comunale presentata da Elisa Dalla Toffola

Il turista fai da te parla tedesco Vuole rilassarsi, si sposta in auto

18/01/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Un lago di numeri, sta­tis­tiche e per­centu­ali. Una serie di dati intrec­ciati per dare un quadro più com­ple­to pos­si­bile del movi­men­to tur­is­ti­co tedesco nel cen­tro del medio lago. Un lavoro cer­tosi­no, sfo­ci­a­to in una tesi di lau­rea in mar­ket­ing dis­cus­sa alla facoltà di Lingue e let­ter­a­ture straniere dell’ di Verona, rela­tore il pro­fes­sore Clau­dio Bac­carani, dal­la neodot­tores­sa Elisa Del­la Tof­fo­la. Lacus­tre doc, la ven­ti­quat­trenne Del­la Tof­fo­la ha ottenu­to il mas­si­mo dei voti e la lode con uno stu­dio ded­i­ca­to al «Pro­fi­lo del tur­ista tedesco del lago di Gar­da: il caso di Bar­dolino». Inutile nascon­dere l’importanza dell’indagine nel con­testo delle ultime due sta­gioni sul Benà­co, che han­no seg­na­to pre­oc­cu­pan­ti cam­pan­el­li d’allarme con un calo, gen­er­al­iz­za­to per­al­tro su tut­to il ter­ri­to­rio nazionale, nelle pre­sen­ze tur­is­tiche. «Siamo di fronte a un otti­mo stru­men­to di lavoro per conoscere il fenom­e­no e capire dove agire», affer­ma con­vin­to l’assessore al tur­is­mo di Bar­dolino, Ste­fano Tagli­a­fer­ri, che ha volu­to in munici­pio ren­dere omag­gio al lavoro di Elisa Del­la Tof­fo­la e sot­to­lin­eare la valen­za di una ricer­ca da divul­gare agli oper­a­tori eco­nomi­ci e tur­is­ti­ci del paese. «Di fronte a un mer­ca­to aper­to a nuovi oriz­zon­ti, alla neces­sità di fornire agli ospi­ti sem­pre nuove oppor­tu­nità di sva­go, pro­poste cul­tur­ali e itin­er­ari, la conoscen­za dei gusti del tur­ista è nec­es­saria per antic­i­pare le loro richi­este o per­lomeno per far­si trovare pron­ti alle nuove esi­gen­ze». E non man­cano cer­to le indi­cazioni sul­la stra­da da seguire, nel­la tesi elab­o­ra­ta da Elisa Del­la Tof­fo­la. La sua anal­isi pro­pone una radi­ografia sul tur­ista tedesco (prove­nien­za, pro­fes­sioni, hob­by) sul­la sua disponi­bil­ità eco­nom­i­ca (quan­to spende per il man­gia­re, il diver­ti­men­to, lo shop­ping, la cul­tura), e sui mezzi di trasporto che uti­liz­za. Si trat­ta di una ricer­ca effet­tua­ta nel peri­o­do com­pre­so tra luglio e otto­bre 2002, che è sta­ta svol­ta attra­ver­so un ques­tionario in for­ma d’intervista ed è sta­ta pro­pos­ta ad un cam­pi­one ragion­a­to di 180 per­sone, al fine di avere una cer­ta rap­p­re­sen­ta­tiv­ità (una indagine casuale richiederebbe un cam­pi­one molto più numeroso). I sogget­ti sono sta­ti scelti in base ad alcune vari­abili quali età, ses­so, giorno del­la set­ti­mana, cir­costan­za del­la vacan­za e altro anco­ra. «L’analisi quan­ti­ta­ti­va ha mes­so in luce», si legge, «la valen­za del­la doman­da tedesca in quan­to mer­ca­to fideliz­za­to, che rap­p­re­sen­ta il 37 per cen­to delle pre­sen­ze totali e che ha prodot­to nel 2002 a Bar­dolino un impat­to eco­nom­i­co tur­is­ti­co diret­to sti­ma­to in 31 mil­ioni 347 mila 735 euro, ma che ha subito un calo rispet­to al 2001 del 16 per cen­to». Dal­la ricer­ca emerge che il tur­ista tedesco di Bar­dolino si orga­niz­za da solo la vacan­za (60%), uti­liz­za mezzi di trasporto pro­pri (70%), e fa rifer­i­men­to al pas­s­aparo­la e ad espe­rien­ze di vacanze pas­sate (62%). Visi­ta Bar­dolino per rilas­sar­si in un ambi­ente e in un cli­ma con­fortevoli (50%) e conosce l’area bena­cense gra­zie alla vic­i­nan­za geografi­ca e ai ripetu­ti sog­giorni sul ter­ri­to­rio. In virtù del­la con­sapev­olez­za ter­ri­to­ri­ale, il tur­ista tedesco è in gra­do di auto­pro­durre una vacan­za inten­sa (sei giorni) in lin­ea con i suoi bisog­ni. L’elevata sod­dis­fazione pro­duce a sua vol­ta una forte propen­sione a ritornare (80 %) e una minore sen­si­bil­ità ai prezzi. Nelle inter­viste è emer­sa infine la neces­sità di miglio­rare le infor­mazioni pri­ma e durante la vacan­za, agevolan­do gli sposta­men­ti sul territorio.

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