L’idea del semaforo intelligente nasce in Trentino; basta percorrere la strada che porta a Pinzolo e a Madonna di Campiglio per contarne almeno cinque.

Impianto del Todeschino Sirmione all’avanguardia

14/11/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sirmione

L’idea del semaforo intel­li­gente nasce in Trenti­no; bas­ta per­cor­rere la stra­da che por­ta a Pin­zo­lo e a Madon­na di Campiglio per con­tarne almeno cinque. Il semaforo intel­li­gente è stu­di­a­to in modo tale che attra­ver­so una sor­ta di radar posizion­a­to gen­eral­mente sul­la som­mità del semaforo, diven­ta auto­mati­ca­mente rosso qualo­ra vi siano veicoli che abbiano una veloc­ità supe­ri­ore ai 50 chilometri orari, che è, tut­ti lo sap­pi­amo, ma pochissi­mi la rispet­tano, la veloc­ità mas­si­ma con­sen­ti­ta nei cen­tri abi­tati. Sirmione ha già da qualche mese il semaforo intel­li­gente. Dopo essere sta­ta tra i pri­mi a sper­i­menta­re i veicoli elet­tri­ci, il dis­sua­sore mobile (con i com­pli­men­ti di «Quat­tro ruote»), il con­trol­lo veico­lare tramite tele­camere, un nuo­vo tipo di seg­nalet­i­ca via­bilis­ti­ca, la dotazione da parte del­la Polizia munic­i­pale del­l’u­nità mobile, dopo aver isti­tu­ito il pri­mo vero e pro­prio vig­ile di quartiere in provin­cia, anco­ra una vol­ta si è pos­ta all’a­van­guardia in questo tipo di inno­vazioni. Il mec­ca­n­is­mo è molto sem­plice: superi i cinquan­ta chilometri orari, il sis­tema di pun­ta­men­to ti inter­cetta, ti ril­e­va e fa scattare il rosso con tem­pi cal­co­lati in modo tale da costrin­gere l’au­to­mo­bilista di turno a ral­lentare e fer­mar­si di fronte ad un semaforo impla­ca­bil­mente diven­ta­to da verde a gial­lo e poi rosso. Per l’au­to­mo­bilista dili­gente che si mantiene ad una veloc­ità infe­ri­ore ai cinquan­ta chilometri orari il semaforo rimane verde e non osta­co­la min­i­ma­mente l’an­datu­ra del­la vet­tura. Quin­di chi va piano incon­tra il verde ed arri­va pri­ma di chi va più veloce che si tro­va di fronte il rosso: anco­ra una vol­ta la tar­taru­ga che bat­te la lep­re. Per i fur­bi, col­oro che han­no capi­to il mec­ca­n­is­mo e che cre­dono sem­pre di saperne una più degli altri arri­va impla­ca­bile un impianto fotografi­co che con uno scat­to reg­is­tra il pas­sag­gio con il rosso fotografan­do la tar­ga. Inutili gli accorg­i­men­ti, come la lac­ca sul­la tar­ga; fun­ziona solo quan­do lo si rac­con­ta tra quat­tro ami­ci al bar. Chiara­mente i semafori intel­li­gen­ti sono stru­men­ti e van­no posizionati con ocu­latez­za ecco per­ché a Sirmione è sta­to mes­so in via Tode­schi­no, la stra­da che por­ta dal­la Ss 11 alla zona arti­gianale e che rac­chi­ude il com­p­lesso sco­las­ti­co cit­tadi­no. Tan­ti bam­bi­ni e quin­di tan­to peri­co­lo di essere investi­ti da parte di auto­mo­bili non in gra­do di frenare in tem­po. Gli impianti frenan­ti delle autovet­ture mod­erne sono buoni e ven­gono con­tin­u­a­mente miglio­rati, viag­gia­re ad una veloc­ità infe­ri­ore ai cinquan­ta chilometri orari deter­minerebbe una dras­ti­ca riduzione dei sin­istri e soprat­tut­to dei sin­istri con mor­ti e fer­i­ti, così fre­quen­ti nei cen­tri urbani.