Appuntamento da giovedì 22 a domenica 25 novembre. Conto alla rovescia per le cerimonie dedicate al patrono

In attesa di S. Emiliano

Di Luca Delpozzo

Se questo fine set­ti­mana sarà la comu­nità di Moni­ga a fes­teggia­re il pro­prio patrono, nel fine set­ti­mana seguente sarà, invece, la vol­ta di un altro comune del­la Valte­n­e­si. Si trat­ta di Padenghe che il 25 novem­bre fes­teggerà Sant’Emiliano, il patrono del­la cit­tad­i­na garde­sana che per l’occasione si vestirà a fes­ta da giovedì 22 a domeni­ca 25, con uno stand gas­tro­nom­i­co che pro­por­rà piat­ti tipi­ci, e che sarà allesti­to nei pres­si del­la chieset­ta medievale, fiore all’occhiello delle bellezze artis­tiche del ter­ri­to­rio di Padenghe.La par­roc­chiale roman­i­ca, anche se ha subito delle trasfor­mazioni in epoca baroc­ca, ded­i­ca­ta a Sant’Emiliano, che si tro­va non trop­po dis­tante dal castel­lo, è in un’amena posizione ed è par­ti­co­lar­mente inter­es­sante per l’ab­side semi­cir­co­lare risalente al XII secolo.La comu­nità di Padenghe sta, inoltre, por­tan­do avan­ti un grande prog­et­to di riva­l­u­tazione del­la chiesa gra­zie anche al restau­ro del­la casa coloni­ca, con splen­di­do por­ti­ca­to, prospiciente in modo che pos­sa ospitare una foreste­ria oltre ad un ristorante.Sant’Emiliano di Tre­vi, che si fes­teggia il 22 novem­bre, era orig­i­nario dell’Armenia e fu con­sacra­to vesco­vo nel 298 dal papa Mar­celli­no ed invi­a­to a Tre­vi, dove già esiste­va una comu­nità cris­tiana ormai da un sec­o­lo. Durante la per­se­cuzione procla­ma­ta dall’imperatore Dio­cleziano nel 303, nel­la quale si met­te­vano a morte i cris­tiani che si rifi­u­ta­vano di fare sac­ri­fi­ci agli dei, sant’Emiliano venne arresta­to. Dopo varie tor­ture venne lega­to ad un oli­vo e decap­i­ta­to, si nar­ra che poi venne espos­to ai leoni nel cir­co romano.