Il Premio Laurence Oliver punta anche all’arte visiva

In aumento i partecipanti al concorso

14/10/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
(e.c.)

Il Pre­mio Riv­iera, ded­i­ca­to a Lau­rence Olivi­er e Vivien Leigh, si sta già orga­niz­zan­do per la prossi­ma sta­gione. Dopo la pos­i­ti­va con­clu­sione dell’ultima edi­zione, che ha incoro­na­to Pao­la Quat­tri­ni e , gli orga­niz­za­tori del­la man­i­fes­tazione stan­no già pen­san­do all’edizione del 2005, con nuove inizia­tive, nuovi ospi­ti e una for­mu­la che per­me­t­ta di accogliere ulte­ri­ori con­tribu­ti artis­ti­ci. Così la pen­sa Andrea Tor­re­sani, diret­tore artis­ti­co del Pre­mio Riv­iera: «Quest’anno il con­cor­so di ha vis­to un incre­men­to di cir­ca il 30 per cen­to per quan­to riguar­da la quan­tità di elab­o­rati. Seg­no che l’iniziativa, orga­niz­za­ta dal Cor­riere del­la Riv­iera con il con­trib­u­to del Comune di Gar­da, del­la Provin­cia di Verona e di numerosi spon­sor, sta facen­do par­lare di sé». «L’idea per l’anno prossi­mo, per la ses­ta edi­zione del pre­mio», pros­egue Tor­re­sani, «è quel­la di val­oriz­zare le arti in gen­erale. Per me, oltre alla parte let­ter­aria, sarebbe bel­lo pot­er creare spazi anche per le arti visive. E poi sarebbe impor­tante oper­are in sin­er­gia con le altre man­i­fes­tazioni che si ten­gono sul lago come, ad esem­pio, il ». Per fare del Pre­mio Lau­rence Oliv­er e Vivien Leigh un’occasione di incon­tri artis­ti­ci, sec­on­do Andrea Tor­re­sani, «serve un coor­di­na­men­to mag­giore tra le inizia­tive che coin­vol­go­no a vario tito­lo il , in modo che cias­cu­na fac­cia da cas­sa di riso­nan­za per le altre». Quest’anno, oltre ai due attori, sono sta­ti pre­miati la scul­trice veronese Piera Leg­naghi (Pre­mio Riv­iera) e il mae­stro Car­lo Faval­li (Alloro del­la Riv­iera). Inoltre quest’anno era­no pre­sen­ti i rap­p­re­sen­tan­ti di due impor­tan­ti enti cul­tur­ali, Francesco, pres­i­dente del cen­tro mon­di­ale del­la poe­sia «Gia­co­mo Leop­ar­di», e Maria Antoni­et­ta Ven­tre, sorel­la di Mariele, l’indimenticabile diret­trice del Pic­co­lo coro dell’Antoniano di Bologna, a cui è inti­to­la­ta una fon­dazione benefi­ca. «Il Pre­mio intende allargare ulte­ri­or­mente le sue col­lab­o­razioni con enti cul­tur­ali o dedi­ti a scopi uman­i­tari», pre­cisa Tor­re­sani, «sem­pre seguen­do il filo dell’arte, sia essa let­ter­atu­ra, musi­ca, arte visi­va. Un modo per dare a ques­ta man­i­fes­tazione anche dei sig­ni­fi­cati pro­fon­di, che mira­no all’umanità delle per­sone attra­ver­so il vei­co­lo dell’arte». Del Pre­mio Riv­iera si sono occu­pate numerose tes­tate. Ne han­no par­la­to Famiglia Cris­tiana, Gos­sip, Il Gior­nale di Bres­cia, il Cor­riere del­la Sera (nell’inserto del Cor­riere del Vene­to) e La Sen­tinel­la del Canavese. Inoltre la man­i­fes­tazione è sta­ta segui­ta da emit­ten­ti radiotele­vi­sive, come Rai Tre, TeleAre­na, Telen­uo­vo, Radio Adige.