Castelnuovo, Lazise, Peschiera e Bardolino hanno firmato l’intesa con il centro sperimentale di Sirmione.
Ieri siglato l’accordo tra Cnr e quattro Comuni gardesani

In febbraio sfalcio dei cannetiÈ partita la gestione unitaria

Di Luca Delpozzo
G.B.

Sarà effet­tua­to entro fine feb­braio il pri­mo sfal­cio dei can­neti del­la spon­da veronese ad opera e sot­to il con­trol­lo del­la Stazione Sper­i­men­tale Euge­nio Zil­i­oli del Cnr di Sirmione. È il pri­mo pas­sag­gio con­cre­to con­seguente al pro­to­col­lo d’intesa per la ges­tione uni­taria dei can­neti fir­ma­to ieri mat­ti­na a Peschiera da Luca Colet­to, asses­sore provin­ciale all’ecologia, e dai rap­p­re­sen­tan­ti dei quat­tro Comu­ni verone­si dell’area garde­sana inter­es­sati dal­la pre­sen­za di questo tipo di veg­e­tazione: Gian­lu­ca Fio­rio, asses­sore all’ecologia di Peschiera, Maris­tel­la Gras­si, con­sigliere del­e­ga­to all’ambiente di Castel­n­uo­vo, Fabio Mari­noni, asses­sore di Lazise, Plinio Boni, asses­sore all’ambiente di Bar­dolino. Pre­sen­ti alla fir­ma anche Mar­i­ano Bres­ciani e Luca Fila, tec­ni­ci del­la Stazione Cnr.«Finora gli inter­ven­ti di sfal­cio e manuten­zione dei can­neti era­no gesti­ti autono­ma­mente dai sin­goli Comu­ni», ha det­to Colet­to. «La Provin­cia, in par­ti­co­lare il mio asses­so­ra­to con i fun­zionari Car­lo Poli e Lui­gi San­soni, ha volu­to inter­venire con questo prog­et­to che garan­tisce una manuten­zione e mon­i­tor­ag­gio omo­genei este­si all’intera macro­zona di can­neto lacustre».Per il prog­et­to lo stes­so Colet­to ha stanzi­a­to 40mila euro per il 2009 annun­cian­do, al con­tem­po, l’intenzione di dare con­ti­nu­ità all’intervento. «Che nat­u­ral­mente la Provin­cia seguirà in ter­mi­ni di coor­di­na­men­to e con­trol­lo. Il pro­to­col­lo ci per­me­tte, infat­ti, di garan­tire che la manuten­zione avven­ga ogni anno e sia più effi­cace per­ché su vas­ta scala. I tagli e i rel­a­tivi inter­ven­ti ver­ran­no decisi in col­lab­o­razione con i tec­ni­ci del Cnr e saran­no uni­for­mi e rispet­tosi sia delle esi­gen­ze ambi­en­tali e di salute del can­neto sia di quelle dell’economia tur­is­ti­ca per­ché le spi­agge saran­no più pulite».Gli sfal­ci saran­no effet­tuati entro feb­braio in modo da non inter­ferire con il peri­o­do di nid­i­fi­cazione e garan­tire così l’habitat delle specie ani­mali che scel­go­no ques­ta zona umi­da per ripro­dur­si. Il Cnr di Sirmione gestisce da qualche anno lo stes­so tipo di inter­ven­to sul­la spon­da bres­ciana. Di qui la scelta di coin­vol­ger­li anche per i can­neti del­la spon­da veronese e garan­tire così con­ti­nu­ità e omo­geneità sia dei cri­teri di val­u­tazione e con­trol­lo dell’ambito che delle modal­ità operative.«Abbiamo già pre­dis­pos­to la map­patu­ra delle crit­ic­ità», han­no spie­ga­to Bres­ciani e Fila, «e dunque sap­pi­amo già dove e quan­to si deve inter­venire per elim­inare le situ­azioni di sof­feren­za del can­neto o rip­ulir­lo dal mate­ri­ale trasporta­to dal moto ondoso. Il ristag­no dei detri­ti, infat­ti, può causare non solo dan­ni all’ecosistema del can­neto ma anche prob­le­mi di cat­ti­vo odore e spor­cizia delle spiagge».Positivi i com­men­ti degli ammin­is­tra­tori: per il lavoro a favore di ques­ta zona lacus­tre fat­to insieme dai quat­tro Comu­ni (Gras­si); per­ché l’accordo con­sente di inter­venire ogni anno con la pulizia e manuten­zione dei can­neti (Mari­noni); per l’intervento del­la Provin­cia, ha det­to Boni, «final­mente pro­tag­o­nista sul Gar­da e vic­i­na ai prob­le­mi del ter­ri­to­rio».