Il Comune ha organizzato l’«inaugurazione» per domenica: traghetto alle 10 al circolo Acquafresca.
Dopo 53 anni di divieto per bombe ma la balneazione è ancora proibita

Invito sull’isola Trimelone

22/06/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Una «inau­gu­razione» per il Trimel­one final­mente libero dalle bombe: entro pochi mesi l’isola potrebbe essere resti­tui­ta all’utilizzo da parte di tut­ti i cit­ta­di­ni di Bren­zone. È ques­ta la sin­go­lare inizia­ti­va pro­pos­ta dall’assessore ai lavori pub­bli­ci Davide Benedet­ti, al sin­da­co Gia­co­mo Simonel­li per «fes­teggia­re il fat­to che, almeno la super­fi­cie del Trimel­one, sia sta­ta final­mente mes­sa in sicurez­za», come fan­no sapere dal munici­pio citan­do la cer­ti­fi­cazione rilas­ci­a­ta dai mil­i­tari dopo aver pro­ce­du­to alla bonifi­ca dagli ordig­ni. Domeni­ca mat­ti­na alle 10 tut­ta la cit­tad­i­nan­za è invi­ta­ta dall’amministrazione a ritrovar­si al Cir­co­lo veli­co Acquafres­ca, a metà stra­da tra local­ità Por­to e Assen­za, di fronte all’isolotto. Alle 10.30 ci sarà l’imbarco alla vol­ta del Trimel­one dove, alle 11.30, don Gian­ni Costan­ti, il par­ro­co di Castel­lo, cele­br­erà una mes­sa e impar­tirà la benedi­zione dell’isola. Per mez­zo­giorno è inoltre pre­vis­to un altro spet­ta­co­lo che arric­chirà la mat­ti­na­ta: il lan­cio dei para­cadutisti del grup­po di Lazise che faran­no le loro evoluzioni in cielo e atter­reran­no sulle acque e sul suo­lo del­la sec­on­da lin­gua di ter­ra più lun­ga del Gar­da. Il tut­to alli­eta­to dalle note del­la ban­da di Castelletto.Dal 2005 al 18 mag­gio scor­so, con la sola inter­ruzione per alcu­ni mesi in con­comi­tan­za del­la sta­gione tur­is­ti­ca, la Mari­na Mil­itare di Ancona, i mil­i­tari dell’ottavo Genio Guas­ta­tori del­la Fol­go­re di stan­za a Leg­na­go, il pri­mo Fod di Pado­va, i mil­i­tari di Vit­to­rio Vene­to e, nei pri­mi 10 mesi, anche gli uomi­ni del­la dit­ta BoSca di Venezia, ave­vano cer­ca­to, map­pa­to recu­per­a­to e fat­to bril­lare svariati quin­tali di esplo­si­vo di ogni genere, resid­uati bel­li­ci di entrambe le guerre e bombe di tut­ti i tipi. Sull’ex polver­iera al largo di Assen­za, in una sera di otto­bre del 1954, uno spaven­toso incen­dio dura­to tre giorni ave­va spar­so sull’isola e nelle acque cir­costan­ti mine anti­car­ro, bombe a mano, ordig­ni incen­di­ari, e ogni altro tipo di mate­ri­ale esplosivo.«Il suo­lo dell’isola», ha spie­ga­to Davide Benedet­ti che, con la super­vi­sione del­la Prefet­tura, ha tenu­to i rap­por­ti con le varie forze dell’Ordine, con i mil­i­tari e tutte le autorità, com­pre­si i nau­ti­ci di Tor­ri e di Mal­ce­sine, «risul­ta ora libero da peri­coli. Ques­ta inau­gu­razione è quin­di un sim­bo­lo e un pun­to d’orgoglio per la nos­tra ammin­is­trazione. Un sog­no che si real­iz­za e che ave­va­mo forte­mente volu­to appe­na ci siamo inse­diati. Dopo 53 anni siamo rius­ci­ti a resti­tuire una parte di ter­ra ai cit­ta­di­ni e, se nei mesi prossi­mi sare­mo bravi e for­tu­nati, rius­cire­mo a lib­er­are anche i fon­dali lacus­tri con adeguati mar­gi­ni di sicurezza».Come ril­e­va­to anche durante la vista al Trimel­one il 20 mag­gio scor­so da parte del respon­s­abile nazionale del­la Gui­do Berto­la­so «è nec­es­sario met­tere in sicurez­za la zona fino almeno a trenta o trentac­inque metri». Per questo per­man­gono in vig­ore i divi­eti di attorno all’isola, di attrac­co, di bal­neazione e di immer­sione attorno al Trimel­one, anche se la super­fi­cie è sta­ta ripulita.Ad oggi i cara­binieri nau­ti­ci di Tor­ri, oltre ai col­leghi di Mal­ce­sine, pros­eguono la vig­i­lan­za sia in acqua che da ter­ra. «Sti­amo ulti­man­do i con­teg­gi dei sol­di spe­si fino­ra», ha chiu­so il gio­vane asses­sore di Bren­zone, «e poi definire­mo quan­to anco­ra man­ca, a liv­el­lo eco­nom­i­co, per pot­er ter­minare la bonifi­ca sub­ac­quea. Fac­ciamo con­to e affi­da­men­to sul­la promes­sa di Gui­do Berto­la­so che, il 20 mag­gio scor­so, dopo avere ver­i­fi­ca­to come è sta­to spe­so fino­ra il mil­ione e due­cen­to mila euro uti­liz­za­to per togliere le bombe, ci ha già promes­so che non si tir­erà indi­etro dal finanziare il com­ple­ta­men­to dei lavori. In pochi mesi potrem­mo davvero togliere tut­ti i divi­eti ed uti­liz­zare l’isola in vari modi».