Ha ottenuto un grande riscontro di pubblico la quarta edizione di Italia in Rosa, che ha tenuto banco nel weekend del 4 e 5 giugno a Moniga del Garda: oltre 2000 le presenze nonostante le incognite del meteo.

Italia in Rosa, un successo nonostante il maltempo

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Di Luca Delpozzo

I capric­ci di una pri­mav­era par­ti­co­lar­mente biz­zosa non han­no guas­ta­to la fes­ta di “Italia in Rosa”:  a Moni­ga del Gar­da la quar­ta edi­zione de lla più qual­i­fi­ca­ta vet­ri­na eno­log­i­ca nazionale ded­i­ca­ta ai rosè ed all’autoctono ha riscos­so un suc­ces­so inat­te­so, sanci­to da oltre 2000 pre­sen­ze che nel week­end del 4 e 5 giug­no han­no affol­la­to il par­co di Vil­la Bertanzi per l’attesa due giorni enogas­tro­nom­i­ca. “Sul­la man­i­fes­tazione è pesa­ta l’incognita di un tem­po incer­to, che però non ha com­pro­mes­so il risul­ta­to finale – affer­ma il pres­i­dente di Italia in Rosa, Lui­gi Alber­ti -. Nel­la due giorni, nonos­tante i tem­po­rali, a vil­la Bertanzi sono girate oltre 2000 per­sone, e la Cit­tà del Chiaret­to si è con­fer­ma­ta pun­to di rifer­i­men­to nazionale per i cul­tori di vini rosa”. Sod­dis­fat­to anche il pres­i­dente del Con­sorzio Gar­da Clas­si­co, . “Italia in Rosa si è con­fer­ma­ta anche quest’anno man­i­fes­tazione par­ti­co­lar­mente raf­fi­na­ta ed ele­gante, apprez­za­ta da un pub­bli­co spes­so gio­vane che colti­va una pas­sione per l’approccio med­i­ta­to e respon­s­abile al mon­do del . La forte pre­sen­za di gior­nal­isti ed opin­ion leader prove­ni­en­ti anche dall’estero è ulte­ri­ore pro­va dell’unicità dell’evento e del grande inter­esse riscos­so dal Chiaret­to nonché dall’annuncio del­la nuo­va Doc Valtè­ne­si”. La storic­ità che dis­tingue il Chiaret­to dagli altri vini rosati d’Italia è sta­to del resto il con­cet­to por­tante di ques­ta edi­zione, che ha vis­su­to anche un appro­fondi­men­to di alto pro­fi­lo tec­ni­co con il con­veg­no “Pen­sa in Rosa”, un dibat­ti­to sul futuro dei vini rosa cui han­no por­ta­to preziosi con­tribu­ti per­son­ag­gi come l’enologo Prof. Roc­co Di Ste­fano, il gior­nal­ista Tul­lio Fer­ro ed un degus­ta­tore nav­i­ga­to e conosci­u­to in tut­ta Italia come Daniele Cernil­li. Il tut­to men­tre in fiera un plo­tone di som­me­li­er Ais ha cura­to le degus­tazioni di oltre 150 etichette pro­poste da più di 100 can­tine ital­iane e france­si, e gli esper­ti Onav han­no cura­to le selezioni per l’assegnazione del Tro­feo Pom­peo Mol­men­ti 2011 al miglior Chiaret­to del­la 2010. I vini in con­cor­so era­no 24, e dal­la rosa di sei final­isti è emer­so come vinci­tore il Chiaret­to dell’azienda agri­co­la Redael­li De Zinis di Cal­vagese, da una rosa di Chiaret­ti final­isti di Ser­gio Delai, Avanzi, Masseri­no, La Basia e Civielle. Alla fine, l’arrivederci ad un’edizione 2012 che nat­u­ral­mente già si pre­an­nun­cia all’insegna del Valtè­ne­si: sul mer­ca­to dal 14 feb­braio, il Chiaret­to dec­li­na­to sec­on­do gli stile­mi del­la nuo­va Doc sarà grande pro­tag­o­nista di una man­i­fes­tazione che pun­ta ad un taglio anco­ra più pro­fes­sion­ale e promette fin d’ora numerose novità.

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