Gli esperti indicano le parole chiave della strategia turistica

IV Conferenza Italiana per il Turismo“Innovazione, aggregazione e stabilità”

22/06/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo

La mat­ti­na­ta odier­na è sta­ta ded­i­ca­ta all’esposizione delle con­clu­sioni a cui sono giun­ti i tre tavoli di lavoro andati in sce­na nel­la gior­na­ta di ieri.Eugenio Mag­nani, diret­tore gen­erale dell’Enit, come rap­p­re­sen­tante del Tavo­lo 1 ded­i­ca­to al tema “Dal­la pro­mozione alla com­mer­cial­iz­zazione” si è det­to con­vin­to che “uno dei pri­mi pas­si da fare sia quel­lo che va nel­la direzione di una mag­gior e con­tin­uo con­fron­to con i tour oper­a­tor per capire quali sono le loro esi­gen­ze reali. Sono pro­prio i t.o. infat­ti i pri­mo sogget­ti che ven­dono il prodot­to tur­is­mo ed è per questo che pro­prio con loro è nec­es­sario con­frontar­si. Il tut­to all’insegna di un adat­ta­men­to forte e più che mai imme­di­a­to alle nuove tec­nolo­gie per­ché, a tutt’oggi, il vero prob­le­ma riguar­da il fat­to che l’offerta tur­is­ti­ca ital­iana non è anco­ra in gra­do di pro­por­si in maniera coesa e vin­cente. Siamo sì in gra­do di infor­mare gli uten­ti a propos­i­to delle numerose pos­si­bil­ità che l’Italia mette sul piat­to ma dob­bi­amo fare il pas­so suc­ces­si­vo facen­do in modo che la pro­mozione si con­cretizzi in com­mer­cial­iz­zazione effet­ti­va. Un proces­so sicu­ra­mente com­p­lesso che sen­za una com­ple­ta unione d’intenti tra Gov­er­no, isti­tuzioni locali e impren­di­to­ria dif­fi­cil­mente potrà essere completato”.Anche Remo Van­ge­lista, diret­tore di TTG Italia, che ha par­la­to a nome dei parte­ci­pan­ti al Tavo­lo 2 ver­tente su “Il ruo­lo delle imp­rese per lo svilup­po del tur­is­mo”, ha pos­to l’accento sull’importanza del: “Fare sis­tema tra tut­ti i sogget­ti che oper­a­no nel set­tore ricetti­vo. E’ nec­es­sario sta­bi­liz­zare il rap­por­to qual­ità-prez­zo che spes­so e gius­ta­mente viene vis­to e vis­su­to come una prob­lem­atic­ità da chi decide di fare tur­is­mo nel nos­tro Paese. Dob­bi­amo però muover­ci nel­la direzione di un miglio­ra­men­to del­la qual­ità e non cer­ta­mente ver­so un abbas­sa­men­to dei prezzi gius­ti­fi­ca­to solo dal­la volon­tà di incre­mentare il numero di ospi­ti. Altro aspet­to sul quale è asso­lu­ta­mente nec­es­sario cam­biare mar­cia riguar­da il mer­ca­to del tur­is­mo e‑commerce. Ormai il set­tore tur­is­ti­co rap­p­re­sen­ta infat­ti il 50 per­cento del totale dell’e‑commerce mon­di­ale e non pos­si­amo per­me­t­ter­ci di perdere altro tem­po prezioso. I nos­tri com­peti­tor non sono più solo Fran­cia e Spagna ma tut­to il mon­do e quin­di la sfi­da è anco­ra più dif­fi­cile, una sfi­da che può essere affronta­ta e vin­ta solo attra­ver­so l’aggregazione di tut­ti quei sogget­ti che oper­a­no nel turismo”.In con­clu­sione ha pre­so paro­la Gui­do Pasi, asses­sore al tur­is­mo del­la regione Emil­ia-Romagna, in rap­p­re­sen­tan­za del tavo­lo 3 che ave­va come tema di appro­fondi­men­to “I fat­tori di com­pet­i­tiv­ità tur­is­ti­ca e l’orientamento al prodot­to”: “La pro­mozione effet­tua­to sin­go­lar­mente dai pic­coli ter­ri­tori se non addirit­tura dalle sin­gole comu­nità ha ovvi­a­mente a dis­po­sizione dei bud­get molto lim­i­tati. Pro­prio per questo si trat­ta di un modo di pro­porre un prodot­to non vin­cente che andrà inevitabil­mente a perder­si nel mare mag­num del mer­ca­to. E’ più che mai nec­es­sario pas­sare ad un asset­to di “geome­tria vari­abile” che per­me­t­ta la creazione di vere e pro­prie fil­iere piut­tosto che club di prodot­to che remi­no insieme nel­la stes­sa direzione pro­mozionale. Per fare questo sarà nec­es­sario dimen­ti­care le fram­men­tazioni e par­tire da un’attenta anal­isi delle domande che arrivano dal mer­ca­to, solo in questo modo si potran­no dare le risposte giuste. Pro­prio seguen­do ques­ta chi­ave di let­tura cre­do che la prossi­ma con­feren­za per il tur­is­mo dovrà par­tire dai bilan­ci e dai numeri che carat­ter­izzer­an­no il mer­ca­to tur­is­ti­co del 2008, in questo modo si potrà dis­cutere e appro­fondire di dati con­creti e da lì par­tire”.