Ritorna la gara legata alla rassegna

La Fiera in concorso. E’ l’ora delle scuole

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Di Luca Delpozzo
r.d.

E’ un modo inter­es­sante per ampli­are l’attenzione attorno alla grande rasseg­na di inizio anno: il comi­ta­to orga­niz­za­tore del­la (la prossi­ma sarà la numero 47), e l’assessorato alla Pub­bli­ca istruzione del Comune han­no ripro­pos­to il con­cor­so let­ter­ario per le clas­si del sec­on­do ciclo del­la ele­mentare e le medie infe­ri­ori. Il «sogget­to»? I cibi e le ricette del­la tradizione popo­lare lonatese; le espe­rien­ze, gli esper­i­men­ti, i per­son­ag­gi e i rac­con­ti. Lo scor­so anno ai ragazz­i­ni era sta­to chiesto di cimen­ta­r­si sul­la figu­ra del patrono del­la fiera: Sant’Antonio Abate. Ora, si dice­va, toc­ca alla gas­trono­mia. Niente dis­eg­ni in gara, ma solo testi, per favorire anche altre abil­ità dei ragazzi. Come lo scor­so anno è sta­to prepara­to un opus­co­lo intro­dut­ti­vo sull’argomento, con alcune ricette esem­pli­fica­tive e rifer­i­men­ti ai prover­bi e ai vec­chi menù. Pos­sono parte­ci­pare alla «gara» clas­si, grup­pi o sin­goli stu­den­ti, e i testi pos­sono essere in for­ma di relazione, di inchi­es­ta gior­nal­is­ti­ca o di com­pon­i­men­to clas­si­co. Con la pos­si­bil­ità di inserire illus­trazioni. La parte­ci­pazione è gra­tui­ta, e il ter­mine pe rla con­seg­na degli elab­o­rati è il 22 dicem­bre. I pre­mi? Andran­no ai tre migliori lavori di ogni ciclo di stu­di. Per saperne di più? fabioterraroli@istruzione.it (030–9131458).

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