La Guardia Costiera traccia un primo bilancio dell’operazione “Lago sicuro”

14/08/2022 in Attualità
A Lazise
Di Redazione

Nel cor­so di una con­feren­za stam­pa tenu­tasi pres­so la Sala Con­sil­iare del Comune di Lazise, sono sta­ti illus­trati i pri­mi esi­ti dell’operazione Lago Sicuro 2022, emanazione sul baci­no del Gar­da dell’operazione nazionale Mare Sicuro 2022, che la svolge ogni anno lun­go gli ottomi­la km di litorale nazionale, oltre che nel Lago di Gar­da e nel Lago Maggiore.

Pre­sente alla con­feren­za stam­pa il Diret­tore Marit­ti­mo del Vene­to e Capo del Com­par­ti­men­to Marit­ti­mo di Venezia — sot­to la cui giuris­dizione ter­ri­to­ri­ale ricade anche il Lago di Gar­da — Ammi­raglio Ispet­tore (CP) Piero Pel­liz­zari, che ha evi­den­zi­a­to quale prin­ci­pale obi­et­ti­vo dell’operazione sia quel­lo di vig­i­lare con uomi­ni e mezzi del­la sul­la sicurez­za di diportisti e bag­nan­ti e sul rispet­to delle Ordi­nanze di Sicurez­za Bal­n­eare, i rego­la­men­ti e le leg­gi region­ali e nazionali.

Nel Lago di Gar­da il dis­pos­i­ti­vo oper­a­ti­vo, già col­lauda­to nelle trascorse sta­gioni estive – ha spie­ga­to il Coman­dante del­la del Lago di Gar­da – C.C. (CP) Antonel­lo Ragadale — e che sta seguen­do le diret­tive region­ali impar­tite dal­la Direzione Marit­ti­ma di Venezia, è sta­to quest’anno por­ta­to da cinque a sette mezzi navali.

Coor­di­nati dal­la Sala Oper­a­ti­va del­la di Salò, che è il cuore delle attiv­ità di ges­tione dei soc­cor­si, gior­nal­mente sono più di ven­ti i mil­i­tari imp­ie­gati, tut­ti abil­i­tati al sal­va­men­to a nuo­to, di cui diciot­to sui mezzi navali che oper­eran­no rischierati nei Por­ti di Salò (BS), Lazise (VR) e Tor­bole (TN), con un equipag­gio pron­to a muo­vere per tutte le 24 ore per attiv­ità di ricer­ca e soccorso.

Il dis­pos­i­ti­vo navale, che com­prende tre motovedette, tre bat­tel­li pneu­mati­ci veloci e il nuo­vo mez­zo nau­ti­co res­cuerun­ner, sta assi­cu­ran­do, la cop­er­tu­ra di tut­to il baci­no del Lago di Gar­da per garan­tire la sicurez­za dei bag­nan­ti ed il rispet­to delle norme per la sicurez­za del­la e per il peri­o­do fer­ragostano è pre­vis­to un irro­bus­ti­men­to delle sortite.

Durante l’incontro con i gior­nal­isti, a cinquan­taquat­tro giorni dall’inizio dell’operazione Lago Sicuro, è sta­to trac­cia­to un pri­mo bilan­cio oper­a­ti­vo, con numeri impor­tan­ti sia per il soc­cor­so, che per la vig­i­lan­za, a con­fer­ma del ritorno alla nor­mal­ità in ter­mi­ni di numero di pre­sen­ze sul Bena­co, anche supe­ri­ori al 2019.

In par­ti­co­lare, dal 18 giug­no ad oggi, sono 65 le attiv­ità di soc­cor­so coor­di­nate dal­la sala oper­a­ti­va del­la Guardia Costiera, dalle quali sono state soc­corse 157 per­sone e assis­ti­ti 42 unità da dipor­to. Di queste attiv­ità SAR, 39 sono state por­tate a ter­mine dai mezzi del­la e 26 dalle altre forze con­cor­ren­ti (Vig­ili del Fuo­co, Polizia di Sta­to, Guardia di Finan­za, Cara­binieri, orga­niz­zazioni di Volon­tari­a­to, C.R.I. e Pro­tezione Civile), a tes­ti­mo­ni­an­za del­la sin­er­gia tra varie forze del­lo Sta­to, che oper­a­no sot­to la regia, ormai ben col­lau­da­ta, del­la Sala Oper­a­ti­va del­la Guardia Costiera di Salò.

Oltre 200 le mis­sioni di vig­i­lan­za dei mezzi del­la Guardia Costiera, con oltre 630 ore di nav­igazione, nelle quali sono state per­corse qua­si 6000 miglia. Sot­to­poste a con­trol­lo durante le mis­sioni ben 1050 unità da dipor­to ed  ele­vate 292 sanzioni ammin­is­tra­tive per un totale di €.57.045,00. Di queste 86 per a motore nel­la fas­cia di rispet­to des­ti­na­ta alla bal­neazione, 56 per evoluzioni peri­colose, 51 per vio­lazione dei lim­i­ti di veloc­ità, 3 per man­can­za di patente nau­ti­ca, 41 per vio­lazioni ad ordi­nanze sin­da­cali e 55 per vio­lazione del codice del­la nau­ti­ca da dipor­to. Tre le unità da dipor­to seques­trate e tre le per­sone che con­duce­vano moto d’acqua sen­za patente nautica.
Dopo la con­feren­za stam­pa, l’Ammiraglio Pel­liz­zari ha incon­tra­to i Sin­daci di Lazise e di Tor­bole per ringraziar­li del­la logis­ti­ca mes­sa a dis­po­sizione per assi­cu­rare nel peri­o­do esti­vo la pre­sen­za costante di uomi­ni e mezzi del­la anche sul­la spon­da vene­ta e sul­la spon­da trentina.

Il Diret­tore Marit­ti­mo ha, altresì, incon­tra­to i Vice Pres­i­den­ti del­la Fil­ip­po Gavaz­zoni e Cristi­na San­ti, con i quali è sta­ta rimar­ca­ta l’importanza del Pro­to­col­lo d’intesa per la Sicurez­za dei Nav­i­gan­ti del Lago di Gar­da, che annual­mente viene sot­to­scrit­to dal­la con la Regione Lom­bar­dia, la Regione Vene­to e la Provin­cia Autono­ma di Tren­to, l’Autorità di Baci­no e gli Ispet­tora­to dei Por­ti di Verona e Tren­to e, appun­to, la Comu­nità del Gar­da, gra­zie al quale viene assi­cu­ra­ta la logis­ti­ca nec­es­saria alla Guardia Costiera per pot­er oper­are sul pre­det­to baci­no lacuale.

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