Dieci pezzi collocati a -24 metri. L’idea è del Consorzio per il parco subacqueo. Gesù bambino nella «Grotta del Sale»

La natività scende sul fondo della lago

04/01/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Si è svol­ta nel­lo splen­di­do sce­nario del­la la cer­i­mo­nia di posa del « sub­ac­queo del­la Roc­ca». I dieci pezzi che com­pon­gono la sce­na del­la nativ­ità, creati apposi­ta­mente per l’evento, da un attrez­za­to arti­giano bres­ciano, in apposi­ti mate­ri­ali sin­teti­ci ed eco­com­pat­i­bili, sono sta­ti col­lo­cati ad una pro­fon­dità di 24 metri all’interno di un riparo roc­cioso conosci­u­to dal­la sub­ac­quea nazionale ed estera con il sug­ges­ti­vo nome di «Grot­ta del Sale». Tut­ta l’operazione è sta­ta orga­niz­za­ta dal neo­cos­ti­tu­ito «Con­sorzio per la tutela e la con­ser­vazione del par­co sub­ac­queo e costiero del­la Roc­ca di Maner­ba». Il Con­sorzio, al quale già molte asso­ci­azioni han­no ader­i­to, è un’associazione sen­za scopi di lucro che final­iz­za il suo oper­a­to alla tutela ed allo svilup­po ecososteni­bile del Par­co del­la Roc­ca e di tutte le attiv­ità sportive, ricre­ative e tur­is­tiche come incen­ti­vo ad una migliore fruizione del Par­co da parte dell’utenza e da una migliore qual­ità di servizio offer­ti al tur­is­mo. Tra le realtà ter­ri­to­ri­ali che già han­no ver­bal­iz­za­to l’adesione a tale prog­et­to, van­no ricor­dati: il Cir­co­lo veli­co di Maner­ba del Gar­da, il Div­ing Soloblu, forte di 200 soci, il Cen­tro sub­ac­queo Sot­to­quo­ta, diret­to dall’istruttore Nico Niko Ble­gi, il Cif , il Nucleo som­moz­za­tori di Tren­to e molte altre realtà che già han­no fat­to richi­es­ta di ingres­so nel con­sorzio. La posa di un pre­sepe, evi­den­zia Mario Vavas­sori, pres­i­dente del Soloblu, uno dei coor­di­na­tori del prog­et­to, è un gesto pura­mente sim­bol­i­co, a sot­to­lin­eare l’impegno che il Con­sorzio ha assun­to nei con­fron­ti di un ambi­ente così stra­or­di­nario, come lo sono il promon­to­rio, la cos­ta e i fon­dali del­la Roc­ca di Maner­ba. Il grup­po di coor­di­na­men­to del con­sorzio sta preparan­do la doc­u­men­tazione nec­es­saria da ind­i­riz­zare alla Sovrin­ten­den­za di com­pe­ten­za per chiedere un sig­ni­fica­ti­vo inter­ven­to di sal­va­guardia delle zone a ris­chio. La posa del pre­sepe comunque ha volu­to per pri­ma cosa essere un modo uni­vo­co, un momen­to di rif­les­sione per ricor­dare un caro ami­co sub­ac­queo, Rober­to, scom­par­so nelle acque del Gar­da alcu­ni mesi orsono, e che al lago, alla sua tutela e a questi prog­et­ti ha ded­i­ca­to in questi anni molto del suo tem­po. A lui è ded­i­ca­to il pre­sepe ed il prog­et­to del con­sorzio par­co a questo ami­co, ricor­dan­do il suo sor­riso, i suoi inseg­na­men­ti, la sua car­i­ca di forza e simpatia.