Convegno con l’ADAC nella sede della Comunità a Gardone Riviera

“La navigazione da diporto sul Garda: realtà e prospettive”

Di Luca Delpozzo

Coor­di­na­men­to, pre­ven­zione, soc­cor­so san­i­tario, boe e ormeg­gi, por­tu­al­ità, pub­bli­ca, omo­geneità delle nor­ma­tive e dei rego­la­men­ti, pro­mozione tur­is­ti­ca e comu­ni­cazione uni­taria: questi sono sta­ti i prin­ci­pali argo­men­ti affrontati ieri a Vil­la Mirabel­la, nel­la sede del­la Comu­nità, nel cor­so del con­veg­no orga­niz­za­to dal­la su richi­es­ta e in col­lab­o­razione con l’ADAC (Auto­mo­bil Club tedesco). Salu­to di ben­venu­to del dr. Ste­fano Vis­con­ti, neo Asses­sore del Comune di Gar­done Riviera.Steffen Häbich, da cir­ca due anni Respon­s­abile del Set­tore Nau­ti­ca da dipor­to dell’ADAC, ha molto apprez­za­to il lavoro svolto ed ha rimar­ca­to la grande con­sid­er­azione che gli asso­ciati ADAC (sono oltre 16 mil­ioni) ris­er­vano al lago di Gar­da. Mag­giore disponi­bil­ità di boe, por­ti e ormeg­gi per i tur­isti tedeschi, un aggior­na­men­to fre­quente ed aggior­na­to rispet­to alle novità che riguardano la nav­igazione, la sicurez­za, le dotazioni di bor­do, ma anche le inizia­tive che inter­es­sano in gen­erale il lago di Gar­da: questi in temi prin­ci­pali nel cuore dei diportisti d’oltralpe.Il Rap­p­re­sen­tante del­la Prefet­tura di Bres­cia, Anto­nio Nac­cari, si è sof­fer­ma­to sul “pat­to per la sicurez­za del Gar­da”, evi­den­zian­do l’importanza di un lavoro sin­er­gi­co, il quale sarà di cer­to pre­mi­a­to da risul­tati con­creti che non tarder­an­no ad arrivare. Un lavoro che riguar­da la sicurez­za, anche di ordine pub­bli­co, e la pro­tezione civile. Pat­to che ha tra l’altro accolto le richi­este del­la Comu­nità di inserire tra i provved­i­men­ti urgen­ti l’adozione del sis­tema di sicurez­za con avvi­so di bur­ras­ca e il bloc­co totale dei TIR sul­la garde­sana orientale.Il servizio del­la e del Nucleo “Lago di Gar­da” – a 10 anni dal­la sua atti­vazione sul nos­tro lago — è sta­to pun­tual­mente illus­tra­to dall’Ammiraglio Ste­fano Vig­nani, Diret­tore marit­ti­mo del Vene­to, il quale ha rib­a­di­to la fun­zione di cen­trale oper­a­ti­va svol­ta dal­la Cap­i­tane­r­ia di Por­to sul Gar­da, con sede a Salò, ma con motovedet­ta, atti­va durante il giorno, anche a Gargnano. Da quest’anno inoltre la Guardia Costiera, oltre ad assi­cu­rare il SAR, svol­gerà attiv­ità di polizia pre­ven­ti­va e potrà sanzionare com­por­ta­men­ti peri­colosi. Bernar­do Berar­dinel­li, Pres­i­dente del Con­sorzio Comu­ni Spon­da Bres­ciana del e lago d’Idro, ha for­ni­to pun­tuale e pre­ciso aggior­na­men­to rispet­to alla situ­azione dei posti bar­ca sul­la fet­ta di lago di sua com­pe­ten­za, invi­tan­do a vis­itare il sito del con­sorzio ogni utile aggior­na­men­to rispet­to ai posti bar­ca disponi­bili. Il Diret­tore del­la Nav­i­gar­da, Mar­cel­lo Cop­po­la, ha evi­den­zi­a­to il servizio pub­bli­co di nav­igazione, seg­na­lan­do, tra alcu­ni prob­le­mi che si ver­i­f­i­cano più fre­quente­mente sul lago, la ten­den­za da parte di alcu­ni diportisti di occu­pare gli spazi di ormeg­gio ris­er­vati alla pub­bli­ca per sos­ta o stazion­a­men­to, cre­an­do dis­a­gi al servizio, oltre che prob­le­mi di sicurez­za. Rober­ta Bisoli, tito­lare dell’anonimo cantiere e ref­er­ente dell’ADAC sul Gar­da ha sot­to­lin­eato l’importanza che la col­lab­o­razione con l’ADAC, rifer­i­men­to priv­i­le­gia­to per i tedeschi, ha per il lago di Gar­da. Il suo sog­no: rius­cire ad incre­mentare ed ottimiz­zare le diverse sin­er­gia imp­ie­gate, a vari liv­el­li, sul lago e mag­a­ri appro­dare quan­to pri­ma ad una nor­ma­ti­va e a rego­la­men­ti europei, pri­ma anco­ra che garde­sani. Ennio Meneghel­li, Pres­i­dente del­la InGar­da Trenti­no e coor­di­na­tore del Prog­et­to inter­re­gionale lago di Gar­da, ha par­la­to “di garde­san­ità, vista come comune sen­so di apparte­nen­za ad un ter­ri­to­rio. E Tur­is­mo è apparte­nen­za; è accoglien­za”. Le con­clu­sioni al Pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, Aventi­no Frau, il quale ha con forza rib­a­di­to l’importanza di un’azione uni­taria garde­sana sul piano ambi­en­tale, pro­mozione e di tutela del nos­tro baci­no, si impeg­na ad aprire un nuo­vo mod­el­lo di col­lab­o­razione con l’ADAC, basato su una più pun­tuale e veloce comu­ni­cazione, incen­tra­ta soprat­tut­to sulle più mod­erne tec­nolo­gie ormai a dis­po­sizione di tut­ti (per il tramite dei rispet­tivi por­tali), man­te­nen­do il tradizionale appun­ta­men­to sul Gar­da come occa­sione di ascolto e, in fun­zione delle esi­gen­ze e dei bisog­ni rac­colti da parte degli ospi­ti tedeschi, di pro­gram­mazione polit­i­ca. Dopo aver breve­mente illus­tra­to le varie inizia­tive in atto in ambito comu­ni­tario, pro­pone di fare dei cor­si di lingue straniere per le forze dell’ordine, in modo di miglio­rare sem­pre più il servizio reso in ques­ta che è e rimane una meta impor­tante a vocazione tur­is­ti­ca e quin­di voca­ta all’accoglienza. Sono inoltre inter­venu­ti ammin­is­tra­tori pub­bli­ci, oper­a­tori del set­tore nau­ti­co e i rap­p­re­sen­tan­ti delle Forze dell’Ordine (Cara­binieri, Guardia di Finan­za, Vig­ili del Fuo­co, Polizia provin­ciale, e Guardia Costiera), degli Organ­is­mi del volon­tari­a­to oper­an­ti sul lago e del Servizio 118 delle province garde­sane. Insom­ma, tut­ti col­oro i quali tute­lano, con il loro prezioso lavoro, la pre­ven­zione, il con­trol­lo e la sicurez­za di chi fre­quen­ta le nos­tre sponde e ai quali, espres­so dal­la Comu­nità, dall’ADAC e da tut­ti gli inter­venu­ti, va un gra­zie speciale.

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