Manifesto sulla scia di Vasco Rossi: «Non te l’aspettavi, invece eccola qua». Da domani si nuota, in tre vasche di cui una per i piccoli

La piscina apre le corsieL’inagurazione seguirà

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Di Luca Delpozzo
G.B.

«Una pisci­na per te — non te l’aspettavi e non ci credi…eh… — invece ecco­la qua». L’amministrazione comu­nale sceglie di ispi­rar­si a Vas­co Rossi per i man­i­festi che annun­ciano l’apertura, da domani, del­la pisci­na comu­nale real­iz­za­ta nel­la zona degli impianti sportivi di San Benedet­to di Lugana: vic­i­na quin­di ai campi da ten­nis cop­er­ti e al bocciodromo.In atte­sa dell’inaugurazione uffi­ciale, la cui data è anco­ra da sta­bilire, l’impianto nata­to­rio inizia la sua attiv­ità con una strut­tura in gra­do di sod­dis­fare ogni tipo di uten­za gra­zie alle tre dif­fer­en­ti vasche: la prin­ci­pale lun­ga 25 metri; una sec­on­da adat­ta ad accogliere i bam­bi­ni anche pic­col­is­si­mi; infine una terza vas­ca dota­ta di idro­mas­sag­gio e di una sor­ta di cam­mi­na­men­to che servirà sia alle per­sone con neces­sità di fare riabil­i­tazione in acqua che ai por­ta­tori di hand­i­cap come alle per­sone più anziane e alle donne in gravidanza.Questa stes­sa vas­ca potrà essere uti­liz­za­ta anche da neo­mamme che vogliono far famil­iar­iz­zare con l’ambiente acqueo i loro neonati.La prog­et­tazione del­la pisci­na comu­nale pros­egue dunque la polit­i­ca di grande atten­zione nei con­fron­ti del­la dis­abil­ità che é una delle pre­rog­a­tive del Comune aril­i­cense: Peschiera ha, infat­ti, pro­mosso per pri­mo il prog­et­to per la dotazione di scivoli per l’abbattimento delle bar­riere architet­toniche nei negozi del cen­tro stori­co così come l’installazione, in col­lab­o­razione con la Provin­cia, di appo­site pedane lun­go il Min­cio per con­sen­tire ai por­ta­tori di hand­i­cap di pescare. E per la pisci­na ha pen­sato di diver­si­fi­care non solo la tipolo­gia di vasche ma anche quel­la degli spoglia­toi: anche in ques­ta zona, infat­ti, sono sta­ti pre­visti apposi­ti spazi ris­er­vati ai por­ta­tori di hand­i­cap e ai loro accompagnatori.«Un impianto conc­re­ta­mente acces­si­bile a tut­ti», dunque, come l’ha più volte defini­to il con­sigliere del­e­ga­to allo sport e alla dis­abil­ità Rena­to Signorelli.«Un impianto i cui costi, 3milioni 621mila euro la cifra pre­vista nell’agosto del 2007, sono sta­ti cop­er­ti parte da fon­di pro­pri del Comune, dall’importo frut­to dell’accordo con la soci­età che sta real­iz­zan­do il com­p­lesso La Per­la, da una quo­ta del­la cifra incas­sa­ta dal­la ven­di­ta delle ex scuole ele­men­tari del capolu­o­go uti­liz­za­ta dal Comune per recedere dal mutuo acce­so con Uni­cred­it per la costruzione del­la pisci­na. A fine novem­bre 2008 il Con­siglio comu­nale», favorevoli la mag­gio­ran­za e i con­siglieri ed Elio Zena­to, «ha vota­to l’assegnazione diret­ta del­la ges­tione del­la strut­tura — con costi annui pre­visti di 475.000 euro — al Ten­nis Club di Peschiera.

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