Il direttore Angelo Foschini illustra gli obbiettivi raggiunti dalla sua gestione. Terza nel rapporto tra costi e ricavi, diminuiscono anche i tempi di attesa

L’Azienda ospedaliera fa progressi

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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Rap­por­to fra costi e ricavi il pri­mo e migliore in Lom­bar­dia (la con­fer­ma è giun­ta dal­la Regione l’al­tro ieri), e terzi, sem­pre nel­la nos­tra regione, nei tem­pi d’at­te­sa. Sono due dei pri­mati con­quis­ta­ti negli ulti­mi tem­pi dal­l’Azien­da ospedaliera di Desen­zano e rifer­i­ti durante la cer­i­mo­nia di auguri dal gen­er­al man­ag­er Ange­lo Fos­chi­ni (con lui era­no pre­sen­ti anche il diret­tore san­i­tario Francesco Vas­sal­lo e il diret­tore ammin­istr­ra­ti­vo Ser­afi­no Gar­doni). Tra gli obi­et­tivi rag­giun­ti negli ulti­mi due anni, inoltre, van­no ricor­dati l’ab­bat­ti­men­to dei ricov­eri, pas­sati dal 78% al 53%, l’au­men­to delle prestazioni ambu­la­to­ri­ali (»35%) e dei ricov­eri in day hos­pi­tal (dai 1037 nel 2000 ai 6260 di quest’an­no). Fos­chi­ni, davan­ti ad un’aula magna affol­la­ta di medici, infer­mieri e ammin­is­tra­tivi ma anche di ospi­ti come il pres­i­dente del Tri­bunale di Sorveg­lian­za di Bres­cia Lui­gi Tre­mater­ra, l’asses­sore provin­ciale Maris­tel­la Gelmi­ni, il pres­i­dente del­la sezione di Desen­zano di «Cit­tad­i­nan­zat­ti­va», Adeli­na Bolsieri ed altre autorità civili e mil­i­tari, ha poi fat­to una luci­da anal­isi del­l’at­tiv­ità, spenden­do parole di apprez­za­men­to soprat­tut­to «per il per­son­ale che non ha esi­ta­to a trascor­rere spes­so gior­nate intere e anche giorni fes­tivi per portare a ter­mine gli obi­et­tivi di lavoro pre­fis­sati». Ha poi prodot­to una radi­ografia di quel­lo che dovrà essere l’ospedale del futuro nel­la realtà del­l’azien­da ospedaliera garde­sana che, com’è noto, com­prende anche Lona­to, Maner­bio, Leno, Gavar­do e Salò. «Una strut­tura san­i­taria per acu­ti deve essere ad altissi­ma tec­nolo­gia, dove il paziente deve fer­mar­si poco, con stru­men­tazioni diag­nos­tiche effi­caci, una strut­tura proi­et­ta­ta all’ester­no: «non quin­di — ha osser­va­to — un depos­i­to per malati». Un ospedale inser­i­to in una «Regione come la nos­tra che, a dif­feren­za di altre come la Cam­pa­nia o il Lazio, van­ta una spe­sa san­i­taria molto al di sot­to del­la media». Fos­chi­ni, 62 anni, trentac­inque dei quali pas­sati nel piane­ta-san­ità, ha quin­di ricor­dati alcu­ni tra gli inter­ven­ti por­tati a ter­mine. «Lavori ese­gui­ti o appal­tati in tre anni per un impor­to di 12 mil­ioni di euro, inter­ven­ti per attrez­za­ture diag­nos­tiche, poliambu­la­tori e sale di degen­za nel solo ospedale di Desen­zano pari a 3 mil­ioni e mez­zo di euro, altri 17 mil­ioni, invece, per il pre­sidio di Maner­bio-Leno, arri­vo del­la riso­nan­za mag­net­i­ca (in feb­braio) e aper­tu­ra di negozi e di uno sportel­lo ban­car­io entro fine anno a Desen­zano. «Inoltre — ha con­tin­u­a­to il diret­tore gen­erale — l’in­stal­lazione del sis­tema di con­dizion­a­men­to d’aria in cor­sia». Avvian­dosi alla con­clu­sione, Fos­chi­ni ha infine fat­to accen­no all’ac­qui­sizione del­la cer­ti­fi­cazione di qual­ità este­sa ormai a tut­ta l’azien­da ospedaliera e all’im­mi­nente costruzione del repar­to di riabil­i­tazione a Leno, quin­di ai risul­tati elab­o­rati dal­la ricer­ca del prof. Favret­to ( di Verona) sul gradi­men­to degli uten­ti degli ospedali azien­dali: un voto tra l’8,5 e il 9 ed al buon anda­men­to del­l’Uf­fi­cio di for­mazione e aggiornamento. 

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