Il Comitato intercomunale dei paesi di Valle Sabbia e Garda colpiti dal sisma del 24 novembre ha incontrato Massimo Buscemi. Chiesti risarcimenti più elevati. Il commissario promette: primi rimborsi a giorni

Le prime case fanno la voce grossa

08/03/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Pietro Gorlani

Chiedono che i dan­ni alle prime case vengano ris­arci­ti al 100 per cen­to, non solo al 60 come pre­vis­to dal­la Regione. E sol­lecitano tem­pi cer­ti per i rim­bor­si, e che le promesse avan­zate dal com­mis­sario regionale Mas­si­mo Busce­mi vengano messe per iscrit­to. Lo scetti­cis­mo ali­men­ta i trenta rap­p­re­sen­tan­ti del Comi­ta­to ter­re­mo­tati inter­co­mu­nale tra Gar­da e Valle Sab­bia per­chè i mille e 600 sfol­lati san­no che le case non si ricostruriscono con le promesse. È sta­to un incon­tro dalle due fac­ce quel­lo di ieri al Pirelli­no di via Dal­mazia a Bres­cia tra il com­mis­sario Busce­mi, il sogget­to attua­tore Sil­vio Lau­ro ed i rap­p­re­sen­tan­ti del comi­ta­to ter­re­mo­tati. Busce­mi rin­cuo­ra i bres­ciani di Gar­da e Valle Sab­bia, dice loro di stare tran­quil­li: ma le domande si susseguono inces­san­te­mente, scivolano nel caso per­son­ale, chiedono certezze. C’è chi chiede come fare ad avere mutui agevolati, chi ha già la casa sot­to ipote­ca e mutui non può otten­erne. Una sig­no­ra lamen­ta dan­ni alla sua pri­ma casa per 260mila euro: «Se mi rim­bor­sano sola­mente il 60% sino ed il tet­to mas­si­mo è di 100mila io devo pagare 200mila euro. Altro che 60%». Busce­mi assi­cu­ra che entro una set­ti­mana «il pres­i­dente del Con­siglio firmerà l’ordinanza omnibus con la quale dovreb­bero pren­dere il via i rim­bor­si». Il tet­to mas­si­mo? «Cre­do sia pos­si­bile innalzar­lo a 130–140mila euro per i pro­pri­etari delle prime case ‑com­men­ta Busce­mi-. Ricor­do che sono pochi gli sfol­lati che han­no subito dan­ni supe­ri­ori ai 100mila euro». Sono tre­cen­to su 3200 le abitazioni con dan­ni supe­ri­ori ai 100mila euro: 150 sono prime case (1800 nel com­p­lesso le prime case dan­neg­giate) e altre 150 sono sec­onde case (1400 quelle dan­neg­giate). Il comi­ta­to ha con­seg­na­to nelle mani di Busce­mi un «promemo­ria» dove ven­gono ripor­tate le 13 richi­este fon­da­men­tali: oltre all’innalzamento del tet­to mas­si­mo a 130mila euro per le prime case (elev­abile in caso di demolizione e ricostruzione), chiedono un con­trib­u­to a fon­do per­du­to dell’80% ai pro­pri­etari di edi­fi­ci adibiti ad attiv­ità pro­dut­tive che rap­p­re­senti­no l’unica fonte di red­di­to famil­iare (non il 40% come pre­vis­to dal­la Regione); e chiedono l’esenzione Iva sui costi di ricostruzione. Nel caso sia più van­tag­gioso l’acquisto di un nuo­vo appar­ta­men­to piut­tosto che la ristrut­turazione, il comi­ta­to chiede che ven­ga pre­vis­to un rim­bor­so com­misura­to al dan­no subito. E poi un team di esper­ti che ver­i­fichi i prog­et­ti di ristrut­turazione pre­sen­tati, l’esenzione Ici in tut­ti i comu­ni ter­re­mo­tati, l’accesso facil­i­ta­to ai mutui anche con garanzia gov­er­na­ti­va. «Il com­mis­sario Busce­mi ce l’ha mes­sa tut­ta per con­vin­cer­ci che si darà da fare per innalzare i tet­ti di rim­bor­so per le prime case e per accor­cia­re i tem­pi di erogazione dei fon­di — ha com­men­ta­to Daniela Manen­ti di Pom­peg­ni­no, una dei coor­di­na­tori del comi­ta­to ter­re­mo­tati-. Noi non ne siamo molto con­vin­ti. Cre­do sarà dif­fi­cile ottenere il 100% a meno che non si tol­ga qual­cosa dalle altre voci di rim­bor­so, come le chiese, le sec­onde case delle vacanze, gli edi­fi­ci pub­bli­ci non pri­or­i­tari che pos­sono essere rim­bor­sa­ti in tem­pi suc­ces­sivi». «Ma ad oggi la cifra disponi­bile è fer­ma anco­ra a 82 mil­ioni più i 3 del­la Provin­cia. La nos­tra è una Regione ric­ca e può pren­der­si altri impeg­ni: si par­la di altri 20 mil­ioni in autun­no e altri 50 mil­ioni nel 2006. Vogliamo avere quel­lo che ci spet­ta, non dover essere costret­ti in futuro a non eleg­gere un politi­co che non ha man­tenu­to le promesse».