Ultimato l’ambizioso restauro dopo vent’anni di abbandono

L’Hotel Cremonese diventerà un 4 stelle

17/02/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

E’ sta­ta ulti­ma­ta la ristrut­turazione del­l’Is­ti­tu­to Cre­monese (ex hotel Bris­tol) sul lun­go­la­go di Mader­no, che nel dopoguer­ra ave­va ospi­ta­to bam­bi­ni a ris­chio di infezioni pol­monari e figli di degen­ti nei sana­tori. Dopo la chiusura ave­va attra­ver­sato un lun­go peri­o­do di abban­dono, che ora è fini­to: diven­terà un alber­go a quat­tro stelle. L’importo dei lavori è di 10 mil­iar­di di vec­chie lire. Cir­ca 11mila metri cubi la vol­ume­tria com­p­lessi­va, di cui 8.800 mc il fab­bri­ca­to prin­ci­pale, su sei piani, con una grande ter­raz­za, e 2mila mc la vic­i­na palazz­i­na a due piani, la vil­let­ta del cus­tode, il bloc­co dei servizi, eccetera. L’area è di 8.500 metri qua­drati, di cui 1.000 cop­er­ti e 7.500 il gia­rdi­no, con 160 piante (abeti, allori, albic­oc­chi, cachi, cedri del Libano, cipres­si, mag­no­lie, nespoli, ole­an­dri, olivi, palme, pini marem­mani, pruni, rodo­den­dri e tigli). Il fronte a lago è di 120 metri lin­eari. Un com­p­lesso impor­tante, insom­ma. Nel set­tem­bre ’80 il Con­sorzio anti­tu­ber­co­lare ha dona­to il tut­to alla Ammin­is­trazione provin­ciale di Cre­mona la quale, nel 2000, lo ha cedu­to in comoda­to gra­tu­ito (per 99 anni) all’Ente ospedaliero di Sospiro. L’o­bi­et­ti­vo: trasfor­mare la strut­tura di Mader­no in un cen­tro vacanze capace di accogliere, a turno, una set­tan­ti­na di pazi­en­ti, accom­pa­g­nati da infer­mieri e oper­a­tori. Adesso, com­ple­tati i lavori, ecco la novità. «Diven­terà un alber­go a quat­tro stelle — annun­cia il sin­da­co di Toscolano Mader­no, Pao­lo Ele­na -. In tem­pi bre­vi l’is­ti­tu­to di Sospiro emet­terà un ban­do per affi­darne la ges­tione». Ele­na fa il pun­to del­la situ­azione, dopo le vivaci polemiche legate alla vicen­da del­l’ex Bena­co, sem­pre sul lun­go­la­go di Mader­no, la cui vol­ume­tria è pas­sa­ta da 10mila a 14mila metri cubi (quan­do l’in­ter­ven­to ver­rà ulti­ma­to, gli appar­ta­men­ti­ni saran­no una novan­ti­na). «E’ vero — ammette il sin­da­co, rifer­en­dosi a un nos­tro arti­co­lo dei giorni scor­si-: la Soprint­en­den­za per i beni architet­toni­ci e il pae­sag­gio ha effet­tua­to un sopral­lu­o­go, affer­man­do di avere riscon­tra­to abusi edilizi, e invi­tan­do­mi a pren­dere adeguati provved­i­men­ti. Le con­tes­tazioni riguardano sem­plice­mente le fac­ciate e le dis­po­sizioni interne. Ma la com­mis­sione ambi­en­tale del comune ave­va già approva­to le mod­i­fiche in cor­so d’opera. Tut­to in rego­la, quin­di. Noi siamo sereni, e non temi­amo nul­la. Il futuro del­l’ex Bena­co? E’ una res­i­den­za tur­is­ti­ca alberghiera, con servizi cen­tral­iz­za­ti. L’al­ber­go, che appartene­va a Toni­no Ercu­liani, recen­te­mente cedu­to a una soci­età immo­bil­iare, era chiu­so da una venti­na di anni». Lì vici­no c’è un altro edi­fi­cio sot­to la lente dei riflet­tori, di pro­pri­età dei Padri del Pia­mar­ta. «Si trat­ta di cir­ca 20mila metri cubi uti­liz­za­ti solo in pic­co­la parte — ram­men­ta Ele­na -. Ospi­ta una quindic­i­na di preti anziani e il Con­sorzio di for­mazione pro­fes­sion­ale. Nelle prossime set­ti­mane andremo a esam­inare un prog­et­to di recu­pero». «Da quan­do sono diven­ta­to sin­da­co, nel novem­bre ’98 — con­tin­ua Ele­na -, non ho chiu­so nes­sun hotel. Anzi, ho cer­ca­to di sol­lecitare gli inves­ti­men­ti. Al Bor­ni­co è sta­ta aper­ta Vil­la Maria, del­la Con­gregazione di don Ori­one. L’Adria, in piaz­za Cadu­ti a Toscolano, ha ripreso con una famiglia milanese. Tra Pul­ciano e Gaino sta par­tendo l’op­er­azione Gar­danel­la, con alber­go e res­i­dence. Nel Piano rego­la­tore la zona dei campeg­gi è sta­ta con­fer­ma­ta, però con la pos­si­bil­ità di real­iz­zare bun­ga­lows e strut­ture adeguate. I tur­isti non viag­giano più col sac­co a pelo, ma vogliono avere servizi adeguati. Gli hotel del cen­tro stori­co han­no avu­to la pos­si­bil­ità di aumentare le volumetrie».