Sopralluogo della Quarta commissione. Le opposizioni: «Opera utile?» Il Comune: «Si, ecco perchè»

L’occhio del Broletto sulla tangenzialina

12/01/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

La IV Com­mis­sione ai lavori pub­bli­ci provin­ciali è tor­na­ta a riu­nir­si a Pueg­na­go, in modo da pot­er fare un sopral­lu­o­go lad­dove dovrebbe essere real­iz­za­ta la cir­con­va­l­lazione al cen­tro stori­co del paese. La com­mis­sione è sta­ta indet­ta dai grup­pi di mino­ran­za con­sil­iare, e non sarà l’ultima. La prossi­ma set­ti­mana, infat­ti, ver­ran­no ascoltati in Bro­let­to alcu­ni rap­p­re­sen­tan­ti del Comi­ta­to di cit­ta­di­ni in dife­sa di Pueg­na­go. In ques­ta occa­sione, quin­di, la com­mis­sione si è ded­i­ca­ta al dibat­ti­to politi­co e all’analisi del prog­et­to. Il dub­bio soll­e­va­to dal­la mino­ran­za con­sil­iare riguar­da la reale neces­sità di costru­ire una nuo­va stra­da, piut­tosto di allargare quel­la già pre­sente. La nuo­va cir­con­va­l­lazione, lun­ga 970 metri, parte ad ovest dal­la frazione Castel­lo e pros­egue fino alla zona dell’ex trat­to­ria «Il Ponte» si allac­cerà alla stra­da che por­ta ai laghet­ti di Soveni­go e da qua sboc­cherà sul­la Sp 25 Cunet­tone-Esen­ta. Cos­to: 3 mil­ioni e 78 mila euro, di cui un mil­ione di euro a cari­co del comune di Pueg­na­go, ed il resto a spese provin­ciali. «C’è un bisog­no reale del­la stra­da?» ha chiesto Pier­lui­gi Mot­tinel­li del­la Margheri­ta. A fare la cronos­to­ria è sta­to l’assessore all’urbanistica del comune di Pueg­na­go Ade­lio Zeni. «E’ una soluzione alter­na­ti­va al traf­fi­co dell’ex statale Salò-Desen­zano, nei peri­o­di di mag­giore traf­fi­co — ha spie­ga­to -. In futuro si è anche par­la­to di un’ipotesi di col­lega­men­to tra Cunet­tone e Prevalle, per poi immet­ter­si nel­la 45 bis. A questo si aggiunge un sec­on­do prob­le­ma. Nel 1982 è sta­to approva­to un prg che prevede un’area edi­fi­ca­bile in cam­bio del­la ces­sione gra­tui­ta del Castel­lo di Pueg­na­go. L’area fino­ra è sta­ta ined­i­fi­ca­ta, ma nel 1994, con la vari­ante al prg, è sta­ta poten­zi­a­ta di 3 mila metri qua­drati. Abbi­amo chiesto alla dit­ta lot­tiz­zante di costru­ire una stra­da che col­leghi il com­par­to alla provin­ciale, per­ché l’utilizzo di quel­la esistente creerebbe gravi dis­a­gi alla cit­tad­i­nan­za. La dit­ta si è sem­pre rifi­u­ta­ta, ma con questo prog­et­to, che vedrà anche una loro parte­ci­pazione eco­nom­i­ca, pos­si­amo risol­vere anche il prob­le­ma del traf­fi­co nel cen­tro». Anche l’ingegnere capo del­la Provin­cia, Car­lo Fac­cin, rib­adisce che la cir­con­va­l­lazione è un’alternativa alla del­la Valte­n­e­si, e quin­di è gius­ti­fi­ca­to l’intervento dell’amminsitrazione provin­ciale. Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda anche gli inter­ven­ti di Bruno Faus­ti­ni di Forza Italia e Giampao­lo Man­tel­li dell’Udc. Le spie­gazioni non han­no però sod­dis­fat­to tut­ti i con­siglieri di mino­ran­za. «In questo inter­ven­to eco­nom­i­co allo­ra – ha det­to Mot­tinel­li – il comune ha guida­to la mano dell’amministrazione provin­ciale, in altri casi è suc­ces­so il con­trario. Ma mi spie­gate come questi 900 metri di stra­da siano di inter­esse gen­erale per la provin­cia?». «Sem­bra che si fac­cia la tan­gen­ziali­na per risol­vere il prob­le­ma del­la lot­tiz­zazione» ha affer­ma­to Osval­do Scal­ven­zi del­la Margheri­ta. Men­tre Aldo Rebec­chi dei Ds ha con­clu­so «Dite che la nuo­va stra­da miglio­ra la via­bil­ità del ter­ri­to­rio, ma poi il traf­fi­co dove si scar­i­ca? C’è vera­mente un dis­eg­no strate­gi­co preciso?».