Luigi Benico, medaglia della Liberazione, si è spento a Lazise all’età di 96 anni

28/01/2017 in Attualità
Parole chiave:
Di Sergio Bazerla

A  96 anni se ne è anda­to “Bigi”, Lui­gi Beni­co super­stite del­la Divi­sione Acqui di Cefalo­nia, medaglia del­la Lib­er­azione, rice­vu­ta il 25 aprile scor­so nel­la cer­i­mo­nia del­la Fes­ta di Lib­er­azione svoltasi a Verona in piaz­za Brà. Las­cia le figlie. I funer­ali si svol­go­no nel­la chiesa par­roc­chiale di San Gior­gio, a Colà, lunedì 30 gen­naio alle 15,00.

Si era sal­va­to dal­lo ster­minio per­pe­tra­to dalle truppe naziste il 22 set­tem­bre 1943 per­chè affet­to da feb­bre  malar­i­ca ed era sta­to trasfer­i­to  nel­l’ospedale di San­ta Mau­na e suc­ces­si­va­mente a Patrasso, ad Atene e quin­di in Slove­nia. Appe­na rimes­sosi fu anco­ra trasfer­i­to in un cam­po di con­cen­tra­men­to, ma in Aus­tria.

Nel cor­so del­la sua pri­gio­nia, in Austria,nel gen­naio 1944, vide una cro­cerossi­na, anche lei depor­ta­ta, che ogni vol­ta che la incon­tra­va le sor­ride­va. E con quel sor­riso Maria Naima lo fece innamorare.  Si sposarono e dopo liberi, un anno dopo,  in Aus­tria. Ritornarono insieme in Italia l’ot­to agos­to del 1946.

E’ sta­ta mia nipote Sibil­la a smuo­vere il mon­do per­chè potes­si ottenere la medaglia rilas­ci­a­ta dal Min­is­tero del­la Dife­sa — ebbe a dire al nos­tro gior­nale nel­l’aprile del 2016 — e mi ha dato una sod­dis­fazione immen­sa. Lo Sta­to Ital­iano riconosce final­mente la lot­ta per la lib­ertà”.

Era del 1921, una classe molto mar­to­ri­a­ta — sot­to­lin­ea Gio­van­ni Zanan­dreis, pres­i­dente del­l’As­so­ci­azione Com­bat­ten­ti e Reduci — soprat­tut­to i fan­ti del­la 33^ Divi­sione Acqui cui appartene­va orgogliosa­mente Bigi. Un uomo orgoglioso e con forte tem­pra. Ha vis­su­to a lun­go indipen­dente qua­si fino all’ul­ti­mo. Un pez­zo di sto­ria di Colà che ne va davvero.”

Ser­gio Baz­er­la

Parole chiave: