Grazie all’abbondanza dei raccolti e all’ottima qualità delle olive, apertura in anticipo per il frantoio rivano, che garantisce tracciabilità totale del prodotto e controlli qualità immediati grazie al laboratorio interno

Lunedì 26 ottobre apre il frantoio dell’Agraria Riva del Garda

24/10/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo

A par­tire da lunedì 26 otto­bre i macchi­nari del fran­toio dell’Agraria Riva del Gar­da ripren­der­an­no a pieno regime la lavo­razione dei frut­ti degli oliveti del Gar­da Trenti­no, per per­me­t­tere a tut­ti gli olivi­coltori — soci e non — la moli­tu­ra delle pro­prie olive. A deter­minare l’anticipo dell’apertura (nel 2008 la fran­gi­tu­ra era inizia­ta nei pri­mi giorni di novem­bre), l’ottima qual­ità delle olive di ques­ta anna­ta, già pronte per essere spre­mute. Questo gra­zie alle con­dizioni cli­matiche che nei mesi scor­si han­no favorito tut­ta l’agricoltura: una pri­mav­era piovosa, otti­ma per la fior­it­u­ra e l’allegagione dei frut­ti — uno dei momen­ti più impor­tan­ti per lo svilup­po del futuro rac­colto; un’estate e un inizio di autun­no privi di pre­cip­i­tazioni, per una buona cresci­ta e mat­u­razione dell’oliva; ulti­mi giorni seg­nati dal calo delle tem­per­a­ture e dalle piogge. Questi par­ti­co­lari pre­sup­posti ren­dono il rac­colto del 2009 piut­tosto abbon­dante, nonos­tante anche l’anno scor­so sia sta­ta un’annata molto gen­erosa. Inoltre, i frut­ti rac­colti risul­tano per­fet­ta­mente sani: non c’è sta­to infat­ti pro­lif­er­are di malat­tie, né l’attacco del­la mosca olearia – la cui lar­va è una mina­trice del­la dru­pa del­l’o­li­vo, con­sid­er­a­ta la più grave minac­cia per la pro­duzione. Ogni olivi­coltore avrà la pos­si­bil­ità di seguire per­sonal­mente la fran­gi­tu­ra delle pro­prie olive, che ven­gono lavo­rate sep­a­rata­mente dalle altre, con un sis­tema di trac­cia­bil­ità totale del prodot­to. Una vol­ta ottenu­to l’olio, all’interno del lab­o­ra­to­rio inter­no di anal­isi si effettuer­an­no i con­trol­li qual­ità con l’analisi chim­i­ca e sen­so­ri­ale del prodot­to finale.