Sei medaglie per il Bardolino Chiaretto al Mondial du Rosé a Cannes

01/05/2016 in Attualità
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Di Redazione

È di sei medaglie, una d’oro e cinque d’argento, il bot­ti­no del Bar­dolino alla tredices­i­ma edi­zione del Mon­di­al du , il con­cor­so eno­logi­co ded­i­ca­to ai vini rosati orga­niz­za­to a Cannes dall’associazione degli enolo­gi france­si. Con­tin­ua dunque il momen­to magi­co del Chiaret­to bar­do­linese, divenu­to negli ulti­mi anni leader asso­lu­to nel set­tore dei vini rosati ital­iani a men­zione geografi­ca, coi suoi dieci mil­ioni di bot­tiglie ven­dute nel 2015 e una prospet­ti­va di ulte­ri­ore cresci­ta per il 2016.

A con­quistare l’oro è sta­ta la can­ti­na Zeni 1870 di Bar­dolino con il suo Bar­dolino Chiaret­to Spumante Brut, già sal­i­to sul podio nelle ultime edi­zioni del con­cor­so. Faus­to, Ele­na e Fed­er­i­ca Zeni han­no por­ta­to sul lago anche un argen­to con il Bar­dolino Chiaret­to Clas­si­co Vigne Alte 2015. Un altro argen­to è anda­to all’azienda agri­co­la Benaz­zoli di Pas­tren­go (pure abbon­a­ta ai pre­mi di Cannes) per il Bar­dolino Chiaret­to Spumante Femme Fatale. Vigneti Vil­l­a­bel­la, pro­dut­tore di Cal­masi­no con vigneti anche a Cavaion Veronese, ha vin­to l’argento sia con il suo Bar­dolino Chiaret­to Clas­si­co, sia con il Bar­dolino Chiaret­to Clas­si­co Bio­logi­co Vil­la Corde­vi­go, entram­bi del 2015. Altro argen­to per l’azienda agri­co­la di Mar­cel­lo March­esi­ni, a Lazise, gra­zie al suo Bar­dolino Chiaret­to Spumante.

Il Mon­di­al du Rosé, ideato e gesti­to dal­l’U­nion des Oeno­logues des France, ha vis­to pas­sare al setac­cio cir­ca 1.200 cam­pi­oni prove­ni­en­ti da 28 pae­si viti­coli. Più del­la metà dei vini proviene dal­la Fran­cia, che è il pri­ma­tista mon­di­ale sia nel­la pro­duzione che nel con­sumo di rosati. Sec­on­do i dati dif­fusi da FranceA­griMer, l’istituto che sovrin­tende all’applicazione delle politiche agri­cole in Fran­cia, il con­sumo inter­no di rosé sul ter­ri­to­rio francese nel 2015 è sta­to di due mil­ioni e mez­zo di ettolitri, che cor­rispon­dono a 330 mil­ioni di bot­tiglie, pari a un ter­zo di tut­to il bevu­to in Francia.

Si trat­ta di dati oggi nem­meno immag­in­abili per il mer­ca­to ital­iano – dice Fran­co Cristo­fore­t­ti, pres­i­dente del Con­sorzio del Bar­dolino Chiaret­to -, dove il rosato viag­gia tut­to­ra sot­to la soglia del 10%, anche se grad­ual­mente la cul­tura del vino in rosa si sta facen­do stra­da anche da noi. In par­ti­co­lare, il nos­tro Chiaret­to sta incon­tran­do favori sem­pre cres­cen­ti, e la stra­da intrapre­sa con la Rosé Rev­o­lu­tion che dal 2014 ha con­dot­to a col­ori del­i­catis­si­mi ci sta apren­do anche nuove prospet­tive inter­nazion­ali. Sul fronte inter­no, come Con­sorzio sti­amo investen­do sul­la cresci­ta dell’immagine del Chiaret­to nelle migliori pizzerie ital­iane, e i respon­si che ci sono arrivati sia dal tour che abbi­amo intrapre­so in Italia, sia dal padiglione Piz­za & Chiaret­to di sono decisa­mente positivi”.

 

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