In parrocchia si celebra la giornata del Ringraziamento

Moniga in festa per Sant’Eurosia

17/11/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Moniga del Garda

Moni­ga, una set­ti­mana fa, ha fes­teggia­to il patrono San Mar­ti­no; lo ha fat­to con tre giorni di grande parte­ci­pazione popo­lare, nei quali la gente si è ritrova­ta a brindare e a scam­biare quat­tro chi­ac­chiere. A carat­ter­iz­zare la man­i­fes­tazione tan­ta musi­ca, danze, sport, gas­trono­mia, ma anche le cer­i­monie reli­giose, con la visi­ta del vesco­vo di Verona, Flavio Rober­to Car­raro, che ha cel­e­bra­to la mes­sa insieme al par­ro­co don Gio­van­ni Bertaio­la. A com­pletare ques­ta impor­tante ricor­ren­za, domani 17 novem­bre i fes­teggia­men­ti ripren­der­an­no per ricor­dare Sant’Eurosia e gli agri­coltori e cel­e­brare la gior­na­ta par­roc­chiale del Ringrazi­a­men­to. Con un sem­plice ma sig­ni­fica­ti­vo pro­gram­ma ver­rà ono­ra­ta la san­ta pro­tet­trice dei con­ta­di­ni. Nel­la par­roc­chiale di San Mar­ti­no alle ore 10 don Gio­van­ni cele­br­erà la mes­sa accom­pa­g­na­ta dal­la «Schola Can­to­rum» diret­ta da Simon­et­ta Avi­go. Dopo la fun­zione reli­giosa all’oratorio saran­no benedet­ti gli stru­men­ti di lavoro e i mezzi di trasporto: trat­tori, ruspe, auto, fur­goni, autoam­bu­lanze, bici­clette, moto. Alle 12.15 tut­ti a pran­zo nel­la sala dell’oratorio. Il cul­to di Sant’Eurosia, una gio­vane spag­no­la uccisa nel 714 in una cav­er­na, risale al XVI sec­o­lo e si è dif­fu­so in tut­ta la Lom­bar­dia. Una tradizione che ha orig­i­ni antiche, venu­ta dal mon­do con­tadi­no e che mantiene anco­ra una sua forte tradizione, accan­to a quel­la di San Mar­ti­no. Sem­pre domani Moni­ga vivrà la gior­na­ta del Ringrazi­a­men­to, un’antica e nobile tradizione ded­i­ca­ta alle neces­sità del­la par­roc­chia; «In ques­ta occa­sione — spie­ga don Gio­van­ni Bertaio­la — il nos­tro impeg­no è quel­lo di sis­temare i tet­ti del­la chiesa par­roc­chiale e del­la canon­i­ca, del­la chiesa del­la Madon­na del­la Neve, un gioiel­lo architet­ton­i­co del XVII sec­o­lo, e dell’oratorio, andati parzial­mente dis­trut­ti con la grand­i­na­ta del 4 agos­to scorso.