Il programma di marketing finanziato con 63 mila euro compie un altro passo in avanti. La collezione Bergomi sarà pubblicizzata soprattutto nelle scuole

Museo, è l’ora del rilancio

10/01/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Francesco di Chiara

Un piano di mar­ket­ing per rilan­cia­re il Bergo­mi allesti­to nel . Per l’operazione è sta­to pre­vis­to un inves­ti­men­to di 64 mila euro, denaro in gran parte già finanzi­a­to dal­la . Il museo, del resto è nato gra­zie alla don­azione dell’artista Gia­co­mo Bergo­mi ed all’accordo di pro­gram­ma siglato nell’aprile del 2004 da Pirellone, Provin­cia di Bres­cia, Comune di Mon­tichiari e Cen­tro Fiera. Vara­to il «con­teni­tore» giuridi­co-orga­niz­za­ti­vo, è toc­ca­to al Comune alle­stire l’esposizione del­la pri­ma collezione Bergo­mi. Un prog­et­to che ha rispet­ta­to i pun­ti del­lo stu­dio muse­o­logi­co e museografi­co. In questo con­testo è sta­to inser­i­to un impeg­no di spe­sa per l’acquisto di pan­nel­li, quinte espos­i­tive, mate­ri­ali e strut­ture varie per espo­sizione e attiv­ità divul­ga­ti­va del museo. Al Cen­tro fiera è toc­ca­to ren­dere oper­a­ti­vo l’impegno finanzi­a­to con un bud­get di 63.975 euro. La Regione ha già stanzi­a­to 43 mila euro men­tre nei giorni scor­si la Giun­ta comu­nale gui­da­ta sin­da­co Gianan­to­nio Rosa ha approva­to il ren­di­con­to finanziario del prog­et­to. L’esecutivo ha tenu­to con­to degli inter­ven­ti effet­tuati dal Cen­tro fiera e pre­so atto che la Regione ha già eroga­to una pri­ma quo­ta di 32.250 euro, pari al 75% del con­trib­u­to. L’atto dell’Amministrazione comu­nale per­me­tte al piano di val­oriz­zazione del museo Bergo­mi di com­piere un pas­so in avan­ti. Il Comune di Mon­tichiari trasmet­terà la doc­u­men­tazione alla Regione, per ottenere il sal­do del con­trib­u­to, che ver­rà asseg­na­to al Cen­tro fiera Spa quale sogget­to attua­tore degli inter­ven­ti pre­visti nel prog­et­to. Il Museo è dota­to di un’area ris­er­va­ta alle attiv­ità didat­tiche, dove sono col­lo­cati otto gran­di tavoli attor­niati da panche in mul­ti­stra­to di fag­gio, di una sala proiezioni con 50 posti a sedere e di un book­shop. La collezione fu dona­ta nel 1999 dal pit­tore Gia­co­mo Bergo­mi (1923–2003) al Comune di Mon­tichiari ed è for­ma­ta da cir­ca trem­i­la reper­ti demoet­noantropo­logi­ci prove­ni­en­ti dalle Val­li alpine e dal­la pia­nu­ra bres­ciana. Nell’insieme essa doc­u­men­ta pres­soché ogni aspet­to del mon­do agrario locale tradizionale: dalle tec­niche di lavo­razione dei campi all’allevamento del bes­ti­ame, dai lavori domes­ti­ci all’artigianato rurale, dai riti che scan­di­vano il ciclo dell’anno a quel­li con­nes­si alle varie fasi del­la vita umana. Nel­la sala depos­i­to e con­sul­tazione è sta­ta anche col­lo­ca­ta la del Museo, che ospi­ta cir­ca tre­cen­to titoli di pub­bli­cazioni di carat­tere demoet­noantropo­logi­co, muse­ale e didat­ti­co, acquis­tate dal­la libre­ria «Pun­to Ein­au­di» e Giulio Ein­au­di Edi­tore, con­sulta­bili dagli uten­ti pre­vio accor­do col Con­ser­va­tore. Con i fon­di in arri­vo verà data pub­blici­ta del Museo Bergo­mi soprat­tut­to nelle scuole. Gli orari di aper­tu­ra del­la vet­ri­na saran­no imple­men­tati. Le sale potran­no essere vis­i­tate il marte­di (9–13, 14–18), mer­cole­di e ven­er­di (9–13), saba­to e domeni­ca (14–19). I bigli­et­to d’ingresso intero cos­ta 3 euro, uno il taglian­do ridot­to ris­er­va­to ai cit­ta­di­ni di Mon­tichiari, alle sco­laresche e agli ultra ses­san­ten­ni. La visi­ta gui­da­ta per grup­pi di almeno dieci per­sone cos­ta 5 euro, 4 euro per il lab­o­ra­to­rio didat­ti­co. L’ingresso è gra­tu­ito per inseg­nan­ti, accom­pa­g­na­tori di sco­laresche e oper­a­tori cul­tur­ali, bam­bi­ni in età sco­lare accom­pa­g­nati dai gen­i­tori e per gli asso­ciati del grup­po «Ami­ci del museo». Per preno­tazioni bisogna tele­fonare allo 030–9650591.