Per la prima volta la ricostruzione storica nel centro di Rivoli.
La battaglia del 1797 in paese. I bambini: «Mamma, è questa la guerra?»

Napoleone ritorna e vince ancora

23/06/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Camilla Madinelli

Tra spari, fumo e rul­li di tam­buro il paese ha ricorda­to la battaglia che ha con­seg­na­to per sem­pre il suo nome alla sto­ria. Un modo sin­go­lare di riv­i­vere la sto­ria, con la «s» mais­co­la. E che ha richiam­a­to, infat­ti, ragazzi e anziani, bam­bi­ni e adul­ti; rie­vo­cazione stori­co didat­ti­ca che ha «bloc­ca­to» il paese per cel­e­brare l’anniversario del­la battaglia vin­ta dal gio­vane Napoleone Bona­parte e dai suoi uomi­ni con­tro l’esercito aus­tri­a­co, il 14 gen­naio 1797.Ai bor­di delle strade del cen­tro, sui gra­di­ni del­la chiesa par­roc­chiale, sui bal­coni e alle finestre, armati di mac­chine fotogra­fiche e di tap­pi alle orec­chie, i riv­o­le­si e molti curiosi non si sono volu­ti perdere lo spet­ta­co­lo dei fig­u­ran­ti in divise d’epoca, armati di baionette, can­noni per ren­dere lo scon­tro il più verosim­i­le possibile.«Come siamo mes­si?», chiede un ragaz­zo. «Semo mes­si che i aus­triaci i perde», risponde in dialet­to un altro. Un bam­bi­no alla mam­ma: «Ma quan­do com­in­cia la guer­ra?». Alle nuove gen­er­azioni non pare un vero scon­tro a suon di tam­buri, pol­vere da sparo e zuffe, sen­za tec­nolo­gia, armi bio­logiche o incur­sioni aeree. Eppure così era la guer­ra ai tem­pi di Napoleone e così fu una delle più impor­tan­ti battaglie com­bat­tute dal gen­erale francese.Centinaia di sol­dati, par­ti­ti dal­l’ac­cam­pa­men­to mil­itare allesti­to davan­ti alla palestra comu­nale, han­no mes­so in sce­na la battaglia per le vie del paese. Una pri­ma vol­ta per Riv­o­li, dal momen­to che nel 1997, anno del bicen­te­nario, la rie­vo­cazione si tenne solo nel pra­to ai pie­di del Forte, sot­to il monte Castel­lo. Ques­ta vol­ta invece l’as­fal­to e le case han­no fat­to tremare la gente ai bor­di delle strade.Oltre 400 gli appas­sion­ati apparte­nen­ti a grup­pi stori­ci che han­no parte­ci­pa­to; un’iniziativa volu­ta dall’amministrazione comu­nale e orga­niz­za­ta con la col­lab­o­razione del Comi­ta­to Riv­o­li ’97 a con­clu­sione del «Mag­gio riv­o­lese». Le asso­ci­azioni proveni­vano da tut­ta Europa: tra loro france­si e aus­triaci (i più immedes­i­mati), ma anche ingle­si, bel­gi, cechi, a for­mare un eserci­to mul­ti etni­co in cui gli ordi­ni veni­vano impar­ti­ti in lin­gua originale.Finale scon­ta­to, ma la fol­la è rimas­ta fino alla fine, alla ricer­ca del pos­to migliore da dove ammi­rare l’accerchiamento degli aus­triaci a opera dei france­si ormai vit­to­riosi. Spet­ta­tori del­la Sto­ria.