Nasce a Desenzano del Garda il Frutteto della vita

Di Luigi Del Pozzo
Francesca Gardenato

Il Par­co del laghet­to di Desen­zano ha recen­te­mente  accolto la fes­ta dei bam­bi­ni che han­no las­ci­a­to il nido “Pol­li­ci­no” per pas­sare alla scuo­la dell’infanzia. I bim­bi han­no adot­ta­to alcu­ni alberi da frut­to, men­tre l’amministrazione ha provve­du­to a con­seg­nare i nuovi orti sociali ai cit­ta­di­ni beneficiari.

Edu­care all’amore per la natu­ra e alla colti­vazione è più che edu­care a una cor­ret­ta ali­men­tazione. Colti­vare un albero è un’esperienza che fa entrare in sin­to­nia con la natu­ra, capire le sta­gioni e la bio­di­ver­sità del pro­prio ter­ri­to­rio. È un pri­mo pas­so per crescere uomi­ni e donne con­sapevoli di ciò che è nutri­men­to impor­tante per la nos­tra vita, non lim­i­tan­dosi a essere sem­pli­ci consumatori.

Con ques­ta pre­mes­sa nasce il prog­et­to desen­zanese “Frut­te­to del­la vita”: un’opportunità per i bam­bi­ni che quest’anno lascer­an­no l’asilo nido per entrare a set­tem­bre nel­la scuo­la dell’infanzia. Lo spazio verde nec­es­sario al prog­et­to, che è coor­di­na­to dal­la coop­er­a­ti­va sociali “Ele­fan­ti volan­ti”, è sta­to indi­vid­u­a­to dall’amministrazione comu­nale nel­la zona all’interno del Par­co del laghet­to, vici­no agli orti sociali, in via Giot­to. Qui, i bam­bi­ni e i loro gen­i­tori potran­no piantare un albero da frutto.

L’inaugurazione del “Frut­te­to del­la vita” con i bam­bi­ni del nido “Pol­li­ci­no” sarà saba­to 6 giug­no alle ore 10 pres­so il Par­co del laghet­to. Sim­boli­ca­mente, i pic­coli alun­ni coin­volti nel­la cer­i­mo­nia pianter­an­no tre alberi di fico. Ma le piante pre­viste sono in tut­to 21: accan­to ai tre fichi, fiori­ran­no tre cilie­gi, tre man­dor­li, tre susine, tre albic­oc­chi, tre cachi e tre giug­gi­oli. Sem­pre saba­to mat­ti­na ver­ran­no affi­dati anche i nuovi orti sociali ai cit­ta­di­ni beneficiari.

«Quel­lo del “Frut­te­to del­la vita” è un prog­et­to inter­es­sante per­ché coin­volge i bam­bi­ni più pic­coli – com­men­ta l’assessore all’Ambiente e all’Ecologia Mau­r­izio Maf­fi – e dà loro la pos­si­bil­ità di vedere cosa può fare la natu­ra, anche gra­zie al loro aiu­to. Saran­no loro a pren­der­si cura degli alberi e, nel cor­so degli anni, pros­eguen­do con ques­ta inizia­ti­va, i bim­bi crescer­an­no rac­coglien­done i frut­ti e sen­ten­dosi “coau­tori” del “Frut­te­to del­la Vita”. Ci piace ricor­dare che i des­ti­natari finali di questi frut­ti sono pro­prio le famiglie».

Daniela March­ese, coor­di­na­trice del­la coop­er­a­ti­va che gestisce l’asilo “Pol­li­ci­no”, alla doman­da “per­ché piantare alberi da frut­to al nido”, risponde: «Questo gesto, nel­la sua sem­plic­ità esprime grande sper­an­za per i nos­tri bam­bi­ni. Sig­nifi­ca met­tere radi­ci, saper aspettare, vivere nel rit­mo del­la natu­ra e con­tribuire al futuro del­la ter­ra. Per­ché sen­za alberi non ci sarebbe vita! E come dice­va Mar­tin Luther King, “se sapes­si che domani finisce il mon­do, oggi stes­so io pianterei il mio alberel­lo di mele…».

L’idea dell’amministrazione, con­clude l’assessore Maf­fi, «è di creare in ques­ta parte del par­co uno spazio di col­ture e d’aggregazione sociale. Accan­to al frut­te­to, saba­to 6 giug­no saran­no “con­seg­nati” anche i nuovi orti sociali. E in futuro, vici­no a questi e al frut­te­to, si aggiunger­an­no altre colti­vazioni di cere­ali che saran­no segui­te dai ragazzi delle scuole, per portare “sul cam­po” l’educazione a una sana ali­men­tazione e alla tutela dell’ambiente».