Nasce, al Parco Natura Viva, Kaziranga, unico pulcino di avvoltoio reale indiano d’Europa

06/06/2015 in Attualità
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Di Redazione

Ad un mese e mez­zo di età pesa un chi­lo, si chia­ma Kazi­ran­ga ed è l’unico pul­ci­no di avvoltoio reale indi­ano nato in Europa negli ulti­mi vent’anni, soli­tario rap­p­re­sen­tante di una specie inseri­ta nel­la lista rossa del­lo IUCN come “criti­ca­mente minac­cia­ta”.

Il suo uovo era sta­to depos­to al il 26 feb­braio e si è schiu­so il 21 aprile, dopo 54 giorni di cova e incubazione. Solo in questi giorni, i vet­eri­nari lo han­no dec­re­ta­to fuori peri­co­lo e per­fet­ta­mente sano.

In tut­to il con­ti­nente asi­ati­co, gli esem­plari di avvoltoio reale indi­ano sono ridot­ti a 10.000 unità e, a par­tire dal 1990, il tas­so di estinzione ha super­a­to il 91%. Questo dà l’idea di quan­to sia prezioso questo raris­si­mo pul­ci­no.”, affer­ma Cesare Avesani Zabor­ra, diret­tore sci­en­tifi­co del Par­co Natu­ra Viva.

L’uomo è sul ban­co degli impu­tati del proces­so di scom­parsa del­la specie, a causa del­la pro­duzione far­ma­ceu­ti­ca di un anti­n­fi­amma­to­rio usato sug­li ani­mali d’allevamento: il diclofenac.

Il Sarc­o­gyps calvus (nome sci­en­tifi­co di avvoltoio reale indi­ano ndr) è un necrofa­go, cioè un ani­male che si nutre di ani­mali mor­ti – con­tin­ua Avesani Zabor­ra – Quan­do ci si accorse che mil­ioni di esem­plari com­in­ci­a­vano a sparire, le anal­isi post mortem non las­cia­rono dub­bi: il diclofenac con il quale viene tut­to­ra trat­ta­to il bes­ti­ame, dec­re­ta la morte per avve­le­na­men­to degli avvoltoi che si nutrono dei loro cadav­eri”.

Il pic­co­lo Kazi­ran­ga, che por­ta il nome del più famoso Par­co Nazionale Indi­ano dove un tem­po questi uccel­li vola­vano liberi, è des­ti­na­to a rap­p­re­sentare una sper­an­za per l’intera specie: “Il cap­tive breed­ing, cioè l’allevamento ad opera dell’uomo fuori dall’ambiente nat­u­rale dell’animale, ha già sal­va­to i Cav­al­li di Prezwal­s­ki in Mon­go­lia, gli Ibis eremi­ta in Europa e sta sal­van­do i Bison­ti Europei in Roma­nia.

Se l’avvoltoio dovesse estinguer­si, come sug­gerireb­bero i dati, il Par­co Natu­ra Viva con Kazi­ran­ga potrà con­tribuire alle rein­tro­duzioni in natu­ra gra­zie all’inderogabile lavoro di con­ser­vazione delle specie su cui si fon­da tut­ta l’attività di ques­ta grande arca”, con­clude Avesani Zabor­ra.

 

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