Il fine settimana segna la ripresa del servizio sul Benaco, che si intensificherà con l’estate. Il direttore Coppola spiega: «Puntiamo a raggiungere i due milioni e mezzo di passeggeri trasportati»

Navigarda con i battellitoglie traffico dalle strade

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Danilo Castellarin

Passeg­geri e tur­isti in un bat­tel­lo dal­la sul­la rot­ta tra Lazise e Gar­da I bat­tel­li del Gar­da tor­nano a navigare.Questo week­end è il pri­mo del 2009 con la flot­ta che riprende la , col­le­gan­do i vari cen­tri riv­ieraschi, da Peschiera a Mal­ce­sine, da Gar­da a Salò, da Bar­dolino a Tor­ri e tan­ti altri anco­ra lun­go le sponde del più grande lago d’Italia.Dopo la lun­ga pausa inver­nale, i bat­tel­li infat­ti era­no entrati nel cantiere ai pri­mi di novem­bre per le con­sue­ta manuten­zione sta­gionale, la cir­co­lazione con l’orario pri­maver­ile pros­eguirà fino al 31 mag­gio, per poi inten­si­fi­car­si comunque nel cor­so dell’estate.Per il nuo­vo anno l’aspettativa dell’ingegnere Mar­cel­lo Cop­po­la, il diret­tore di Nav­i­gar­da, è di rag­giun­gere la lus­inghiera vet­ta dei due e mil­ioni e mez­zo di passeg­geri trasportati.Nel 2008 quel record era sta­to sfio­ra­to, di poco: era­no sta­ti infat­ti 2milioni e 312mila i tur­isti che ave­vano scel­to piroscafi, bat­tel­li, alis­cafi e cata­ma­rani; e al loro segui­to anche la rag­guarde­v­ole cifra di 99 mila autoveicoli.Un vol­ume decisa­mente ril­e­vante, soprat­tut­to se si pen­si che questi sposta­men­ti han­no qua­si esclu­si­va­mente natu­ra tur­is­ti­ca. «Vor­rei sot­to­lin­eare», spie­ga Cop­po­la, «come gra­zie al servizio di Nav­i­gar­da sia sta­to sot­trat­to ai res­i­den­ti e ai tur­isti del Gar­da l’inquinamento prodot­to da qua­si cen­tomi­la tubi di scari­co, con un sen­si­bile van­tag­gio per tut­to l’ecosistema, tan­to più in un equi­lib­rio ambi­en­tale che si riv­ela assai del­i­ca­to come è cer­ta­mente quel­lo del più grande lago d’Italia, per la cui dife­sa tut­ti, nes­suno eslcu­so, devono impegnarsi».L’impiego del­la flot­ta è sta­to adegua­to al nuo­vo cal­en­dario con oppor­tune riduzioni e inten­si­fi­cazioni nelle varie trat­te, per offrire un servizio di trasporto pub­bli­co che sod­dis­fi nel migliore dei modi le richi­este del tur­is­mo gardesano.I traghet­ti fra la cos­ta veronese (Tor­ri del Bena­co) e quel­la bres­ciana (Mader­no) per­cor­reran­no ben 34 corse nei peri­o­di di mas­si­mo flus­so, oltre ai col­lega­men­ti fra Mal­ce­sine e Limone, nell’alto lago, vici­no al con­fine col Trentino.Saranno invece otto i col­lega­men­ti rapi­di con alis­cafi e cata­ma­rani. Ma vis­to che la fret­ta deve restare una sor­ta di «illus­tre esclusa», almeno quan­do si è in vacan­za, il modo migliore per goder­si il lago vis­to dal lago sarà pro­prio la col più «anti­co» piroscafo o con il battello.Due sug­ger­i­men­ti per questo week­end. Parten­za da Peschiera alle 9.42 e arri­vo a Mal­ce­sine alle 12.10 dopo aver costeggia­to Lazise, Bar­dolino, Gar­da, Tor­ri. Si riparte da Mal­ce­sine alle 17.10 seguen­do la medes­i­ma rot­ta per appro­dare a Peschiera alle 19.40. Un «clas­si­co» delle rotte bena­cen­si. Su questo bat­tel­lo fun­ziona anche il servizio ristorante.Per chi volesse invece qual­cosa di più breve (e anche di più econonom­i­co) ecco una breve gita, adat­ta anche a una «scap­at­ta» pomerid­i­ana: si parte alle 14.33 da Lazise per rag­giun­gere Gar­da dopo mezz’ora.Si riparte quin­di da Gar­da alle 16.55 per fare rien­tro a Lazise dopo cir­ca mezz’ora. Un modo piacev­ole per con­clud­ere un pomerig­gio di pri­mav­era.

Parole chiave: -