Per la nuova amministrazione il progetto di collegamento con Asola non ha utilità pubblica. L’assessore Vanaria: «Ora abbiamo altre priorità, non certo questa»

«Nuova linea merci? No, grazie»

26/06/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

«L’amministrazione comu­nale lonatese non è inter­es­sa­ta al prog­et­to di real­iz­zazione di una lin­ea fer­roviaria mer­ci che par­tendo dal­lo sca­lo di Lona­to rag­giun­ga Aso­la. Una tale idea deve essere sup­por­t­a­ta da un’adeguato inter­esse pub­bli­co per la col­let­tiv­ità e non da poche spinte pri­vate legate uni­ta­mente ad un loro tor­na­con­to…». Sono parole dell’assessore alla via­bil­ità e trasporti di Lona­to, Rober­to Vanaria che las­cia aper­to ben poche porte per un rilan­cio del pro­to­col­lo pre­lim­inare d’intesa approva­to nel 2001 dal­la vec­chia giun­ta di cen­trosin­is­tra. «Si sono tenu­ti nei giorni scor­si degli incon­tri tra ammin­is­tra­tori di Cas­tiglione e Lona­to per val­utare tec­ni­ca­mente la prog­et­tual­ità. Altri si ter­ran­no in futuro ma fran­ca­mente mi sem­bra che non si siano mosse situ­azioni tali da mat­u­rare una svol­ta. Adesso abbi­amo sicu­ra­mente ben altre pri­or­ità…». Il rifer­i­men­to di Vanaria è ovvi­a­mente alla soluzione delle varie prob­lem­atiche legate alla via­bil­ità del capolu­o­go facen­dola inquadrare con le scarse disponi­bil­ità finanziarie offerte dalle casse comu­nali. A chiedere la revo­ca del­la delib­era del 2001 rel­a­ti­va al prog­et­to fer­roviario era­no sta­ti alcu­ni giorni fa, con la pre­sen­tazione di una mozione, i con­siglieri e Man­lio Man­to­vani. A difend­ere invece ques­ta delib­era l’ex sin­da­co Moran­do Peri­ni che a suo tem­po lo approvò. «Non si trat­ta di un’atto chiu­so e ulti­ma­ti­vo. Era sem­plice­mente il fis­sare — dice Peri­ni — i palet­ti entro i quali dis­cutere, val­utare la valid­ità del prog­et­to in un’ambito sovrac­co­mu­nale. Trovare una posizione comune tra i vari pae­si inter­es­sati oltre Lona­to anche Aso­la, Castel­gof­fre­do, Carpenedo­lo, Cas­tiglione e Cere­sara. Un tavo­lo pre­lim­inare su cui dialog­a­re per poi andare al con­fron­to prog­et­tuale con le provin­cie e la regione. Una delib­era aper­ta sen­za par­ti­co­lari impeg­ni, non cer­ta­mente come quel­la pre­sa da Man­to­vani sull’inceneritore di cam­pagna». E anco­ra: «vor­rei anche aggiun­gere che tec­ni­ca­mente lo stu­dio sul prog­et­to fer­roviario era aper­to a più ipote­si. L’arrivo allo sca­lo di Lona­to era solo una di queste… come pure il trac­cia­to che non dove­va penal­iz­zare in alcun modo le aziende agri­cole. Pri­ma di tut­to dove­va essere garan­ti­ta la sal­va­guardia dell’ambiente e indis­cutibil­mente dei van­tag­gi ai lonate­si. Non sò se come nel 2001 la ripresa dal dibat­ti­to sull’argomento nasce da una pre­cisa volon­tà di qualche ammin­is­tra­tore di Ceresara…».

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