Tartufo nero protagonista: un prodotto gardesano doc

Oggi una mostra nella sala consiliare

28/12/2002 in Manifestazioni
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Salò

Il pre­gia­to tartu­fo nero sarà in mostra oggi dalle ore 11 nel­la Sala con­sil­iare del munici­pio di Salò. Il «Tuber melanospo­rum» (questo è il nome sci­en­tifi­co) viene pro­pos­to alla conoscen­za dei cit­ta­di­ni gra­zie all’im­peg­no del­l’As­so­ci­azione Tart­u­fai Bres­ciani, in col­lab­o­razione con la Comu­nità mon­tana e del Comune di Salò. Lo scopo è quel­lo di far conoscere le carat­ter­is­tiche mor­fo­logiche e organolet­tiche di ques­ta specie pre­gia­ta, che cresce nat­u­ral­mente sul ter­ri­to­rio garde­sano, ma che risul­ta purtrop­po in costante decli­no. La Comu­nità mon­tana è impeg­na­ta da tem­po nel lavoro di conoscen­za e tutela del tartu­fo. Già nel 1990 com­mis­sionò una ricer­ca per rac­cogliere tutte le infor­mazioni utili sulle varie specie di tartu­fo garde­sano, in modo da pot­er uti­liz­zare le conoscen­ze nel­la real­iz­zazione di impianti, cioè di piante micoriz­zate, allo scopo di sal­va­guardare e incre­mentare la pro­duzione di tartu­fo. Super­a­ta l’iniziale dif­fi­den­za, i pri­mi impianti per la pro­duzione di tartu­fo ven­nero atti­vati nel 1994, uti­liz­zan­do piante micoriz­zate uscite dai lab­o­ra­tori di Roè Vol­ciano. Negli anni suc­ces­sivi, gli impianti ven­nero con­trol­lati, con esi­to pos­i­ti­vo, ed este­si ad altre local­ità del com­pren­so­rio uti­liz­zan­do le specie pre­sen­ti più pre­giate, in base alle infor­mazioni acquisite in fase di ricer­ca. «Le rac­colte di cor­pi frut­tiferi di otti­ma qual­ità e pez­zatu­ra che si stan­no facen­do attual­mente — dicono all’As­so­ci­azione Tart­u­fai — sono state rese pos­si­bili anche dalle favorevoli con­dizioni meteo del­la pas­sa­ta stagione».

Parole chiave: