venerdì, Marzo 1, 2024
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L’alleanza fra Manerba e Moniga è pronta a crescere. Si allarga il fronte della Valtenesi per la gestione unificata dei servizi Bertini sicuro: «In una fase come questa unirsi è quasi un imperativo»

Unione dei Comuni ora tocca a S. Felice

E' la prima concretizzazione bresciana di un organismo giocoforza destinato a diventare strategico nelle geografie istituzionali dell'Italia prossima ventura: parliamo di quelle «Unioni di comuni» che, nelle riforma federalista dello Stato attualmente in discussione, sono destinate a diventare enti di gestione con compiti sempre più importanti e con livelli istituzionali autonomi equiparati a quelli delle Comunità Montane. Ebbene, è in Valtenesi la prima Unione di Comuni bresciana: un'Unione nata zoppa, considerato che solo Manerba e Moniga hanno infine creato questo nuovo e importante organismo al quale avrebbero dovuto aderire anche Soiano e San Felice. Alla fine, a quanto sembra, solo quest'ultimo potrebbe entrare a far parte dell'Unione: il tutto mentre la Regione ha già stanziato i primi fondi per l'avvio concreto dell'Unione. Fondi ai quali dovrebbero presto aggiungersi altri stanziamenti statali: quegli stessi stanziamenti che ai comuni vengono come noto erogati ormai con parsimonia sempre maggiore. Ecco perchè queste Unioni, ancora pionieristiche, sono destinate a ricoprire un ruolo fondante nell'immediato futuro. «In una fase come quella attuale unirsi diventa quasi un imperativo – spiega , sindaco di Manerba – Le risorse nelle mani dei comuni vanno restringendosi in maniera sempre più netta. E Unioni come queste, che sinergizzano la gestione dei servizi, sono fondamentali per continuare a garantire una buona qualità deglio stessi». Sotto questo punto di vista l'Unione Manerba-Moniga, presieduta dal sindaco di Moniga Massimo Pollini, è già molto avanti: i singoli comuni stanno approvando il trasferimento all'Unione della gestione unificata di una serie di servizi che comprendono pianificazione commerciale, informatizzazione, sportello unico, , , servizio di vigilanza, , turismo e catasto. Tutte attività che, per l'appunto, Manerba e Moniga si preparano a gestire congiuntamente, con notevoli risparmi e con in più la possibilità di ottenere il trasferimento di contributi statali decisivi. Pollini e Bertini hanno quindi deciso di partire senza attendere gli altri comuni, anche se l'auspicio è che l'Unione possa quanto prima allargarsi. Secondo il sindaco di Manerba, sarebbe particolarmente strategico ed importante l'arrivo nell'Unione di San Felice. «Con San Felice arriveremmo a coprire la maggior parte della fascia costiera, andando a costituire una realtà molto forte capace di rappresentare qualcosa come 600 mila presenze turistiche, con un litorale fra i più belli ed estesi dell'intero Garda bresciano e un paesaggio fra i meno compromessi. Ma tutto sommato si può dire che anche i comuni di altura avrebbero tutto l'interesse ad unirsi». Come detto, il sì dell'amministrazione retta da Ambrogio Florioli potrebbe arrivare entro fine anno: più difficile invece che arrivino adesioni dagli altri comuni.

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