I problemi di Salò, Gardone Riviera, Tignale e Toscolano Maderno nella relazione di Vittorino Zattoni. Il difensore civico: rifiuti, schiamazzi e inefficienze, 1.046 segnalazioni

«Paesi sporchi e rumorosi»

04/03/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Vit­tori­no Zat­toni, difen­sore civi­co di Salò, Gar­done Riv­iera, Toscolano Mader­no e Tig­nale, ha dif­fu­so la relazione dell’attività 2004. I col­lo­qui tele­foni­ci o in uffi­cio sono sta­ti 825, i casi trat­tati 221. «Per quan­to riguar­da l’ecologia e l’ambiente — affer­ma Zat­toni -, si trat­ta in mas­si­ma parte di ques­tioni col­le­gate con l’inquinamento acus­ti­co e ambi­en­tale». Ci sono situ­azioni che per­du­ra­no nel tem­po, nonos­tante le rimostranze dei cit­ta­di­ni e i molti invi­ti for­mu­lati ai gestori di vari servizi a vol­er con­tem­per­are le loro esi­gen­ze con il dirit­to dei res­i­den­ti a non essere angariati da per­sis­ten­ti fonti di rumore ele­va­to, spe­cial­mente nelle ore not­turne. E’ nec­es­sario inten­si­fi­care l’azione di vig­i­lan­za nelle ore ser­ali e not­turne, per lim­itare gli schia­mazzi. Bisogna poi rip­ulire i rifiu­ti su mar­ci­apie­di, piazze, pan­chine, pen­si­line alle fer­mate dei bus, muri degli edi­fi­ci, eccetera. Tali incon­ve­ni­en­ti cre­ano prob­le­mi sot­to il pro­fi­lo igien­i­co-san­i­tario, e arrecano dan­no all’immagine com­p­lessi­va dei comu­ni. Tig­nale ha affronta­to lode­vol­mente il prob­le­ma, anche sen­si­bi­liz­zan­do gli abi­tan­ti e i gio­vani stu­den­ti. Poi c’è la ques­tione (sen­ti­ta soprat­tut­to a Gar­done Riv­iera) del­la sporgen­za delle siepi, che cos­ti­tu­isce un serio peri­co­lo per i pas­san­ti». Zat­toni spie­ga che alcune richi­este han­no riguarda­to l’azienda (gestisce la rac­col­ta dei rifiu­ti, le reti idriche e fog­nar­ie, il dis­in­quina­men­to delle acque del lago, eccetera). «Le ammin­is­trazioni locali deci­dono di ester­nal­iz­zare alcu­ni servizi, in quan­do le soci­età affi­datarie, pub­bliche o pri­vate, sareb­bero in gra­do di fornir­li meglio, gra­zie ai mezzi e al per­son­ale disponi­bile. Ma ho avu­to modo di cogliere una cer­ta insod­dis­fazione negli uten­ti. Mi auguro per­ciò che la pulizia di strade e spazi migliori». In mate­ria di opere pub­bliche, «occorre elim­inare le bar­riere architet­toniche per ren­dere acces­si­bili gli acces­si e il tran­si­to. Ho inoltre rac­colto lamentele sul­la manuten­zione del fon­do stradale, scon­nes­so in alcune zone per­iferiche, e causa di inci­den­ti per bici­clette e scoot­er». A Salò la richi­es­ta più pres­sante riguar­da i parcheg­gi e la razion­al­iz­zazione del traf­fi­co veico­lare, abit­ual­mente dif­fi­cile e tal­vol­ta caoti­co. Le istanze del­la mes­sa in sicurez­za delle pareti fra­nose sul tor­rente Bar­bara­no e delle aree abban­do­nate (cop­erte di rovi, rami sec­chi, ster­paglie facil­mente infi­amma­bili) sono state affrontate tem­pes­ti­va­mente, in col­lab­o­razione on gli stes­si pro­pri­etari: il lavoro di puli­tu­ra deve essere anco­ra ulti­ma­to. «Varie seg­nalazioni — pros­egue il difen­sore civi­co- han­no riguarda­to le con­travven­zioni per divi­eto di sos­ta. Tranne in un caso, tut­to­ra in con­tes­tazione, ho accer­ta­to la cor­ret­tez­za dell’azione svol­ta dai vig­ili urbani. Sarebbe inoltre oppor­tuno che la effet­tuasse con­trol­li peri­od­i­ci sui prezzi, per con­trastare aumen­ti gen­er­al­iz­za­ti». Nel cam­po dei , alcune istanze han­no riguarda­to il prob­le­ma delle abitazioni e l’assegnazione degli allog­gi eco­nom­i­co popo­lari, con rifer­i­men­to ai req­ui­si­ti degli asseg­natari. «Devo comunque riconoscere che i respon­s­abili degli uffi­ci comu­nali han­no sem­pre esam­i­na­to con la mas­si­ma atten­zione i vari casi. Occor­rerebbe sem­mai adeguare la vigente leg­is­lazione alle mutate esi­gen­ze: orga­niz­zare e fornire i servizi al cit­tadi­no sec­on­do nuovi para­metri, razion­al­iz­zare le com­pe­ten­ze tra le asso­ci­azioni di volon­tari­a­to, fare un uso otti­male delle risorse, prestare atten­zione ai nuovi fenomeni di mar­gin­al­ità, che trovano scarse risposte nei tradizion­ali sis­te­mi di pro­tezione». Da ulti­mo l’urbanistica. «Sono sta­ti seg­nalati abusi edilizi di varia natu­ra, quali il supera­men­to delle altezze preesisten­ti o il man­ca­to rispet­to del­la dis­tan­za dai con­fi­ni. I comu­ni sono inter­venu­ti tem­pes­ti­va­mente per le ver­i­fiche, provve­den­do a emet­tere i provved­i­men­ti sanzion­a­tori e a trasmet­tere le seg­nalazioni all’autorità giudiziaria».

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