La Comunità montana dell’Alto Garda figura per due volte negli elenchi di «Non solo fannulloni»

Parco Alto Garda Esempi di buona amministrazione 

15/11/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Simone Bottura 

La Comu­nità mon­tana dell’Alto Gar­da figu­ra per due volte negli elenchi di «Non solo fan­nul­loni», l’iniziativa volu­ta dal min­istro per la Pub­bli­ca ammin­is­trazione e l’Innovazione, Rena­to Brunet­ta, con l’obiettivo di seg­nalare esem­pi di buona ammin­is­trazione. Tra i prog­et­ti pro­posti dalle Comu­nità mon­tane di tut­ta Italia (ma ci sono anche quel­li di Regioni, Province, Comu­ni, Asl, Camere di Com­mer­cio, ecc.) ne sono sta­ti selezionati 16; tra questi ben due sono inizia­tive pro­mosse dall’ente altog­a­rde­sano pre­siedu­to da Vin­cen­zo Chi­mi­ni. Gli esper­ti del min­is­tero han­no ritenu­to meritevoli di seg­nalazione il «Prog­et­to Qual­ità del Par­co» e il «Prog­et­to IntegraGarda».Nell’elenco di «Non solo fannulloni»Il pri­mo prevede l’ottenimento del­la «cer­ti­fi­cazione ambi­en­tale» a liv­el­lo ter­ri­to­ri­ale. Tale proces­so sull’Alto Gar­da è perse­gui­to medi­ante il rilas­cio, da parte del Par­co, di un «mar­chio di qual­ità» alle imp­rese agro-zootec­niche, tur­is­ti­co-ricettive e di ris­torazione che si impeg­nano a rispettare speci­fi­ci stan­dard di qual­ità ambi­en­tale. Obi­et­tivi del prog­et­to sono: la val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio del Par­co, incen­ti­van­do com­por­ta­men­ti sosteni­bili anche nel set­tore impren­di­to­ri­ale; la creazione di una forte sin­er­gia fra gli oper­a­tori del ter­ri­to­rio pro­muoven­done la qual­ità; il sosteg­no, con cam­pagne pro­mozion­ali, dei beni e servizi prodot­ti nel ter­ri­to­rio del Par­co, nel pieno rispet­to di un stan­dard qual­i­ta­ti­vo pre­defini­to; la val­oriz­zazione dell’offerta tur­is­ti­ca favoren­do per­cor­si sosteni­bili dal pun­to di vista ambi­en­tale; la creazione di una «cate­na del val­ore» in gra­do di coin­vol­gere nel proces­so di miglio­ra­men­to tut­ti i sogget­ti possibili.Il prog­et­to Inte­gra­Gar­da (che nasce sull’Alto Gar­da ma coin­volge l’intera spon­da bres­ciana del lago) persegue invece l’integrazione degli stranieri nel tes­su­to sociale e pro­pone un servizio ter­ri­to­ri­ale inte­gra­to di medi­azione cul­tur­ale. A tal scopo sono sta­ti isti­tu­iti diver­si servizi: pun­ti infor­ma­tivi e di accoglien­za; medi­azione lin­guis­ti­co-cul­tur­ale nei servizi sco­las­ti­ci, sociali, educa­tivi e san­i­tari; con­sulen­za e medi­azione etn­o­clin­i­ca; lavoro ter­ri­to­ri­ale; osser­va­to­rio tec­ni­co-sci­en­tifi­co. I pun­ti infor­ma­tivi han­no sede nei comu­ni di Sirmione, Desen­zano, Lona­to, Bedi­z­zole, Padenghe e Gargnano.Anche la Comu­nità mon­tana di Valsab­biaNel­la lista dei 16 prog­et­ti ritenu­ti meritevoli dal min­is­tero c’è anche una inizia­ti­va del­la Comu­nità mon­tana di Valle Sab­bia: lo Sportel­lo infor­ma­ti­vo per la finan­za agevola­ta. Il servizio offre assis­ten­za alle imp­rese, agli enti locali e agli oper­a­tori pri­vati nell’individuazione delle più van­tag­giose soluzioni finanziarie agevolate e per l’attivazione di prog­et­ti di inves­ti­men­to azien­dale e di svilup­po del ter­ri­to­rio. Lo sportel­lo è nato dall’idea di met­tere a dis­po­sizione di impren­di­tori, pro­fes­sion­isti e lavo­ra­tori autono­mi, uno stru­men­to per appro­fondire la conoscen­za delle agevolazioni esisten­ti, a fronte di un vas­to panora­ma di infor­mazioni, di cui è spes­so dif­fi­cile avere una visione chiara e com­ple­ta. L’attività del­lo sportel­lo ha reso pos­si­bile il rilan­cio del mer­ca­to occu­pazionale tramite l’attivazione di sis­te­mi veloci di con­tat­to e di ricer­ca. Questi ed altri prog­et­ti di enti pub­bli­ci vir­tu­osi sono con­sulta­bili nel­la sezione «Non solo fan­nul­loni» del sito Inter­net min­is­te­ri­ale www.innovazionepa.it.

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