Incontro a Mantova e visita all’impianto dei responsabili del comprensorio Sarca-Garda-Mincio

Patto unitarioper gestireil depuratore

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Un nuo­vo per­cor­so, con­di­vi­so dalle province di Verona Bres­cia e Man­to­va e il comune di Peschiera, per arrivare a una autorità indipen­dente per la ges­tione del­la risor­sa idri­ca, i prob­le­mi legati alla riqual­i­fi­cazione ambi­en­tale e il risana­men­to del sis­tema «Sar­ca — Gar­da — Min­cio — laghi di Mantova».Un obi­et­ti­vo mes­so nero su bian­co con la dichiarazione d’intenti fir­ma­ta nei giorni scor­si a Man­to­va da tutte le isti­tuzioni coin­volte e con­fer­ma­ta suc­ces­si­va­mente da una visi­ta «in situ», un vero e pro­prio sopral­lu­o­go, effet­tua­to al depu­ra­tore con­sor­tile di Peschiera dai tre asses­sori provin­ciali all’Ambiente accom­pa­g­nati dal sin­da­co .«Come è scrit­to chiara­mente nel­la dichiarazione di inten­ti», ha det­to l’assessore di Man­to­va Gior­gio Rebuschi, «il pre­sup­pos­to da cui ci muovi­amo è che il fiume Sar­ca, il , il fiume Min­cio e i laghi di Man­to­va siano sin­goli ele­men­ti ma inser­i­ti tut­ti in un più ampio sis­tema idri­co uni­tario». «Questo sis­tema, da cui dipende anche la con­ser­vazione di zone umide di ril­e­van­za comu­ni­taria, è sot­to­pos­to a una ele­va­ta com­pe­tizione per l’uso mul­ti­p­lo del­la risor­sa acqua: si va dal­la pro­duzione di ener­gia con gli impianti idroelet­tri­ci del Trenti­no, all’irrigazione per i con­sorzi agri­coli del Man­to­vano pas­san­do per l’ecosistema garde­sano e la sua valen­za ambi­en­tale ma anche eco­nom­i­ca lega­ta al turismo».Di qui la scelta di lavo­rare per creare con le tre Province, le Regioni Vene­to e Lom­bar­dia e la Provin­cia autono­ma di Tren­to un Tavo­lo inter­is­ti­tuzionale di coor­di­na­men­to sui temi del­la tutela delle risorse idriche e del­la sicurez­za del sis­tema «Sar­ca-Gar­da-Min­cio-laghi di Mantova».Un grup­po di lavoro che appare deciso a muover­si ver­so quat­tro obi­et­tivi pri­mari: la revi­sione dei para­metri di rifer­i­men­to per la rego­lazione dei liv­el­li del Gar­da (che dovrà essere attua­ta attra­ver­so la diga di Salionze) fer­mi alla nor­ma che era sta­ta redat­ta nell’romai «lon­tano» 1965; il com­ple­ta­men­to degli inter­ven­ti sul sis­tema di col­let­ta­men­to e che fa capo al depu­ra­tore con­sor­tile di Peschiera; l’istituzione di una sor­ta di grup­po deci­sion­ale comune per il coor­di­na­men­to delle azioni iner­en­ti l’uso e la tutela delle acque, com­pre­sa quelle nec­es­sarie alla pulizia e ges­tione dei can­neti e degli attrac­chi lacuali; infine, altret­tan­to nec­es­saria, è ritenu­ta la dif­fu­sione nelle scuole del baci­no Sar­ca-Gar­da-Min­cio del­la cul­tura ambi­en­tale con un appos­i­to pro­gram­ma educativo.«Ci ritro­vi­amo al depu­ra­tore di Peschiera per ver­i­fi­care lo sta­to di avan­za­men­to dei lavori di adegua­men­to finanziati dalle Aziende e Garde­sana servizi», ha spie­ga­to l’assessore veronese Luca Colet­to, il quale ha anche sot­to­lin­eato la pos­i­tiv­ità del rin­no­va­to dial­o­go tra Province e con il comune di Peschiera. «Insieme sare­mo in gra­do di avere una voce più forte nel tornare sul­la battaglia por­ta­ta avan­ti a lun­go dal sin­da­co Chin­car­i­ni e chiedere che la ges­tione del lago di Gar­da sia sgan­ci­a­ta dall’autorità di baci­no del Po. Le prob­lem­atiche e il sis­tema idri­co che lo com­pon­gono richiedono e mer­i­tano un’autorità indipen­dente di baci­no ».Un’autorità ter­ri­to­ri­ale, dunque, nelle pre­messe, più vic­i­na e quin­di in gra­do di dialog­a­re più rap­i­da­mente con realtà isti­tuzion­ali e impren­di­to­ri­ali e reperire così in tem­pi celeri le risorse nec­es­sarie a risol­vere le diverse prob­lem­atiche che si pre­senti­no. Un’autorità che comunque non viene iden­ti­fi­ca­ta nel­la , da cui si appres­ta ad uscire, a con­ti fat­ti, anche la provin­cia di Brescia.«O almeno lo spero», con­fer­ma il suo asses­sore all’Ambiente Enri­co Mat­tin­zoli, «vista la richi­es­ta pre­sen­ta­ta in tal sen­so al pres­i­dente del­la Provin­cia dal capogrup­po del­la Lega Nord». Da Mat­tin­zoli arri­va intan­to anche l’annuncio del prossi­mo pas­sag­gio di questo rin­no­va­to dial­o­go tra isti­tuzioni: un sec­on­do incon­tro, in cal­en­dario a set­tem­bre, tra asses­sori provin­ciali e sin­daci per elen­care tutte le pri­or­ità di inter­ven­to e orga­niz­zare così i lavori ottimiz­zan­do, sen­za sprechi di energie e denaro, le risorse a disposizione