Da sabato 20 a lunedì 22 novembre le celebrazioni

Per la festa di sant’Emiliano processione, teatro e lo spiedo

Di Luca Delpozzo
e.dug.

Fes­ta del san­to patrono Emil­iano da saba­to 20 a lunedì 22 novem­bre a Padenghe. La par­roc­chia, in col­lab­o­razione con l’Age, pro­pone vari appun­ta­men­ti. Domeni­ca alle ore 11 la mes­sa nel­la par­roc­chiale, offi­ci­a­ta da don Bruno Negret­to, accom­pa­g­na­ta dal coro Moreni­co. Alle 15 in ora­to­rio giochi di soci­età, con castagne e vin brulè. Alle 17.30 fiac­co­la­ta dal­la par­roc­chiale all’antica chiesa di S. Emil­iano. L’organizzazione, gui­da­ta da don Bruno, invi­ta le famiglie di via Chiesa e di via Gram­sci ad addob­bare le finestre. Alle 18 la mes­sa in onore del patrono nel­la chieset­ta omon­i­ma. In caso di piog­gia la fiac­co­la­ta non si svol­gerà. Alle 20.30 nel salone dell’oratorio ver­rà mes­sa in sce­na dal grup­po El San­giot di Molinet­to la com­me­dia dialet­tale «L’ultem vestit l’è sen­sa scarse­le». Lunedì alle 11 la mes­sa alla casa di riposo. Se qualche anziano del paese desidera fer­mar­si a pran­zo dovrà tele­fonare allo 030 9907186 entro il 17 novem­bre. Seguirà una ric­ca tombo­la. Alle 15.30 mes­sa nel­la chiesa di S. Emil­iano. Alle 20.30 nel­la par­roc­chiale con­cer­to del cor­po ban­dis­ti­co di Pueg­na­go diret­to dal prof. Ste­fano Zeni. L’Assessorato al tur­is­mo e alle attiv­ità pro­dut­tive ret­to da Mon­i­ca Zan­noni, in col­lab­o­razione con l’associazione Pro loco e le Con­trade, per cel­e­brare il san­to patrono rin­no­va la Fes­ta del­lo spiedo. Il ghiot­to appun­ta­men­to, accom­pa­g­na­to da vini doc locali, è alle ore 19 di saba­to 20, nel­la maxi-strut­tura riscal­da­ta in piaz­za D’Annunzio. Quo­ta di parte­ci­pazione: 12 euro. La preno­tazione deve essere fat­ta all’ufficio del­la Pro loco, nei giorni di mart­edì e giovedì dalle ore 9 alle ore 12 (pian­oter­ra dell’edificio comu­nale, via Bar­bi­eri n. 3, tel. 030 9908889). La ven­er­azione del san­to mar­tire sem­bra risalire ai pri­mi sec­oli del Cris­tianes­i­mo. Emil­iano visse in quel­la che oggi è la Roma­nia, sot­to l’imperatore Giu­liano, det­to l’apostata, per­chè ritornò al cul­to degli dei e perse­gui­tò i cris­tiani. La devozione di Padenghe per S. Emil­iano risale al X sec­o­lo, quan­do a causa delle scor­rerie degli ungari i lacus­tri si videro costret­ti ad abban­donare la Pieve di S. Cas­siano. Si rifu­gia­rono in un luo­go più ele­va­to. Edi­fi­carono la chiesa roman­i­ca ded­i­ca­ta a S. Emil­iano, van­to e sim­bo­lo del­la comu­nità di Padenghe. Oltre all’importanza stor­i­ca e artis­ti­ca, la chiesa è par­ti­co­lare per la posizione panoram­i­ca. Da quel pun­to si può godere di una vista stu­pen­da sul gol­fo di Desen­zano e la peniso­la di Sirmione.