Da luglio il traffico merci al + 30% rispetto allo stesso periodo 2009. E dal 2011 sullo scalo punteranno tre nuovi vettori internazionali

Per l’aeroporto di Montichiari un altro anno a due velocità

19/12/2010 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Pre­vi­sioni di cresci­ta a due veloc­ità per l’aero­por­to di Mon­tichiari. Il traf­fi­co mer­ci promette — ma non è una novità — per­for­mance decisa­mente più dinamiche rispet­to al seg­men­to passeg­geri. Ma a pre­scindere dai tas­si di cresci­ta dei sin­goli rami è la ten­den­za com­p­lessi­va ad aprire prospet­tive inter­es­san­ti per lo sca­lo del­la Bas­sa.  INCORAGGIANTI ANCHE i dati del­l’e­ser­cizio in cor­so illus­trati ieri da Fabio Bor­to­lazzi, pres­i­dente del­la soci­età di ges­tione di «Cat­ul­lo» e «D’An­nun­zio» nel cor­so del tradizionale incon­tro di fine anno. Per quan­to riguar­da Mon­tichiari il car­go res­ta il core-busi­ness: la proiezione del 2010 par­la di un + 30% di mer­ci movi­men­tate nel peri­o­do luglio-dicem­bre rispet­to allo stes­so peri­o­do del 2009. Bor­to­lazzi non ha invece par­la­to del traf­fi­co passeg­geri del­lo sca­lo bres­ciano, «seguen­do — ha pre­cisato — la strate­gia di una lin­ea speci­fi­ca di svilup­po, sin­er­gi­ca e sen­za sovrap­po­sizioni». Ma a sve­lare il varo di un piano di rilan­cio ded­i­ca­to al trasporto di per­sone per il «D’An­nun­zio» è Vig­ilio Bet­tin­soli.  «I CARGO ALLA LUCE delle strate­gie del grup­po restano il pun­to di forza di Mon­tichiari — affer­ma il pres­i­dente del­lo sca­lo del­la Bas­sa ieri assente al ren­dez vous di fine anno — ma nel 2011 potrem­mo rac­cogliere i frut­ti dei con­trat­ti in fase di per­fezion­a­men­to con com­pag­nie emer­gen­ti ma non solo». Se il set­tore passeg­geri è anco­ra in atte­sa di decol­lo, il set­tore mer­ci sem­bra volare, o qua­si. A set­tem­bre il traf­fi­co car­go ha seg­na­to rispet­to lo stes­so mese 2009 un +31,8%, in otto­bre un +177,64%. Stime che, comunque, van­no lette con pru­den­za alla luce delle «for­ti vari­azioni a cui è espos­to questo mer­ca­to e la caute pre­vi­sioni del­la Iata» ha sot­to­lin­eato Bor­to­lazzi. Le com­pag­nie car­go che han­no oper­a­to sul­lo sca­lo bres­ciano lo han­no val­u­ta­to «eccel­lente nel servizio offer­to», di qui dunque «tut­ti i pre­sup­posti — ha pros­e­gui­to Bor­to­lazzi — per strut­turare un bud­get con­sis­tente nel 2011 che viene legit­ti­ma­to dal­l’an­nun­cio di tre nuovi vet­tori che han­no stret­to accor­di con la nos­tra soci­età per oper­are dal­la prossi­ma sta­gione». Si trat­ta del­la com­pag­nia aerea cinese Yv Mei, la Ethiopi­an Air­lines e la tur­ca Mng. E anco­ra, è sta­to sot­to­scrit­to un pro­to­col­lo d’in­te­sa con l’aero­por­to cinese di Nanchi­no per «svilup­pare sin­ergie fra i due scali sul fronte delle mer­ci» ha aggiun­to Bor­to­lazzi.  Non a caso, l’Ic­s­sai ha indi­ca­to gli scali di Verona e Bres­cia come il ses­to sis­tema aero­por­tuale dopo i gran­di sno­di nazion­ali. In arri­vo ci sono infine, nuove opere di poten­zi­a­men­to come un edi­fi­cio di 3.500 metri quadri. da des­tinare a stoccag­gio mer­ci, una ten­sostrut­tura da 1.700 metri quadri, che si aggiunge a quel­la esistente (attiv­ità postale) e un edi­fi­cio di 1.100 metri quadri, ded­i­ca­to ai carichi spe­ciali. Quan­to al «Cat­ul­lo» , pur in un con­testo macro­eco­nom­i­co anco­ra frag­ile, si è reg­is­tra­to nel­la sec­on­da parte di quest’an­no un recu­pero di traf­fi­co passeg­geri del + 3,48%. Oggi col­le­ga 185 des­ti­nazioni con 30 com­pag­nie con una media di 90 voli gior­nalieri con pic­chi che rag­giun­gono i 140 in alta sta­gione.