Pina Gelmetti e 65 anni di attività con i complimenti di Zaia

12/08/2018 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

Ha fonda­to 65 anni fa, nel 1953, il pri­mo alber­go di Lazise, aven­do colto le poten­zial­ità tur­is­tiche del lago di Gar­da. Pro­prio per queste ogget­tive pecu­liar­ità impren­di­to­ri­ali a Pina Gel­met­ti, tito­lare anco­ra oggi del­l’omon­i­mo Alber­go Da Pina, nel­la cen­tralis­si­ma Cor­so Ospedale ango­lo via Bec­cherie, il pres­i­dente del­la Regione del Vene­to Luca Zaia si è com­pli­men­ta­to con l’arzil­la impren­ditrice tur­is­ti­ca lacisiense con una bel­la let­tera che si esprime con: ” La Sua è quin­di sta­ta una visione lungimi­rante che ha con­tribuito a ren­dere il Vene­to, la pri­ma regione d’I­talia per il turismo.”

Mi com­pli­men­to con sin­cera sti­ma- con­tin­ua Zaia — per­chè con i suoi 94 anni di età con­tin­ua a sup­port­are la famiglia nel­l’at­tiv­ità alberghiera. Un dono per loro ed uno sti­mo­lo per Lei che ha anco­ra molto da dare e da fare.”

Dal­la Pina” è sta­to un pun­to di rifer­i­men­to negli anni ” del non tur­is­mo”. Gli anni del­l’im­me­di­a­to dopoguer­ra.” La licen­za fu pre­sa in affit­to dal­la famiglia Bac­co­lo — spie­ga la figlia Maria — e poi com­pra­ta dal­la Nadir che ges­ti­va un vec­chio locale nel­la piaz­za cen­trale. Nel­la cuci­na del­la Pina, di mia madre — con­tin­ua Maria — veni­vano a scal­dar­si gli uomi­ni del bar­cone che por­ta­va il car­bone dal­la riv­iera bres­ciana. Veni­vano a scal­dar­si la” pig­natela” che si por­ta­vano da casa. Si vende­va un pochi­no di prodot­to nel campet­to, alle Pis­sa­role dal Bepo, mio non­no.” Dap­pri­ma la strut­tura che ora è l’al­ber­go fu aper­ta con il nome di ” Scalin”, nome che cam­biò suc­ces­si­va­mente nell’attuale.

La domeni­ca mat­ti­na, prestis­si­mo la Isa met­te­va su ” el bro­do”- pros­egue Maria — e dove­va essere pron­to per dopo mes­sa pri­ma. Nel pomerig­gio veni­vano a gio­care a carte ed alla sera si gio­ca­va a tombo­la. Molte famiglie di Lazise han­no con­suma­to il cosid­det­to pran­zo di nozze, di bat­tes­i­mo, feste di famiglia. Pian piano divenne un alber­go ed ora ges­ti­amo dieci camere. Alcu­ni dei nos­tri cli­en­ti stranieri ven­gono ormai da gen­er­azioni. I pri­mi tur­isti se anda­vano con il cos­tume e dopo aver fat­to il bag­no nelle acque di fronte, tor­na­vano con l’ac­cap­pa­toio ed anda­vano drit­ti in cam­era. E’ vero mia madre e la mia famiglia siamo pro­prio sta­ti dei cosid­det­ti pio­nieri del­l’at­tiv­ità alberghiera a Lazise. Alber­go costru­ito un pezzet­to alla vol­ta. Abbi­amo fat­to sto­ria. E la Pina Dore­ta, così la conoscono gli anziani di Lazise, è anco­ra sul­la por­ta del­l’al­ber­go per­ché è la sua vita, il suo mestiere.”

Si è vero che l’al­ber­go è la mia vita — dichiara sod­dis­fat­ta Pina Gel­met­ti- per­ché ho inizia­to con niente e sono arriva­ta fino a qui. Non mi aspet­ta­vo cer­to i com­pli­men­ti del pres­i­dente Luca Zaia. Li ho vera­mente gra­di­ti per­ché sono sta­ti pro­prio una sor­pre­sa. Anche questo serve nel­la vita per con­tin­uare ad oper­are per lo svilup­po del­la nos­tra bel­lis­si­ma ter­ra gardesana.”

 

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