“Per prendersi cura del paziente nella sua totalità e fornire, accanto alle terapie mediche, l’opportunità di godere della bellezza dell’arte e accogliere lo spirito del Natale”

Poliambulanza ospita la mostra fotografica sul presepe: scatto della Madonna col Bambino in carta pesta. Un pezzo unico

Parole chiave: - -
Iscriviti al nostro canale
Di Redazione

 Per i pro­pri pazi­en­ti ma anche per i cit­ta­di­ni che vor­ran­no farvi visi­ta, Poliambu­lan­za accoglie lo spir­i­to del Natale e ospi­ta una mostra fotografi­ca in tema. Pro­tag­o­nisti indis­cus­si sono il pre­sepe napo­le­tano set­te­cen­tesco e la più sig­ni­fica­ti­va rac­col­ta al mon­do di scul­ture del “Bam­bi­no Gesù”. Si trat­ta di una collezione che abbrac­cia gli ulti­mi quat­tro sec­oli di sto­ria e tes­ti­mo­nia, attra­ver­so le tec­niche, gli usi e l’iconografia, la tradizione dell’artigianato e i cos­tu­mi dell’Italia merid­ionale. Pez­zo uni­co di rac­cor­do tra i pan­nel­li dei pre­sepi e dei “Bam­bi­no Gesù” è lo scat­to del­la Madon­na con bam­bi­no in car­tapes­ta, una scul­tura uni­ca per dimen­sioni (150 cm), fat­tura e per lo sta­to di con­ser­vazione, espres­sione solenne del momen­to del­la nativ­ità.

La mostra “La Passeg­gia­ta nel Pre­sepe”, che ver­rà inau­gu­ra­ta il 5 dicem­bre e si pro­trar­rà fino al 7 gen­naio, si col­lo­ca nel­la gal­le­ria mostre dell’Ospedale bres­ciano che col­le­ga l’ingresso con il Pron­to Soc­cor­so.

Pan­nel­li fotografi­ci ric­ca­mente col­orati su una parete di cir­ca 30 metri con­sen­ti­ran­no al vis­i­ta­tore di las­cia­re per un atti­mo vir­tual­mente il luo­go di cura e immerg­er­si nel XVIII sec­o­lo. Nel pre­sepe si real­iz­za un per­fet­to con­nu­bio tra sacro e pro­fano; all’aspetto devozionale, che si esplici­ta nel­la rap­p­re­sen­tazione del­la nativ­ità e nel­la lun­ga pro­ces­sione di gente in ado­razione ver­so la grot­ta, si accom­pa­g­nano scene di vita quo­tid­i­ana del­la Napoli set­te­cen­tesca.
Le immag­i­ni esposte mostra­no oltre 130 sta­tu­ine per la mag­gior parte intagli­ate nel leg­no, con teste, mani e pie­di in ter­ra­cot­ta, ani­mali, una vari­età di sup­pel­let­tili e pae­sag­gi di fat­tura parteno­pea.
Gli scat­ti fotografi­ci ritrag­gono, ad altez­za qua­si nat­u­rale, opere collezion­ate da Hiky Mayr, che immor­ta­lano il pre­sepe napo­le­tano di qua­si 25 mq e la collezione di Gesù Bam­bi­ni con più di 250 man­u­fat­ti, cus­todi­ti pres­so Il Museo del Divi­no Infante di Gar­done Riv­iera del quale è pro­pri­etaria dal 2005, cura­trice e restau­ra­trice.

L’Ospedale bres­ciano diven­ta così anche gal­le­ria d’arte e amplia la dimen­sione del pren­der­si cura. Riv­ol­gen­dosi all’uomo pri­ma anco­ra che al paziente, offren­dogli la pos­si­bil­ità di provare quell’emozione che solo l’arte è in gra­do di sus­citare e di fare pro­prio lo spir­i­to del Natale cat­toli­co.

Parole chiave: - -

Commenti

commenti