Dopo la vittoria di Cino Anelli al ballottaggio, le richieste dei partiti della coalizione.
Le deleghe terranno conto del «peso politico» di ogni partito

Polo: scatta il toto assessori

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Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

All’indomani dell’elezione a sin­da­co di Cino Anel­li, a Desen­zano è inizia­ta la fase del­la definizione degli organ­i­gram­mi. Dopo gli abbrac­ci e le con­grat­u­lazioni di lunedì sera, al ter­mine del­lo spoglio delle schede, per i par­ti­ti del­la coal­izione vincitrice è già l’ora di avan­zare richi­este. E nat­u­ral­mente si inizia a fare qualche ipote­si sul­la com­po­sizione del­la giun­ta comunale.Per il momen­to, l’unica cosa cer­ta riguar­da il numero dei voti rac­colti dalle diverse forze del cen­trode­stra, che avran­no un peso notev­ole nel­la scelta degli asses­sori che guider­an­no la cit­tà per i prossi­mi cinque anni. È sta­to lo stes­so Anel­li a ras­si­cu­rare la pro­pria coal­izione in sen­so «pro­porzionale». «La nuo­va giun­ta — ha rib­a­di­to il neosin­da­co subito dopo la sua elezione — sarà com­pos­ta anche in base ai voti ottenu­ti dai vari par­ti­ti e dai diver­si can­di­dati, come è gius­to che sia, alla ricer­ca di una soluzione equi­li­bra­ta e di per­sone che sap­pi­ano fare il bene del­la città».Se Anel­li sarà di paro­la, la fet­ta più grossa toc­cherà a Forza Italia, che in occa­sione delle ammin­is­tra­tive desen­zane­si ha ottenu­to il 26,9% dei con­sen­si. Per ora il coor­di­na­tore locale del par­ti­to, Tom­ma­so Gia­rdi­no, è sod­dis­fat­to, e las­cia inten­dere il deside­rio di ottenere una poltrona da vicesin­da­co azzurra.«Il pri­mo pas­so da fare sarà quel­lo di definire al più presto la squadra — antic­i­pa Gia­rdi­no -. Forza Italia avrà di cer­to un peso pro­porzion­a­to ai risul­tati ottenu­ti, dal momen­to che è sta­to il motore trainante del­la coal­izione di cen­trode­stra in cam­pagna elet­torale. È impor­tante iniziare a lavo­rare al più presto per dare una rispos­ta a tut­ti gli elet­tori che ci han­no sostenu­to, e che si aspet­tano molto da noi».Nel frat­tem­po, ques­ta mat­ti­na a Palaz­zo Bagat­ta si ter­ran­no le prime riu­nioni sia per definire il numero degli asses­sori sia le deleghe. Ma già un set­tore sem­bra qua­si asseg­na­to. Il con­sigliere di Allean­za nazionale Diego Beda non nasconde infat­ti la sper­an­za di portare a casa le deleghe ad Attiv­ità pro­dut­tive, Sport e Tur­is­mo. In effet­ti, la sua investi­tu­ra sarebbe il risul­ta­to di un nat­u­rale per­cor­so che porterebbe l’attuale pres­i­dente dell’Associazione com­mer­cianti locale a guidare le politiche di rilan­cio delle attiv­ità impren­di­to­ri­ali del­la cittadina.«Non nascon­do la mia per­son­ale ambizione di guidare le attiv­ità pro­dut­tive — con­fer­ma Beda -. Conosco bene i prob­le­mi legati a questo set­tore, e se diven­terò asses­sore con­tin­uerò comunque a guidare l’Ascom: un obbli­go morale che ho nei con­fron­ti dell’associazione».Beda lan­cia poi una dura crit­i­ca nei con­fron­ti del­la ex ammin­is­trazione Pien­az­za: «Ci siamo schierati politi­ca­mente per cam­biare la situ­azione che si è cre­a­ta negli ulti­mi anni. La vec­chia giun­ta è sta­ta dis­tante e ha fat­to ben poco per aiutare le attiv­ità com­mer­ciali. Pen­so alle cifre esor­bi­tan­ti che abbi­amo dovu­to pagare per i plateati­ci, e alla man­can­za di inizia­tive per riportare la gente nel cen­tro. Spero che mi sia data l’opportunità per rispon­dere alle promesse fat­te ai com­mer­cianti. È chiaro che noi non abbi­amo l’asso nel­la man­i­ca per risol­vere le ques­tioni dall’oggi al domani, però ci proveremo».La Lega nord, che ha con­quis­ta­to due seg­gi, rimane in atte­sa di indi­cazioni da chi gui­da il par­ti­to a liv­el­lo provin­ciale e nazionale. «All’interno del nos­tro grup­po — spie­ga il seg­re­tario Pao­lo Abate — abbi­amo per­sone che pos­sono coprire tut­ti gli incar­ichi: istruzione, cul­tura, , famiglia, ter­ri­to­rio, sicurez­za e tradizioni locali. Sono questi i val­ori fon­da­men­tali del nos­tro pro­gram­ma, che nat­u­ral­mente spe­ri­amo di pot­er svilup­pare nei prossi­mi cinque anni».Di sicuro, per ora, ci sono un paio di date: Anel­li dovrà con­vo­care il con­siglio comu­nale entro il 22 giug­no, e lo stes­so dovrà ten­er­si entro il 2 luglio.

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