A ottobre 2021 un evento straordinario per il settore Da marzo a ottobre un programma di iniziative per la ripresa su mercato nazionale e internazionale

Posticipata al 2022, dal 10 al 13 aprile, la 54a edizione di Vinitaly

19/03/2021 in Attualità
Di Redazione

Veron­afiere pos­tic­i­pa al 2022 la 54ª edi­zione di Vini­taly, Salone inter­nazionale dei vini e dei dis­til­lati, in cal­en­dario dal 10 al 13 aprile del prossi­mo anno.  «Le per­ma­nen­ti incertezze sul­lo sce­nario nazionale ed estero e il pro­trar­si dei divi­eti ci han­no indot­to a ripro­gram­mare defin­i­ti­va­mente la 54ª edi­zione del­la rasseg­na nel 2022 – ha det­to Mau­r­izio Danese, pres­i­dente di Veron­afiere SpA –. Si trat­ta di una scelta di respon­s­abil­ità, ancorché dolorosa; un ulte­ri­ore arresto forza­to che pri­va il ital­iano del­la sua man­i­fes­tazione di rifer­i­men­to per la pro­mozione nazionale e inter­nazionale. In atte­sa che lo sce­nario ritorni favorev­ole – con­clude Danese – con­tin­ua a lavo­rare con­giun­ta­mente con tut­ti i pro­tag­o­nisti anche isti­tuzion­ali del set­tore, a par­tire dal min­is­tero delle Politiche agri­cole e Ice-Agen­zia oltre a tutte le asso­ci­azioni e le cat­e­gorie, per con­tin­uare a sup­port­are la com­pet­i­tiv­ità del vino made in Italy sia sul mer­ca­to inter­no che sui Pae­si già proi­et­tati alla ripresa, Usa, Cina e Rus­sia in primis».
In quest’ottica, pros­egue il ceo di Veron­afiere, Gio­van­ni Man­to­vani: «Con­fer­mi­amo Oper­aW­ine con la pre­sen­za di Wine Spec­ta­tor e delle top aziende del set­tore indi­vid­u­ate dal­la riv­ista amer­i­cana per il 10° anniver­sario dell’iniziativa che rimane in pro­gram­ma il 19 e 20 giug­no prossi­mo a Verona. L’evento, tut­to dec­li­na­to alla riparten­za del set­tore, gra­zie alla parte­ci­pazione di stam­pa e oper­a­tori nazion­ali e inter­nazion­ali – com­men­ta Man­to­vani – farà anche da col­let­tore e traino a tutte le aziende del che vor­ran­no parte­ci­pare a un cal­en­dario b2b che Veron­afiere sta già approntando».

Oper­aw­ine sarà pre­ce­du­ta, sem­pre a giug­no, dal Vini­taly Design inter­na­tion­al pack­ag­ing com­pe­ti­tion (11 giug­no) e da Vini­taly 5 Stars Wine The book (16–18 giug­no). Men­tre la Vini­taly inter­na­tion­al Acad­e­my (21–24 giug­no) chi­ud­erà gli even­ti estivi in presenza.
Tra le novità anche un even­to eccezionale di pro­mozione a forte spin­ta isti­tuzionale a otto­bre prossi­mo e che traghet­terà il set­tore alla 54ª edi­zione di Vini­taly nel 2022.  Pros­egue Gio­van­ni Man­to­vani: «Si trat­ta di Vini­taly-edi­zione spe­ciale, una man­i­fes­tazione rig­orosa­mente b2b che seg­n­erà la ripresa delle relazioni com­mer­ciali nazion­ali e inter­nazion­ali in pre­sen­za a Verona dal 16 al 18 ottobre».

«Vogliamo man­tenere viva l’at­ten­zione del mon­do sul ital­iano, uno degli ambas­ci­a­tori più sig­ni­fica­tivi del Made in Italy – affer­ma, pres­i­dente di ICE Agen­zia, Car­lo Fer­ro –. Le inizia­tive messe in cam­po da Veron­afiere per man­tenere il file-rouge tra Vini­taly 2019 e 2022, con l’edizione di Vini­taly-edi­zione spe­ciale e le altre man­i­fes­tazioni che fare­mo insieme han­no questo obi­et­ti­vo. Sen­za soluzione di con­ti­nu­ità, nonos­tante la pan­demia mon­di­ale e gra­zie all’impiego di nuovi stru­men­ti in chi­ave di com­mer­cio dig­i­tale.  Fac­cio i miei auguri a tut­to il team di Veron­afiere e ai pro­dut­tori vini­coli con la con­vinzione che gli even­ti in pro­gram­ma per il 2021 con­tribuiran­no a sostenere l’ec­cel­len­za del nos­tro Paese».

In atte­sa del­la ripresa degli even­ti fisi­ci nel nos­tro Paese, Vini­taly pros­egue in pre­sen­za sui mer­cati inter­nazion­ali, a par­tire dal­la Rus­sia con le tappe a Mosca e a San Pietrobur­go in pro­gram­ma dal 23 al 25 mar­zo. Dal 3 al 6 aprile sarà la vol­ta di Vini­taly Cheng­du e poi a giug­no di Wine to Asia (Shen­zhen, 8–10 giug­no). E sarà anco­ra la Cina ad aprire con il road show il cal­en­dario estero autun­nale di Vini­taly (13–17 set­tem­bre) pri­ma di trasferir­si in Brasile per la Wine South Amer­i­ca (22–24 set­tem­bre). Veron­afiere, inoltre, mette a dis­po­sizione il pro­prio know how per real­iz­zare ulte­ri­ori even­ti di pro­mozione in altri mer­cati obi­et­ti­vo per il settore.

La decisone del­lo sposta­men­to di Vini­taly è sta­ta con­di­visa con le orga­niz­zazioni e asso­ci­azioni del­la fil­iera vitivini­co­la e agri­co­la. Di segui­to, in ordine alfa­beti­co, le dichiarazioni di: Allean­za delle Coop­er­a­tive Ital­iane Agroal­i­menta­re, Assoenolo­gi, Cia-Agri­coltori Ital­iani, Coldiret­ti, Confa­gri­coltura, Copa­gri, Fed­er­doc, Fed­ervi­ni e Unione Ital­iana Vini (Uiv).

«Pren­di­amo atto del­la deci­sione di pos­tic­i­pare la 54ª edi­zione di Vini­taly al 2022 – affer­ma il coor­di­na­tore del set­tore vitivini­co­lo di Allean­za coop­er­a­tive agroal­i­men­ta­ri, Luca Rig­ot­ti –. Una scelta cer­ta­mente non facile ma che, alla luce dell’attuale situ­azione san­i­taria, è in lin­ea con quan­to aus­pi­ca­to dall’Alleanza delle Coop­er­a­tive Ital­iane-Agroal­i­menta­re. Accogliamo con favore, inoltre, le altre inizia­tive di pro­mozione pro­poste da Veron­afiere per i prossi­mi mesi: l’aspettativa è pot­er entrare final­mente in una fase carat­ter­iz­za­ta da un mag­giore liv­el­lo di sicurez­za e da minori incertezze per il com­par­to vitivini­co­lo, con­dizioni nec­es­sarie anche per pot­er rilan­cia­re, gra­zie all’esperienza ed alla com­pe­ten­za di Veron­afiere, il set­tore vitivini­co­lo a liv­el­lo internazionale».

Per il pres­i­dente di Assoenolo­gi, Ric­car­do Cotarel­la «la deci­sione assun­ta da Veron­afiere di pos­tic­i­pare al 2022 la 54ª edi­zione di Vini­taly va nel­la direzione sug­geri­ta dal­la fil­iera del vino, ma soprat­tut­to tiene con­to del per­du­rare di una situ­azione di grave dif­fi­coltà gen­er­a­ta dal­l’e­mer­gen­za pan­dem­i­ca, che non ha anco­ra trova­to una rispos­ta riso­lu­ti­va nel­la vac­ci­nazione. Una scelta di respon­s­abil­ità che con­di­vidi­amo ampia­mente, così come siamo pron­ti a sostenere le altre inizia­tive, annun­ci­ate da Veron­afiere e messe in cal­en­dario sia per il prossi­mo giug­no, che per l’ot­to­bre. È nec­es­sario da parte del mon­do del far­si trovare pron­to al giorno del­la riparten­za dei mer­cati e quin­di è molto impor­tante tenere alta l’at­ten­zione anche con man­i­fes­tazioni capaci di creare relazioni nazion­ali e inter­nazion­ali e inter­esse ver­so il nos­tro set­tore. Ma anco­ra più impor­tante sarà il sosteg­no che il gov­er­no ital­iano e l’Eu­ropa sapran­no met­tere in cam­po a favore del­l’in­tero agroal­i­menta­re che, dopo oltre un anno di pan­demia, sta accu­san­do il peso del­la crisi al pari degli altri set­tori del­l’e­cono­mia nazionale».

«Siamo a fian­co di Veron­afiere per con­tin­uare a sostenere il set­tore, tutte le aziende e i pro­dut­tori che ogni giorno con­tribuis­cono a ren­dere il una delle eccel­len­ze del Made in Italy riconosci­u­ta in tut­to il mon­do – dice pres­i­dente nazionale di Cia-Agri­coltori Ital­iani, Dino Scanavi­no –. La pan­demia anco­ra morde e costringe a un ulte­ri­ore rin­vio degli even­ti in pre­sen­za, ma siamo pron­ti a lavo­rare insieme al Vini­taly per sup­port­are, in ques­ta fase dif­fi­cile, un com­par­to prezioso per l’agroalimentare con una pro­duzione del val­ore di cir­ca 12 mil­iar­di di euro e una rep­utazione imbattibile».

«Lo sposta­men­to del Vini­taly è un atto dovu­to per con­sen­tire la parte­ci­pazione anche degli oper­a­tori stranieri e sostenere il suc­ces­so del prodot­to agroal­i­menta­re made in Italy più esporta­to nel mon­do dove, nonos­tante la pan­demia, il ha fat­tura­to 6,3 mil­iar­di di euro nel 2020» affer­ma il pres­i­dente di Coldiret­ti, Ettore Pran­di­ni, nel sot­to­lin­eare l’importanza del pro­gram­ma dei prossi­mi appun­ta­men­ti di Veron­afiere a par­tire da OperaWine.

«La deci­sione di Veron­afiere, benché dolorosa, va nel­la gius­ta direzione – com­men­ta pres­i­dente Confa­gri­coltura, Mas­si­m­il­iano Giansan­ti –. Apprezzi­amo in par­ti­co­lare la capac­ità di resilien­za e di pro­pos­ta var­ie­ga­ta in un momen­to molto dif­fi­cile per il com­par­to vino. Confa­gri­coltura dà pieno appog­gio a Veron­afiere e all’intero set­tore fieris­ti­co agroal­i­menta­re nazionale. Siamo con­vin­ti che occor­ra sostenere la valid­ità del sis­tema ital­iano ed evitare peri­colose aper­ture ad altre realtà inter­nazion­ali. Rite­ni­amo inoltre che la Fiera di Verona, con le sue attiv­ità e il Vini­taly, sia un validis­si­mo stru­men­to di pro­mozione e di immag­ine per tut­to il com­par­to vitivini­co­lo ital­iano. Aus­pichi­amo per­tan­to di ripar­tire a pieno rit­mo nel 2022, dan­do ampio risalto alle inizia­tive in pro­gram­ma da oggi fino alla prossi­ma edi­zione del Vini­taly, insieme alle nos­tre imp­rese che fan­no grande nel mon­do l’Italia del vino».

Per il pres­i­dente di Copa­gri, Fran­co Ver­rasci­na, «la scelta di Veron­afiere, sep­pure dolorosa, con­fer­ma la seri­età dell’ente fieris­ti­co e la volon­tà di sostenere i viti­coltori al meglio in questo momen­to criti­co. Ci met­ti­amo a dis­po­sizione per col­lab­o­rare ed essere al fian­co di Veron­afiere nel pro­gram­mare sia la 54ª edi­zione di Vini­taly che per l’evento spe­ciale di otto­bre, dan­do un seg­nale al mon­do vitivini­co­lo per la pro­mozione e val­oriz­zazione dei gran­di vini italiani».

«È un grande dispi­acere l’annuncio del rin­vio, ma la realtà del­la pan­demia non las­cia spazio ad ipote­si alter­na­tive: abbi­amo dif­fi­coltà a pro­gram­mare viag­gi e con­tat­ti, avrem­mo dif­fi­coltà nell’accogliere gli ospi­ti negli stand – affer­ma San­dro Boscai­ni, pres­i­dente di Fed­ervi­ni – ma il sec­on­do rin­vio amplia il vuo­to che Vini­taly las­cia. Abbi­amo neces­sità di con­tat­ti inter­nazion­ali, abbi­amo neces­sità di pre­sentare i nos­tri prodot­ti e restare in con­tat­to con il gran­dis­si­mo numero di oper­a­tori nazion­ali ed inter­nazion­ali che affluiv­ano a Verona. Siamo cer­ti che l’esperienza e la pro­fes­sion­al­ità di Vini­taly, con l’aiuto di ICE Agen­zia, pos­sano essere di gran­dis­si­mo aiu­to per le nos­tre Imp­rese, con for­mule e pro­poste da stu­di­are rap­i­da­mente insieme».

«Com­pren­di­amo e con­di­vidi­amo le ragioni che han­no por­ta­to Veron­afiere al rin­vio del­la man­i­fes­tazione di rifer­i­men­to per il ital­iano – spie­ga il pres­i­dente di Unione Ital­iana Vini (Uiv), Ernesto Abbona –. Rite­ni­amo però che sia fon­da­men­tale in questo dif­fi­cile momen­to tenere acce­so il motore del­la pro­mozione e per­ciò appog­giamo l’intenzione di Vini­taly di sostenere il set­tore anche nel cor­so di quest’anno attra­ver­so l’organizzazione di even­ti mirati in favore del busi­ness e dell’immagine inter­nazionale del tricolore».

«Non pos­so che rimar­care il dispi­acere di dover rin­un­cia­re anche quest’anno al Vini­taly, la prin­ci­pale man­i­fes­tazione di rifer­i­men­to del set­tore vini­co­lo ital­iano – com­men­ta il pres­i­dente di Fed­er­doc, Ric­car­do Ric­ci Cur­bas­tro –. Una man­i­fes­tazione ric­ca di even­ti, rasseg­ne, degus­tazioni e work­shop mirati all’in­con­tro degli espos­i­tori con gli oper­a­tori del set­tore nazion­ali ed inter­nazion­ali, che ha con­tribuito al suc­ces­so del ital­iano nel mon­do ricor­dan­do che il set­tore eno­logi­co è uno dei pilas­tri del suc­ces­so del made in Italy nel mon­do. Chiedi­amo al Gov­er­no di con­sid­er­are il grande dan­no eco­nom­i­co che ques­ta deci­sione com­por­ta e di prevedere aiu­ti con­creti per man­tenere alta la com­pet­i­tiv­ità inter­nazionale del nos­tro set­tore fieristico».