Premio Sant’Antonio a Ottavio Marcoli

20/06/2018 in Attualità
Iscriviti al nostro canale
Di Redazione

In occasione del quarto e ultimo affollato concerto della rassegna Classica a Sant’Antonio organizzata dal gruppo Amici della Chiesa di Sant’Antonio abate con il patrocinio e il sostegno del Comune di Lonato del Garda (Assessorato alla Cultura) e la collaborazione della Parrocchia si è esibito il prestigioso Quartetto d’archi di Milano con l’oboe Marino Bedetti.

A inizio serata, per mano del prof. Fabio Terraroli degli Amici di S.Antonio e del vicesindaco e assessore alla Cultura Nicola Bianchi è stato consegnato al cavalier Ottavio Marcoli il Premio Sant’Antonio Abate 2018,solitamente destinato a persone che hanno dimostrato particolari meriti nell’impegno verso la Chiesa di Sant’Antonio abate.

Il simbolico premio consiste in una riproduzione di Sant’Antonio che regge un modellino della nostra chiesetta realizzato in gesso patinato.

Il primo di questi premi fu assegnato al M° Giuseppe Laffranchini, direttore artistico della rassegna, nell’edizione del 2008 quando si avviava la manifestazione musicale Classica a Sant’Antonio mentre lo scorso anno, l’ultimo fu assegnato a Giancarlo Pionna, per aver scritto il libro sulla storia della Chiesa di Sant’Antonio, che ospita la rassegna da dieci edizioni.

Nella motivazione, ha ricordato il vicesindaco Bianchi a nome degli Amici di S.Antonio abate, «l’enorme lavoro che Marcoli fece negli anni ‘90 per raccogliere donazioni, collaborazioni, materiali e volontari che gli dessero una mano in quei lavori infiniti che ha svolto per recuperare, sistemare e poi aprire al pubblico la Rocca e la Casa del Podestà. Promosse l’associazione Amici della Ugo Da Como con cui si poté aprire alle visite guidate portando, durante il suo mandato di segretario, da zero a quindicimila il numero di visitatori all’anno. Anche il Museo ornitologico fu aperto in Rocca, dopo decenni di promesse e progetti mai realizzati, grazie alla sua determinante mediazione tra Comune e Fondazione.

E quando non ha più potuto continuare il suo impegno presso la “Da Como” ha iniziato la sua collaborazione presso la chiesa di S.Antonio continuando così nel suo generoso e instancabile impegno verso il bene comune, sempre disinteressatamente, con un alto ed esemplare senso civico».

Commenti

commenti