Il piano delle acque pubbliche

Presentato da Pinter

25/10/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Il vicepres­i­dente del­la Giun­ta provin­ciale Rober­to Pin­ter ha pre­sen­ta­to l’al­tra sera a Riva il Piano gen­erale di uti­liz­zazione delle acque pub­bliche: stru­men­to strate­gi­co per la ges­tione del pat­ri­mo­nio idri­co provin­ciale, des­ti­na­to ad assumere valen­za nazionale (andrà a sos­ti­tuire i tre piani di baci­no del­l’Adi­ge, del Po e del­l’Al­to Adri­ati­co). Il doc­u­men­to — oltre 1000 pagine di testi e tabelle — è il frut­to di un com­p­lesso lavoro delle strut­ture provin­ciali con la regia di un comi­ta­to sci­en­tifi­co com­pos­to da pro­fes­sori Rinal­do, Zup­pi e Ghet­ti delle di Pado­va e Venezia. Il piano pas­sa in rasseg­na le disponi­bil­ità idriche e gli usi delle acque, ma anche il ris­chio idro­ge­o­logi­co, la sicurez­za del ter­ri­to­rio, le risorse idriche sot­ter­ra­nee, i carichi inquinan­ti, la , la qual­ità degli ambi­en­ti acquati­ci. “Il nos­tro impeg­no — ha det­to Pin­ter rispon­den­do alle sol­lecitazioni mosse dal pub­bli­co com­pos­to da ammin­is­tra­tori e rap­p­re­sen­tan­ti delle asso­ci­azioni dei pesca­tori — è quel­lo di ren­dere esec­u­ti­vo il piano entro la cor­rente leg­is­latu­ra”. Sot­to il pro­fi­lo del­la sicurez­za il piano dispone di tut­ti gli stru­men­ti per pot­er rego­lare il liv­el­lo dei baci­ni idroelet­tri­ci, sia in caso di emer­gen­za, sia per neces­sità di miglio­ra­men­to ambi­en­tale. Pin­ter ha assi­cu­ra­to la mas­si­ma atten­zione per quan­to riguar­da l’u­ti­liz­zo del­la gal­le­ria Adi­ge-Gar­da che per­al­tro ha con­sen­ti­to, durante il mal­tem­po del­l’au­tun­no 2000, di scon­giu­rare il ris­chio di allu­vioni. Per quan­to riguar­da la qual­ità delle acque, l’asses­sore ha rib­a­di­to che in Trenti­no non ci sono par­ti­co­lari situ­azioni critiche. Si reg­is­tra invece una situ­azione di dif­fusa sof­feren­za, e questo vale tan­to più quan­to è mag­giore la pre­sen­za del­l’uo­mo in deter­mi­nate aree. “Anche se il piano dei depu­ra­tori prevede entro il 2007 novan­tanove impianti in provin­cia — ha det­to Pin­ter — non pos­si­amo fare a meno del­la nat­u­rale capac­ità autodepu­ra­ti­va dei cor­si d’ac­qua. E per questo abbi­amo bisog­no di garan­tire un adegua­to liv­el­lo di acque nei fiu­mi e nei tor­ren­ti.» Pin­ter ha infine ricorda­to che nei prg dei Comu­ni di Riva e di Tor­bole sono con­tenute scelte coer­en­ti a quan­to pre­vis­to dal piano di uti­liz­zo delle acque.

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