I presepi napoletani in mostra a Riva del Garda

10/12/2016 in Attualità
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Di Redazione

All’ex cin­e­ma Roma sono esposti dall’8 dicem­bre al 6 gen­naio i pre­sepi napo­le­tani del­la «Pre­sepe­ria San Gre­go­rio» di Michele De Vito, real­iz­za­ti con le tec­niche del­l’an­ti­co arti­giana­to napo­le­tano. L’e­s­po­sizione, aper­ta al pub­bli­co tut­ti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 con ingres­so libero, vuole accostare alla valen­za cul­tur­ale e artis­ti­ca la sen­si­bi­liz­zazione del­l’opin­ione pub­bli­ca sui temi del­la pace, del­l’in­te­grazione e del­la toller­an­za. Orga­niz­za l’as­so­ci­azione socio­cul­tur­ale Ami­ci del Trenti­no.

 MicheleDe Vito ha ered­i­ta­to l’an­ti­ca arte dal non­no Vin­cen­zo, che a sua vol­ta l’ha appre­sa dal padre, Anto­nio, fonda­tore del­la Pre­sepe­ria, sem­pre con bot­te­ga a Napoli. Vere e pro­prie opere d’arte, i pre­sepi napo­le­tani sono real­iz­za­ti solo con mate­ri­ali nat­u­rali come il sug­hero, il leg­no, la ter­ra­cot­ta e la cera, come vuole la tradizione set­te­cen­tesca. Oggi la «Pre­sepe­ria San Gre­go­rio» espone e vende le sue opere a fiere nazion­ali e inter­nazion­ali, come il Coinè di Vicen­za, il Fes­tiv­i­ty di Milano, il Christ­mas­world di Fran­co­forte. Inoltre ha real­iz­za­to pre­sepi per impor­tan­ti chiese come quel­la di San Mau­ro Abate, il con­ven­to di San­ta Maria delle Gra­zie ad Arco e la chiesa di San Pio da Pietral­ci­na a San Gio­van­ni Roton­do.

Tra le altre opere in mostra a Riva del Gar­da, la Nativ­ità (rap­p­re­sen­ta­ta in ter­ra­cot­ta con occhi di vetro e manichi­no in filo di stop­pa e fer­ro, abbigli­a­ta in seta di San Leu­cio), lo «Scoglio Pul­cinel­la con figlio» (strut­tura in sug­hero e leg­no e stuc­co in col­la di pesce, sta­tu­ine in ter­ra­cot­ta con occhi di vetro e cor­po in stop­pa e filo di fer­ro) e il «Ban­co salu­mi» (tut­ta in cera d’api, col­ori ad olio).

Il napo­le­tano è una rap­p­re­sen­tazione del­la nasci­ta di Gesù ambi­en­ta­ta tradizional­mente nel­la Napoli del Set­te­cen­to. L’arte pre­sepi­ale napo­le­tana si è man­tenu­ta tut­t’og­gi inal­ter­ata, dive­nen­do parte delle tradizioni natal­izie più con­sol­i­date e segui­te del­la cit­tà. Famosa a Napoli, infat­ti, è la nota via dei pre­sepi (via san Gre­go­rio Armeno) che offre una vet­ri­na di tut­to l’ar­ti­giana­to locale riguardante il . Inoltre, numerosi sono i musei cit­ta­di­ni e non (come il di San Mar­ti­no o la reg­gia di Caser­ta) nei quali sono esposti stori­ci pezzi o intere scene ambi­en­tati durante la nasci­ta di Gesù. Il pri­mo pre­sepe a Napoli di cui si tro­vi notizia è quel­lo del­la chiesa di San­ta Maria del Pre­sepe, risalente al 1025. Ma è nel Set­te­cen­to che il pre­sepe napo­le­tano vive la sua sta­gione d’oro, quan­do nobili e ric­chi borgh­e­si fan­no a gara nell’allestire impianti scenografi­ci sem­pre più ricer­cati.

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