Viaggio tra bar, gelaterie e pizzerie alla scoperta di quanto si spende per mangiare o per dissetarsi. Garda e Bardolino i più cari, Lazise e Cisano vincono in convenienza

Prezzi, il coperto fa la differenza

Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Prezzi a con­fron­to, in un turbinio di vari­abili che rende dif­fi­cile la com­pi­lazione di una clas­si­fi­ca. Ecco dunque impres­sioni a cam­pi­one, che se non val­go­no a fini sta­tis­ti­ci né vogliono essere esaus­tive ren­dono però il pol­so di quan­to cos­ta il lago a chi si fer­ma per fare uno spunti­no. Del resto, «tut­to ha un prez­zo». A dir­lo sono i tito­lari dei locali affac­ciati sul gol­fo, a Gar­da. Sono pro­prio loro, tra quel­li inter­pel­lati a Lazise, e Cisano, Tor­ri e Mal­ce­sine, che espon­gono i lis­ti­ni più cari. Par­liamo di pizze, bib­ite, birre, acqua min­erale, caf­fè e gelati che, nel­la frazione di Cisano, costano in media un euro in meno che altrove. A Gar­da c’è una stranez­za: un locale in cui la Mari­nara, gus­to­sis­si­ma ma povera piz­za all’aglio, olio e pomodoro, cos­ta più del­la Margheri­ta, con moz­zarel­la. A chi chiede per­ché si fan spal­luc­ce, sarà forse l’aglio a valere la dif­feren­za. Nel com­p­lesso i prezzi sul­la Riv­iera degli Olivi non sono molto dis­cor­dan­ti, anche se tra paese e paese qualche dif­feren­za c’è, spes­so a pre­scindere dal­la qual­ità. In ogni caso è essen­ziale che chi si siede in pizze­ria chie­da sem­pre se si paga il cop­er­to, voce che il menù spes­so non con­tem­pla ma che varia da 50 cen­tes­i­mi a qua­si due euro. Cisano e Lazise vin­cono per con­ve­nien­za, Tor­ri e Mal­ce­sine stan­no nel mez­zo, Bar­dolino pro­pone for­ti oscil­lazioni, Gar­da fa la preziosa. Per fare un raf­fron­to si pos­sono con­trol­lare i prezzi delle pizze clas­siche, da quelle base come Mari­nara e Margheri­ta, alle medi­a­mente farcite, come Quat­tro sta­gioni e Quat­tro for­mag­gi, fino alle super­farcite, diverse da locale a locale e spes­so «a sor­pre­sa». Altro pun­to di raf­fron­to bib­ite, acqua e bir­ra, caf­fè, cap­puc­ci­no e brioche. Tra i gelati, il cono con una pal­li­na o la cop­pa sedu­ti, con gela­to, fragole e pan­na mon­ta­ta. Cisano. Nel­la frazione di Bar­dolino c’è una lin­ea di coeren­za tra oper­a­tori. Le dif­feren­ze tra i lis­ti­ni sono min­ime, soprat­tut­to nei locali adi­a­cen­ti, aumen­tano di 50 cen­tes­i­mi poco più lon­tano. Per una Mari­nara si parte da 3,50 euro, la Margheri­ta si paga 4 euro in due dei tre locali vis­i­tati, 20 cen­tes­i­mi in più in un altro; 6 euro una Quat­tro sta­gioni, dai 6 ai 6,50 euro una Quat­tro for­mag­gi. Bib­ite due euro, acqua al tavo­lo da 90 cen­tes­i­mi (bic­chiere) a 2,70 per i 75 cc. Le birre: da 1,80 a 2,10 la pic­co­la, 3,50 la media, 7 il litro. Un caf­fè viene 1,10 al tavo­lo, un cap­puc­cio 1,80 e la brioche 80 cen­tes­i­mi. La pal­li­na di gela­to un euro, sen­za scon­ti per chi ne prende di più, la cop­pa con fragole cos­ta 4,80, la più con­ve­niente del lago. Bar­dolino. In un noto locale la Margheri­ta non figu­ra nem­meno, si parte dal­la Romana a 5,50 euro e una Quat­tro for­mag­gi viene 7 euro. Se si desidera pro­prio la Margheri­ta bisogna chieder­la, come il prez­zo (il cameriere crede sia di 5 euro). Il caf­fè cos­ta 20 cen­tes­i­mi in più che a Cisano, come birre e bib­ite. In pieno cen­tro sul­la via prin­ci­pale si tro­va l’occasione: Margheri­ta 4 euro, Mari­nara 3,70. Quat­tro for­mag­gi e Quat­tro sta­gioni 6 euro, il caf­fè 1,30, un litro di acqua 2,50. Anche ver­so il por­to non si approf­itta del­la posizione, le pizze van­no dai 4 ai 6 euro, sen­za con­tare le super­farcite. Bir­ra e acqua costano un po’ di più. Qualche pas­so all’interno e la Margheri­ta rimon­ta a 5 euro, piz­za al tartu­fo a 9 euro. È a Bar­dolino che il gela­to cos­ta di più, una pal­li­na 1,10. Lazise. La Margheri­ta si paga 4 euro, o 20 cen­tes­i­mi in più. La Mari­nara, se c’è, viene 50 cen­tes­i­mi in meno oppure uguale. Quat­tro sta­gioni e Quat­tro for­mag­gi dai 6,50 euro ai 7. L’acqua cos­ta dagli 80 cen­tes­i­mi al bic­chiere ai 2 euro o 2,90 una bot­tiglia, le birre si pagano in media 10 cen­tes­i­mi in più che a Cisano, il caf­fè 1,30, un cap­puc­cio pas­sa a 2 euro. La pal­li­na di gela­to un euro ma la cop­pa con le fragole va anche a 5.80; brioche 80 cen­tes­i­mi. Tor­ri. Insoli­ta­mente deser­ta in un giorno infra­set­ti­manale di luglio, pro­pone prezzi nel­la media sia di fronte al lago, sia nei locali più ele­gan­ti, in cen­tro, dove strana­mente nel­la pausa pran­zo tutte le gela­terie sono chiuse. Ma chi conosce il pos­to assi­cu­ra che una pal­li­na cos­ta un euro. In cen­tro una piz­za cos­ta dai 4,50 a 7,50 euro, cop­er­to esclu­so. Nel por­tic­ci­o­lo non ci sono pizzerie, ma un tran­cio al taglio si tro­va a 4, 60, bruschet­ta a 5. La bir­ra alla spina pic­co­la viene 2,60, la grande 4,10. Altrove cos­ta 10 cen­tes­i­mi di meno. Il caf­fè sale a 1, 30, il cap­puc­ci­no da 2 a 2,50 euro, la brioche cos­ta un euro sec­co; la cop­pa con le fragole vola a 6 euro. In un locale par­ti­co­lar­mente cura­to il caf­fè è in listi­no a 2 euro, «ma è sem­pre accom­pa­g­na­to da bis­cot­ti o pas­tic­ci­ni», pre­cisa chi serve ai tavoli. La bir­ra è in media. Mal­ce­sine. Prezzi omo­genei, sor­p­rese dai cop­er­ti, anche a 1,90 euro. Una Mari­nara va a 4 euro, la Margheri­ta da 4 a 4,50. La Quat­tro sta­gioni 6,20, la più ric­ca dai 7, 20 agli 8,30 euro, «Ma c’è den­tro di tut­to», assi­cu­ra il cameriere. Sul lun­go­la­go qua­si tut­to si paga in media 50 cen­tes­i­mi in più. La bir­ra va da 2 euro (o 2, 50) a 3,80, un litro cos­ta dai 7, 20 agli 8; l’acqua (mez­zo litro) da 2 a 2,50; le bib­ite 2, 30 (qualche cen­tes­i­mo in più sul lun­go­la­go). Il caf­fè oscil­la da 1,20 a 1,30, ma lo si tro­va come al ban­co, ovvero a 85 cen­tes­i­mi, in un delizioso locale cop­er­to di frasche; al por­to arri­va a 1,90. Uno dei tito­lari com­men­ta che se potesse azzarderebbe i 3 euro, vis­to che spes­so per un caf­fè il cliente occu­pa il tavo­lo anche due ore, «E il plateati­co cos­ta caris­si­mo». Il rito del cap­puc­ci­no cos­ta 2,50. Il cono gela­to va da 0,90 a umn euro, 2,50 tre palline. La cop­pa con fragole e pan­na tra i 5,20 e i 5,50. Gar­da. Il lun­go­la­go qui si paga. In una nota pizze­ria un po’ in dis­parte dal­la riva i prezzi si allineano a quel­li di Cisano: Margheri­ta 4 euro, Mari­nara 4,50, Quat­tro sta­gioni e Quat­tro for­mag­gi 7 euro, al salmone 9 euro. Bib­ite alla spina 2,30, in lat­ti­na 2,50. La bir­ra pic­co­la cos­ta 2,30, la media 4, un litro 8 euro. Il caf­fè 1,30. Due pas­si più in là, locale trendy, le pizze meno ric­che sal­go­no di 1,50 euro, Quat­tro sta­gioni cos­ta sem­pre 7 euro, Quat­tro for­mag­gi 8, quel­la con degus­tazioni 10. Nel­lo stes­so locale con­viene la caf­fet­te­ria: caf­fè un euro, cap­puc­ci­no 1,50, mez­zo litro d’acqua un euro, bir­ra pic­co­la 2, media 3, un litro 6,50, la pal­li­na di gela­to un euro, la cop­pa con le fragole 4,90. Pochi metri più in là, panora­ma sul lago, ecco le vari­azioni, in più tra i 50 e i 70 cen­tes­i­mi. In un locale la Margheri­ta cos­ta 5 euro e la Mari­nara, strana­mente, 30 cen­tes­i­mi in più, una Quat­tro sta­gioni può costare 6,20, meno che a Cisano, ma anche 7. Un caf­fè sedu­ti va da 1,30 euro a 1,50. L’acqua da 1,50 a 2,20 euro. La bir­ra pic­co­la da 2,20 a 2,50 , la media da 3,60 a 4. Coca, fan­ta e sprite si pagano da 2, 20 a 2,50 euro. E le fragole con pan­na? Pos­sono essere un lus­so da 6 euro a cop­pa, ma si può trovar­le anche a 4,90.