Si trova ricoverato presso l’ospedale di Desenzano, in prognosi riservata, il sessantenne L. A. di Manerba caduto accidentalmente nel primo pomeriggio di oggi dal tetto

Primi feriti per le riparazioni dei disastri del nubifragio

05/08/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Manerba del Garda

Si tro­va ricov­er­a­to pres­so l’ospedale di Desen­zano, in prog­nosi ris­er­va­ta, il ses­san­tenne L. A. di Maner­ba cadu­to acci­den­tal­mente nel pri­mo pomerig­gio di oggi dal tet­to di un abitazione nel­la frazione di gar­don­ci­no, a Maner­ba del Gar­da. Sul pos­to, oltre agli agen­ti del­la Polizia Munic­i­pale di Maner­ba, è inter­venu­ta l’eliambulanza che ha provve­du­to a trasportare il mal­cap­i­ta­to pres­so il vici­no ospedale dove i san­i­tari dopo aver pre­sat­to le cure del caso han­no provve­du­to ad emet­tere un refer­to medico con prog­nosi ris­er­va­ta per trau­ma cran­i­co e toraci­co oltre ad altre lesioni. Lo sven­tu­ra­to “volon­tario” si era presta­to a dare una mano al pro­pri­etario del­la casa, di recente costruzione, sit­u­a­ta in via XXV aprile, nel­la sis­temazione del tet­to seri­amente dan­neg­gia­to dal recente for­tu­nale abbat­tutosi su gran parte dei pae­si del­la Valte­n­e­si. Per l’occasione era sta­to innalza­to anche un pon­teg­gio, pos­to ora sot­to seque­stro, in modo da pot­er meglio oper­are. Sul tet­to vi era sola­mente il pen­sion­a­to men­tre il pro­pri­etario si trova­va a ter­ra. Molto prob­a­bil­mente la cadu­ta è sta­ta causa­ta da una acci­den­tale scivola­ta che ha manda­to lo sven­tu­ra­to ter­ra da un altez­za di cir­ca 7/8 metri. Pro­prio in mat­ti­na­ta nel cor­so dell’incontro avvenu­to pres­so il comune di Maner­ba del Gar­da fra il Pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li e l’Assessore Alessan­dro Sala, con tut­ti i sin­daci dei pae­si garde­sani e dell’immediato entroter­ra col­pi­ti dal­la trom­ba d’aria, il sin­da­co di Moni­ga Mas­si­mo Polli­ni ave­va più volte richiam­a­to l’attenzione sul­la pos­si­bil­ità di even­tu­ali inci­den­ti causati pro­prio dal­la neces­sità di sis­temare urgen­te­mente i tet­ti andati dis­trut­ti di moltissime abitazioni. Una situ­azione ques­ta di paven­ta­to peri­co­lo det­ta­ta anche dall’impossibilità di reperire sul pos­to delle imp­rese edili, deb­ita­mente attrez­zate, capaci di sis­temare in fret­ta, vis­to anche il per­du­rare delle incertezze mete­o­ro­logiche, i tet­ti dev­as­ta­ti. Molti quin­di i dai da te che improvvisan­dosi mura­tori od altro sal­go­no sul tet­to, mag­a­ri con l’aiuto di qualche ami­co o par­ente, sul tet­to del­la pro­pria casa per cer­care di ripar­alo, mag­a­ri anche in maniera provvi­so­ria in atte­sa di un più qual­i­fi­ca­to inter­ven­to. Anche i volon­tari del­la si sono adoperati, e lo stan­no facen­do tut­to­ra, nel cer­care di alle­viare i dan­ni alla popo­lazione lo stes­so sin­da­co di Moni­ga, Polli­ni, ha avu­to parole di elo­gio per l’operato di queste per­sone men­tre invece assai neg­a­ti­va­mente ha crit­i­ca­to l’operato dell’ENEL con la quale, nel peri­o­do di mas­si­ma pre­oc­cu­pazione, era impos­si­bile met­ter­si in con­tat­to. Nem­meno ai respon­s­abili del coor­di­na­men­to di Pro­tezione Civile era sta­to for­ni­to un numero tele­fon­i­co ris­er­va­to per pot­er met­ter­si in con­tat­to. “Anche a noi toc­ca­va sen­tire il cicali­no tele­fon­i­co che dopo aver rimanda­to a questo o a quel numero face­va cadere la lin­ea. Una situ­azione ques­ta che non si dovrà mai più ripetere” ha com­men­ta­to ama­ra­mente Mas­si­mo Pollini.

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