Incontro a Ponti sul Mincio per superare i limiti amministrativi. Mosele: «Finalmente azione comune».
Verona, Mantova, Brescia: intesa su livelli, depurazione, natura

Province unite per il lago

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Dopo anni, final­mente un pas­so con­cre­to per un «lago uni­to». Un tavo­lo di lavoro tra Province di Bres­cia, Man­to­va e Verona e Comune di Peschiera deciderà come gestire in maniera inte­gra­ta la risor­sa idri­ca, riqual­i­fi­care e risanare il sis­tema Gar­da Min­cio, con­trol­lare liv­el­li del lago, depu­razione, sal­va­guardia ambientale.È il pri­mo risul­ta­to rag­giun­to nel­la riu­nione tenu­tasi ieri a Pon­ti sul Min­cio, in cui il pres­i­dente del­la Provin­cia di Verona Elio Mose­le, di Man­to­va Mau­r­izio Fontanili, di Bres­cia Alber­to Cav­al­li e il sin­da­co di Peschiera han­no siglato una con­ven­zione, «una dichiarazione d’intenti», che dovrebbe per­me­t­tere di lavo­rare sen­za intral­ci ammin­is­tra­tivi per la tutela del lago e dei fiu­mi che ne escono, Seri­o­la e Mincio.Purtroppo la grande assente res­ta la Provin­cia Autono­ma di Tren­to dove il Sar­ca entra nel Gar­da per uscire a Peschiera col nome di Min­cio. «È un pas­so molto impor­tante», com­men­ta Chin­car­i­ni. «In questo modo le tre province inter­es­sate si occu­per­an­no in maniera uni­vo­ca di varie ques­tioni». E pre­cisa: «Si lavor­erà insieme nel­la ges­tione dei liv­el­li lega­ta alla qual­ità delle acque e nel­la depu­razione, vis­to che il nos­tro impianto rac­coglie le acque reflue del medio e bas­so lago per scari­car­le poi nel Seri­o­la e nel Mincio».L’accordo men­ziona pure le zone umide di impor­tan­za comu­ni­taria: «Final­mente si col­la­bor­erà tra enti per la tutela dell’ambiente». E spie­ga: «L’accordo per­me­t­terà di lavo­rare con un’unica modal­ità per la pulizia dei can­neti», con­tin­ua il sin­da­co di Peschiera, facen­do sapere che nel Man­to­vano e nel Bres­ciano ven­gono puli­ti con fre­quen­za: «Anche noi potremo sfal­cia­r­li e bru­cia­r­li almeno una vol­ta l’anno». Quin­di pas­sa al dra­gag­gio del Min­cio e dei por­ti: «L’Agenzia regionale per l’ambiente del­la Lom­bar­dia con­sente a ques­ta Regione di oper­are in maniera più effi­ciente e meno cos­tosa non con­sen­ti­ta dall’Arpav alla Regione Vene­to. Di con­seguen­za sono vent’anni che da noi il dra­gag­gio non si fa». Col­le­gan­do la ques­tione a quel­la dei liv­el­li pros­egue: «In estate subireb­bero comunque un abbas­sa­men­to, ma la spor­cizia e il fan­go accrescono i prob­le­mi». La con­ven­zione dovrebbe portare anche a una ges­tione uni­ca del­la tutela del­la fau­na e del­la flo­ra del Min­cio: «Che non dovre­mo così con­seg­nare agli ambi­en­tal­isti». E anche a un più stret­to rap­por­to con il Par­co del Min­cio: «Lun­go il Min­cio, nel­la zona par­co, corre la . Lavor­ere­mo per aumentare i parcheggi».A Pon­ti c’erano anche i tre asses­sori provin­ciali all’ambiente, di Verona Luca Colet­to, di Man­to­va Gior­gio Rebuschi e di Bres­cia Enri­co Mat­tin­zoli. A loro, entro luglio, spet­terà il com­pi­to di riu­nir­si a Peschiera per pros­eguire questo cam­mi­no, dopo la sigla appos­ta ieri. «Sono sod­dis­fat­to per­ché c’è una “cab­i­na di regia” prat­i­ca che da subito affron­terà i prob­le­mi del lago», com­men­ta il pres­i­dente Mose­le. «Gli asses­so­rati all’ambiente delle tre Regioni saran­no il brac­cio oper­a­ti­vo su prob­le­mi con­creti come la ges­tione dei baci­ni mon­tani, la ver­i­fi­ca delle con­ces­sioni idriche e l’individuazione di nuovi tipi di irrigazione in agri­coltura. Si potran­no fare azioni con­crete sia sul Gov­er­no, sia sulle due Regioni e la Provin­cia autono­ma di Trento».Una delle prime ques­tioni è la richi­es­ta del­la revi­sione delle con­ces­sioni idriche ai Con­sorzi di bonifi­ca, datate anni Ses­san­ta. Mose­le: «È un’azione pos­i­ti­va, anche se in questo momen­to non ci sono emer­gen­ze né di sic­c­ità, né di inquina­men­to e quin­di san­i­tarie».

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