Norme e regolamenti spesso sgraditi ai villeggianti. Sirmione: multa per chi passeggia a torso nudo. Spiagge vietate ai cani: protesta l’Ente per la protezione animali

Quei divieti in riva al lago

27/08/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
v.r.

Sirmione come Capri: vieta­to passeg­gia­re a tor­so nudo. Lo si è scop­er­to in uno dei giorni più tor­ri­di di un’estate che non passerà alla sto­ria per il «cal­do record», ma che comunque le sue punte rag­guarde­voli di afa le ha pur toc­cate. Un tur­ista accalorato si è lev­a­to la cam­i­cia men­tre passeg­gia­va nel cen­tro stori­co di Sirmione ma, inter­cetta­to dal­la pat­tuglia dei Vig­ili urbani, è sta­to invi­ta­to a rive­stir­si, pena il paga­men­to di una mul­ta per vio­lazione dell’ordinanza comu­nale che proibisce di andare in giro svesti­ti nel cen­tro abi­ta­to. La rispos­ta del tur­ista è sta­ta pronta e salace: «Ma cosa c’entra la cam­i­cia? Con quel­lo che ho paga­to di parcheg­gio, di gela­to e di bib­ite, mi avete già por­ta­to via anche le mutande». Spir­i­to a parte, il tema c’è: la cir­costan­za del tur­ista «desnudo» è sta­ta con­fer­ma­ta a Bres­ciaog­gi dal­la sirmionese: l’ordinanza esiste, car­ta can­ta e vil­lan dorme. In una sta­gione tur­is­ti­ca fat­ta più di luci che di ombre, del resto, si riscon­tra­no divi­eti poco «friend­ly» nei con­fron­ti dei vil­leg­gianti. I più dan­nosi per l’immagine tur­is­ti­ca del Gar­da è sicu­ra­mente i divi­eti di bal­neazione, det­tati del resto da ogget­tive ragioni san­i­tarie e quest’anno lim­i­ta­to a sole due aree: l’ultimo bol­let­ti­no Asl pre­clude ai tuffi solo spi­ag­gia di S Giu­lia a Padenghe e la Baia del Ven­to a S. Felice. L’acqua del lago non è mai sta­ta così puli­ta come quest’estate, e si trat­ta di un dato stori­co molto pos­i­ti­vo. Da seg­nalare è piut­tosto un’anomalia del­la capac­ità di accoglien­za tur­is­ti­ca del Bena­co: lo scar­so numero si spi­agge acces­si­bili ai cani, gli «ami­ci a quat­tro zampe» dei tur­isti .Pro­prio quest’estate l’Enpa, ente nazionale per la pro­tezione degli ani­mali, si è atti­va­to per ricor­dare ai Comu­ni del­la Riv­iera che una legge del 2000 prevede di des­tinare almeno una spi­ag­gia (o porzione di spi­ag­gia) ai bag­nan­ti con cani al segui­to. E invece queste oasi per tur­isti «ani­mal­isti» sono raris­sime. Ad esem­pio in Valte­n­e­si, dove pure la ges­tione delle attiv­ità di Polizia locale sono «uni­fi­cate» in un con­sorzio, i rego­la­men­ti vara­no da Comune a Comune. «A Moni­ga e a San Felice è vieta­to portare al lago i cani da com­pag­nia — spie­gano gli agen­ti del­la Polizia locale-. A Maner­ba, invece, non ci sono divi­eti nè sanzioni. Tut­to dipende dalle dis­po­sizioni date dai sin­daci, ma per quest’estate non sono per­venute con­tes­tazioni a questi provved­i­men­ti». A Desen­zano, capolu­o­go del Gar­da muni­to di ben sei lidi comu­nali e di una fas­cia costiera non cer­to sac­ri­fi­ca­ta, una spi­ag­gia lib­era per cani più. C’era fino all’anno scor­so, ma da quest’anno il divi­eto è sta­to este­so a tut­ti i lidi dal rego­la­men­to di Polizia munic­i­pale. Cer­to, sono lon­tani i tem­pi in cui a Desen­zano era proibito ai cani di grossa taglia persi­no cir­co­lare in piaz­za al guin­za­glio del padrone. Sucesse nel 1985: la gente scese in piaz­za a protestare con ani­mali di ogni tipo. Qual­cuno portò anche un asi­no bat­tez­za­to sar­cas­ti­ca­mente con il nome del sin­da­co di allo­ra. L’ordinanza fu riti­ra­ta e ques­ta ormai è sto­ria. Ma i divi­eti di ques­ta estate sono un fat­to su cui si dovrà riflet­tere in tem­pi di vac­che magre per il tur­is­mo. «È stra­no — si legge nel mes­sag­gio dell’ente pro­tezione ani­mali — come local­ità di decen­nale vocazione tur­is­ti­ca non com­pren­dano il ben­efi­cio di immag­ine e le poten­zial­ità anche eco­nomiche che derivereb­bero da un atteggia­men­to di mag­gior accoglien­za nei con­fron­ti di tur­isti con ani­mali». Stra­no ma vero, e per quest’anno è anda­ta così.

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